Vengo appena avvisato da un “amico di muro” di un articolo apparso su “La Roma siamo noi”, per l’esattezza un editoriale a firma di tale Fabrizio Rossi probabilmente uno pseudonimo o forse il vero nome, non saprei).
La questione è sempre la stessa visto che parliamo di un sito romanista: Catania-Roma dell’ultima di campionato.

I termini usati da questo pseudoscrittore sono orripilanti, impulsivamente offensivi (e anche consciamente) e dettati da una frustrazione che traspare già dalle prime righe con un “io rosico” ch’è tutto un programma.
Accusando,inoltre,i vari siti e blog pro-Catania, il signor Rossi (quasi rido pensando al protagonista di una fortunata serie di vignette degli anni Settanta) si lascia andare a definizioni degne di un bambino a cui hanno appena rubato il sacchetto con le caramelle. Lui rosica e scrive:
“La situazione è peggiorata proprio dal 2006, quando in serie A è arrivato il Catania Calcio con la sua “associazione a tifare di stampo minatorio”.
“Se fino a ieri avevo qualche dubbio sull’esistenza del Terzo Mondo Calcistico italiano, da ieri ho la certezza che questo si trova a Catania.”
Poi attacca le autorità competenti (prefetto,questore,commissario straordinario del capoluogo etneo):
“Nessuno di loro si è mai accorto che sul perimetro di gioco del Massimino stazionano in media 300 persone. Nessuno di loro ha mai avuto riportino di minacce fatte da questa varia umanità ai giocatori avversari. “
“Ora, sono veramente curioso di sapere come si orienterà l’Osservatorio e se consentirà ai tifosi del Catania di seguire gli etnei nelle partite fuori dall’isola. Cosa che, a questo punto, non dovrebbe più accadere, se veramente si vuole mantenere l’ordine pubblico.”
Le risposte a queste dichiarazioni mi verrebbero così di getto che sarebbe fin troppo banale riportarle. Ma voglio limitarmi a suggerirti di cambiare mestiere (se davvero con quel sito ci campi) perchè del giornalista hai davvero ben poco,se non niente. Diciamo allora che hai voluto buttare giù quattro righe da tifoso rosicone che si è visto soffiare lo scudettino dall’Inter all’ ultima giornata. Ma la colpa non è certo del Catania se avevate già buttato alle ortiche l’occasione contro un già retrocesso Livorno e una Lazio stratosferica che non doveva ormai chiedere più nulla al campionato. E altre magre figure ancora.
Quella domenica al Massimino c’ero anche io e guardacaso mi trovavo vicinissimo ai colleghi della stampa romani. Possibile che io non abbia visto niente di tutto ciò o forse la mia appartenenza all’Isola mi obbliga a “non vedere”? Stranamente, al contrario di te, ho visto solo un Catania che ha sovrastato i “colossi romani” già prima che l’Inter andasse in vantaggio a Parma.
Ma forse tu,Fabrizio Rossi, non sai cosa significhi “sportività” e magari, a mente calma, hai già progettato le tue vacanze proprio a Catania dove molti dei tuoi colleghi di Roma verranno.
Senza rancore, datti all’ippica!
Un saluto ai tifosi romanisti veri, quelli che al contrario di te hanno saputo inghiottire il rospo e guardano con fierezza alla prossima stagione.
Daniele Rossi




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