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Calcio marcio

Gennaio 22, 2009 · Lascia un Commento

brandoOrmai è agli occhi di tutti: esiste una vera e propria “cupola” che decide le sorti del campionato di calcio di serie A.
Calciopoli era soltanto uno dei tentacoli che hanno voluto si scoprisse perchè toccava gli interessi di altri cosiddetti “potenti”. Nessuna giustizia ha fatto sì che tutto si concretizzasse nella forma più giusta e più desiderata dal popolo sportivo.
Assoluzioni a raffica e pene alquanto misere.
Soltanto la punta di un iceberg contro cui nessuno vuole andare a cozzare. Per i propri e per gli altrui interessi.
Si decide già dall’inizio del campionato quali saranno le (almeno) tre squadre ad occupare le prime posizioni. E se qualche outsider inizia a rompere le uova nel paniere ecco che entra in azione la suddetta cupola.
Non è difficile capire che se squadre come il nostro Catania (e ce ne sono molte) iniziano a mostrare gli attributi, ecco che scatta puntualissima una riunione tra Lega Calcio, Federazione Italiana Arbitri,autorità politiche e quant’altro possiamo immaginare.
Provo a pensare ad un certo Matarrese che bussa al portone di un vecchio maniero ove ha luogo un’assemblea diabolica. Un arbitro incappucciato in stile Klu-Klux-Klan gli apre dopo aver ricevuto la parola d’ordine e lo trascina daavanti al caposetta Collina.
Tutti incappucciati a discutere le prossime strategie per salvare dalla merda la Roma, il Milan, l’Inter, la Juventus qualora ce ne fosse bisogno.
E Matarrese che ordina a Collina di mandare la feccia del suo gruppo ad ogni partita del Catania, del Napoli, del Palermo (tanto per fare qualche nome assolutamente di fantasia).
Così arrivano i Celi, i Farina, gli Ayroldi, i Banti, i Rosetti. Si trasformano in vampiri e , di riflesso, in veri relitti umani incapaci di prendere decisioni solo perchè manovrati dai pupari suddetti.
Poi, fuori dal campo, si decidono anche le sanzioni:
si diffida il campo del Catania perchè qualcuno ha sputato a terra o ha scartato il chewing gum sugli spalti.
Si diffidano Terlizzi e Lo Monaco perchè “incitano alla violenza con le loro dichiarazioni”. Non si deferisce mai un burino come Totti che sputa peggio di un malato terminale di bronchiomielite e che manda a fanculo arbitri e assistenti.
Non si arrestano gli ultras che accoltellano “lievemente” anche fuori dall’Italia, nè quelli che incendiano auto e lanciano molotov davanti alle caserme dei carabinieri.
Così è deciso ogni anno chi deve pagare, chi deve essere pagato, chi boicottato.
Ma noi, con la disinvoltura che ci contraddistingue, lotteremo contro tutto e tutti per dimostrare che coi coglioni si arriva dappertutto.
Ed anche contro i coglioni.
Chissà se a Matarrese e Collina, ai leccaculo delle reti televisive, agli organi di stampa in-competenti staranno fischiando le orecchie.
Riparleremo di calcio giocato quando faranno rinascere il calcio.
Per adesso c’è solo un nauseabondo odore di marcio e finchè il business (come dicono a Bruccolini) impone che se compri un giocatore per 40 milioni devi per forza essere aiutato… aspetta e spera!

Baciamo le mani.

Roberto Marino

Categorie: Calcio Catania · Campionato 2008/09 · Cultura · Editoriale · Facce da pirla · Serie A
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