Catania Calcio e News

Catania gratta e vinci

Novembre 3, 2008 · Lascia un Commento

Mi viene in mente lo slogan, di un ormai famoso spot, che dice “Ti piace vincere facile?”.
Per un puro gioco di attinenze mi rimbombano nelle orecchie i malumori dei miei concittadini, tifosi catanesi, dopo la Shoah dell’ Olimpico.
E’ una tragedia, per alcuni, il fatto che il Catania abbia perso la seconda partita di fila in una settimana. Contro la Lazio, per giunta.
Un’ onta di cui vergognarsi e per la quale molti avranno saltato la cena e, probabilmente, salteranno il pranzo del giorno dopo.
Quegli undici gladiatori che avevano raccolto vittorie preziose in casa contro Genoa, Atalanta, Chievo, Palermo e punti d’oro in trasferta contro Juventus,Reggina e Siena, si sono improvvisamente tramutati in docili cerbiatti.

La vita è tutta un quiz
E’ bastata una sconfitta e il giocattolo si è rotto. Contro la Lazio, sì. La Lazio che ha tutti i numeri per ambire a traguardi altissimi.
Eppure, il Genoa che abbiamo battuto ha bloccato l’ Udinese in trasferta. Il Siena che abbiamo battuto ha steso la Fiorentina. La Reggina stava per “terminare” l’Inter (Mou ringrazi Cordoba). Continuiamo? Meglio fermarsi qui per ricordare come quegli stessi risultati positivi conquistati con qualche stento e un pizzico di fortuna sono pur sempre numeri che, alla fine, vengono sommati per quello che è il reale obiettivo della nostra squadra: la salvezza!
Il calcio, come le aziende, si basa sui numeri. Qui contano i goal e non importa come o con chi li fai, nelle aziende conta il fatturato e vige la stessa regola: l’importante è raggiungerlo.
Per cui, classifica alla mano, ci ritroviamo ancora con un vantaggio di nove punti sulle terzultime e uno svantaggio di sette punti dalla capolista.
Già, la capolista. Che, con tutto il rispetto dovuto al Milan, vince solo grazie ad un’aurorete di Denis e giocando in superiorità numerica.
O dovremmo invidiare il gioco di Juventus e Inter che ancora latita? O,ancora peggio, la Fiorentina regina del calciomercato che non ha espresso finora il vero valore dei suoi pezzi pregiati?
Sono numeri, maledetti e antipatici numeri che fanno già gridare “Al lupo!” e che fanno vedere Zenga con occhi diversi.
E quel famoso slogan si ripropone in cerca di una risposta logica che non sia un “Gratta e vinci”.
Ti piace vincere facile? Io ho la mia risposta: No! Preferisco essere masochista e continuare ad elogiare la squadra, la società, il tecnico.

Ma qualche errore…

C’è stato e ci può stare. Gli errori servono per rimediare in occasioni prossime analoghe.
Se a Zenga adesso si attribuisce l’aggettivo di “catenacciaro” mentre prima era il tecnico risolutore, siamo un po’ tutti contraddittori.
La verità è che se a cinque minuti dalla fine un certo Foggia non l’avesse messa dentro, oggi gli animi sarebbero diversi. E i sorrisi ornerebbero i volti dei tifosi.
L’altra verità è che si può provare a cercare la prima vittoria esterna, che manca ormai dall’era giurassica, ma giocare a viso aperto contro tutti comporta i suoi rischi.
Quindi c’è da fare una scelta ardua: meglio un Catania d’assalto col rischio di non vederlo premiato dal bel gioco o meglio un Catania attento e pronto a pungere nei momenti topici?
Opteremmo tutti per la terza opzione (gioco da superstar e punti sicuri) ma cadremmo nuovamente nel mondo dell’aria fritta offertaci dalle lotterie.
Qualche errore ci può stare. Non essere in condizione ottimale, come Mascara oggi,non è un errore. Chiamarsi Ledesma e subire fallo ad ogni movimento (con l’aggiunta di una condizione fisica ancora bassa) non è un errore.
Chiamarsi Gennaro Sardo e correre a tutto campo per proporsi anche sulla fascia e vedersi scappare Foggia non è un errore ma un attimo di smarrimento.
E se Zenga non ha inserito Paolucci, probabilmente, saprà il fatto suo. O lo sostituiamo subito con Oronzo Canà?

Prossime due in casa

Ci attendono due scontri diretti al “Massimino”: il primo contro il Cagliari galvanizzato da un sonoro 5-1 rifilato al Bologna, il secondo contro il Torino che a Genova ha perso l’occasione per fare risultato (e pure la partita).
La parola d’ordine è : non sottovalutare queste due occasioni e giocare come se fossero le famose due ultime giornate della salvezza. Pensiamoci da adesso per una prossima tranquillità.

(Roberto Marino)

Categorie: Calcio Catania · Campionato 2008/09 · Dirigenza · Editoriale · Serie A
Messo il tag: , , , , , , , , , , , , , , ,

Risultati e classifica 10ª giornata

Novembre 3, 2008 · Lascia un Commento

Atalanta-Lecce  0-0
Cagliari-Bologna 5-1
Juventus-Roma 2-0
Lazio-Catania 1-0
Milan-Napoli 0-0
Palermo-Chievo 3-0
Reggina-Inter 2-3
Sampdoria-Torino 1-0
Siena-Fiorentina 1-0
Udinese-Genoa 2-2

Categorie: Campionato 2008/09 · Serie A · classifica
Messo il tag: , , , , , ,