Ancora una volta la Turchia di Fatih Terim agguanta un successo che sembrava ormai essergli sfuggito di mano. E tutto, come ormai ci ha abituati, nei minuti finali.
Uno scontro che,oltre la posta in palio, ha tutta l’aria di uno spareggio tra Croazia e Turchia. Entrambe vantano infatti una terza posizione ai campionati mondiali di calcio.
Sembrerebbe favorita la Croazia se si tenesse conto delle partite precedenti ad Euro 2008, ma i rossi di Terim, pur se decimati dalle importanti assenze, mettono in crisi gli avversari con un gioco più maschio e riflessivo.
Baricentro molto alto e contropiede veloce, i turchi subiscono solo nei primi venti minuti qualche manovra dei croati, la cui unica occasione degna di nota viene registrata al 18′ con colpo di testa di Olic e palla che si stampa sulla traversa.
Dalla mezz’ora in poi diventa quasi un monologo dei turchi che, al 36′, sfiorano il goal con Altintop il cui bolide sfiora il palo.
Buon arbitraggio di Rosetti (a parte un dubbio fallo di rigore registrato al 35′ in favore della Turchia e non concesso).
La Croazia sembra molto diversa da quella che abbiamo visto giocare fino a pochi giorni fa: meno concentrata e più in apprensione. Ma siamo abituati a vedere partite che capovolgono completamente ogni deduzione quindi lasciamo che si giochi la ripresa sperando in un gioco più spettacolare rispetto al semisquallore a cui, per adesso, stiamo assistendo.
La Croazia torna in campo più convinta e al 50′ Olic,solo davanti al portiere turco Rustu, non approfitta di un facile pallone. Tocca di testa per scavalcarlo ma il colpo è debole. Ci prova anche Kranjcar al 56′ ma il pallone va fuori di poco. Ancora Croazia al 69′ e 71′ con Rakitic e ancora Olic ma le squadre sembrano temersi e,a parte qualche giocata individuale,non si vede altro di interessante.
All’83′,dopo un fallo su Petric al limite dell’area turca, Srna batte un calcio di punizione perfetto ma Rustu compie il miracolo e devia in angolo.
Minuto 89: ancora Olic che potrebbe chiudere la partita con un tiro in scivolata davanti al portiere ma Rustu si oppone salvando il risultato.
Un minuto dopo è ancora Croazia: Srna batte una punizione spedendo la palla alla destra del portiere, è ancora Rustu, seppur impreparato, a salvare in due tempi. I tempi regolamentari si chiudono sul punteggio di 0-0.
Nel corso del primo tempo supplementare la Turchia appare più grintosa e va per tre volte vicinissima al goal: due volte con Semih e poi con Tuncay.
Secondo tempo supplementare: le squadre si trascinano stancamente in campo ormai in attesa dei calci di rigore. Sarebbe la prima volta per entrambe le nazionali giocarsi un evento così importante dai tiri dal dischetto.
Colpo di scena a due minuti dalla fine: al 118′ goal della Crozia con colpo di testa di Klasnic e al 122′,quindi a tempo scaduto, Semih ristabilisce la parità.
Dopo i calci di rigore,con tre errori da parte della Croazia, la Turchia si aggiudica il passaggio alla semifinale contro la Germania.
Il presidentissimo viola Della Valle ha appena confermato la conclusione dell’affare Vargas il cui costo è stato di 13 milioni di euro (ripartiti in tre anni).



