
Dondarini,altra prova mediocre (Foto Sport Image)
CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Sardo, Stovini, Silvestre, Sabato; Ledesma (dall’82’ Izco), Carboni, Biagianti (dal 71′ Tedesco); Mascara; Paolucci, Plasmati (dal 79’ Martinez).
Panchina: Kosicky, Silvestri, Alvarez, Morimoto. All. Zenga.
LECCE (4-5-1): Benussi; Polenghi, Schiavi, Fabiano, Esposito; Munari, Zanchetta, Ardito, Ariatti, Giacomazzi (dal 67’ Castillo); Tiribocchi (dal 90′ Antunes).
Panchina: Rosati, Diamoutene, Vives, Caserta, Cacia. All. Beretta.
Marcatori: 61’ Paolucci, 68’ Castillo.
Ammoniti: Paolucci, Silvestre, Zanchetta, Ardito, Polenghi
Angoli: 10-1 per il Catania
Walter Zenga propone un Catania votato all’attacco in un 4-3-3 annunciato con Mascara dietro Paolucci e Plasmati.
Il Lecce parte con un 4-5-1 che poi si snoda in un 4-4-1-1 con Giacomazzi a sostegno di Tiribocchi.
Si parte con i rossazzurri subito in avanti con un ritmo forsennato ma a corto d’idee in fase risolutiva.
Nei primi dieci minuti Benussi riesce a salvare la porta leccese sui tiri di Plasmati e Sardo, nel corso di una serie di calci d’angolo.
Tiribocchi tenta il colpaccio al 12′ ma il tiro non è preciso e si spegne a lato della porta di Bizzarri.
La partita si trascina così fino al termine del primo tempo con il Lecce indecentemente arroccato in difesa (eccetto qualche ripartenza), con il sig. Dondarini che dimostra tutta la sua mediocrità, Cavarretta che sembrava pensare a come spendere lo stipendio a Natale e il guardalinee Costa che non è certo pratico del mestiere. Roba che rivedremo nelle varie moviole.
Troppi falli non fischiati, troppi cartellini non estratti e quant’altro possa far capire cosa significhi “non saper dirigere una gara di massima serie”.
Nella ripresa riparte subito Paolucci cogliendo il palo al 7′, poi impegna Benussi su un tiro-cross e quindi, al 15′, insacca in diagonale per l’1-0.
Il vantaggio dura solo sette minuti quando Castillo, entrato 50 secondi prima, spara da fuori area e infila la rete del pareggio.
Zenga le prova tutte ma senza esito soddisfacente: Lecce troppo ammassato e rossazzuri ormai senza più idee.
Finisce così una gara che alla vigilia prometteva bene. Ma nel calcio si sa: chi gioca peggio porta spesso via i punti. E così i salentini portano via un punto insperato (certo non peggiore di quello strappato al Milan) ma nessuno dispera: nonostante tutto è stato un Catania generoso, come i 16.000 che l’hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto.
E poi, giocare contro la quaterna arbitrale non è certo facile.





