Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, è legittimo dire che il Catania ha strameritato questa fortuna.
Un pò per colpa di due traverse che, comunque, fanno parte della porta. Un po’ per merito di Bizzarri che, comunque, fa parte del Catania.
Ma soprattutto per merito di Walter Zenga che, ancora una volta, ha saputo mischiare le carte (saremo ripetitivi) e ha messo in campo un Catania motivatissimo e compatto. Un gruppo solido, insomma, perchè Zenga è un boy-coach: uno di quelli che sanno tenere unito lo spogliatoio.
E’ stata la partita di Bizzarri, una vera e propria saracinesca umana. Di Ledesma, fantastico giocoliere di fascia. Di Izco,Lllama,Tedesco,Biagianti che hanno dimostrato maturità.
Ma è anche stata la conferma di un decisivo Plasmati che, appena entrato, dava già modo ai tifosi catanesi di rivivere un flashback anticipato nel prepartita.
E’ stata la conferma di un Catania che cresce e non si monta la testa, che entra in punta di piedi e riesce a far risultato.
JUVENTUS:
Manninger, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie, Marchionni (69′ Salihamidzic), Poulsen, Marchisio (82′ Tiago), Giovinco (82′ Nedved,; Amauri, Del Piero.
Panchina: Chimenti, Mellberg, Knezevic, Ekdal, Iaquinta.
All. Ranieri
CATANIA:
Bizzarri, Sardo, Silvestre, Terlizzi, Silvestri, Izco, Biagianti, Ledesma, Tedesco, Llama (46′ Plasmati), Morimoto (60′ Martinez, 82′ Baiocco).
Panchina: Kosicky, Sabato, Stovini, Dica.
All. Zenga
Reti: 16′ Amauri, 67′ Plasmati
La partita
Il Catania schierato inaspettatamente da Zegna,con un modulo 4-5-1, sorprende Ranieri giocando i primi 15′ a testa bassa e creando azioni su azioni. La prima è di Silvestre, pescato dal cross di Llama, che calcio di pochissimo alto di destro.
Ancora Llama (prestazione superba) al 10′ sgancia un cross che attraverso lo specchio della porta di Manninger. Nessun attaccante rossazzurro che possa spingere la palla dentro.
Al 15′ è Izco a infilarsi dalla destra e servire Llama che non aggancia come dovrebbe.
Un minuto dopo,la Juventus crea la sua prima incursione in area etnea e va in vantaggio: cross di Giovinco e testa di Amauri che batte Bizzarri, complice anche una leggera ingenuità della difesa.
La partita si accende e la Juve va all’arrembaggio ma senza grandi risultati. Da registrare, alla mezz’ora, il tiro di Poulsen che servito da Del Piero spara da 20 metri e spedisce il pallone alto.
Al 36′ è Biagianti dai 30 metri ad impegnare seriamente Manninger che salva la propria porta in tuffo.
Al 41′ il calcio di punizione dai 30 metri di Llama sibila accanto al palo.
Giovinco ci prova a 2′ dal termine ma il suo tiro dai circa 20 metri viene bloccato da Bizzarri.
Nella ripresa Walter Zenga cambia l’assetto tattico: fuori Llama e dentro Plasmati per passare ad un 4-4-2 che si rivelerà più efficace.
Entra anche Martinez che rileva Morimoto al 63′.
Dopo una spettacolare parata di Bizzarri su Giovinco lasciato da solo da un invisibile Sardo, il Catania pareggia: cross di Tedesco dalla destra a cercare Plasmati che,lasciato solo da Chiellini, infila di testa da distanza ravvicinata. E’il minuto 67!
Un minuto dopo, il Catania si salva fortunosamente grazie alle due traverse consecutive colpite da Del Piero e Amauri.
Da quel momento in poi è tutta Juve. Ma è soprattutto uno spettacolare Bizzarri a dire di no all’assedio dei bianconeri che ci provano in tutti i modi.
Il Catania riesce a contenere con estrema intelligenza gli attacchi della corazzata bianconera e dopo 5′ di recupero porta a casa un preziosissimo punto che, tutto sommato, è meritatissimo per le prestazioni dei singoli.
Domenica prossima, al Massimino, sarà ospite il Chievo e MaZenga dovrà ridisegnare la squadra per quella che è definita una delle partite-chiave di questa apertura di campionato.
(Roberto Marino)
CLASSIFICA
| Inter 10 | Torino 5 |
| Lazio 9 | Chievo 5 |
| Atalanta 9 | Siena 5 |
| Napoli 8 | Fiorentina 4 |
| Juventus 8 | Roma 4 |
| Catania 7 | Lecce 4 |
| Udinese 7 | Bologna 3 |
| Genoa 6 | Sampdoria 3 |
| Milan 6 | Reggina 1 |
| Palermo 6 | Cagliari 0 |






