Per il Derby di Sicilia è stato designato il sig. Andrea Romeo, nato a Verona il 23 settembre 1970. Il suo esordio in serie A risale al 29 maggio 2005 (Messina-Livorno: 1-1).
Il fischietto veneto sarà coadiuvato dai sigg. Simone Pirondini di Mantova e Luca Maggianidi La Spezia.
Quarto ufficiale sarà il sig. Maurizio Ciampi di Roma
Intanto, nella giornata di oggi che vede l’apertura dei botteghini del “Barbera”, sono stati venduti quasi 2.500 tagliandi.
Lo comunica la società rosanero che in una nota pubblicata sul sito ufficiale sottolinea che:
“Nonostante le esagerate restrizioni alla vendita decretate dalle autorità preposte, prosegue a buon ritmo la corsa al biglietto per la partita Palermo-Catania”.
Il conto alla rovescia era già iniziato al fischio finale di Catania-Napoli, il tempo per una sosta e già si respira aria di derby.
Forse si avverte di più a Palermo, dato che a Catania sembra essere concentrati più sulle castronerie sparate (in dialetto partenopeo) da Pietro Lo Monaco nei confronti delle emittenti televisive locali. L’ A.D. del Catania ci è andato giù pesante, con frasi e toni certamente distanti anni luce dalla noblesse oblige che dovrebbe contraddistinguere i “sciur” del calcio di massima serie.
Forse, invece, i tifosi rossazzurri non prendono nemmeno in considerazione le dichiarazioni a “mentula canis” dell’aspirante “Engelhardt” di Torre Annunziata. E stanno (stiamo) già vivendo il derby come ormai capita in serie A da quattro anni consecutivi.
Si scommette già sul risultato esatto: chi prevede una vendetta dei rosanero con relativa goleada, chi un ulteriore exploit dei rossazzurri al “Barbera”, chi invece opta per un “pareggio politico”.
C’è anche chi si lascia andare a pronostici azzardati come Gianluca Berti, ex portiere dei rosanero, che ai microfoni di Mediagoal ha dichiarato: “Sarà una partita molto importante e parecchio sentita in città. Il Palermo ha a disposizione giocatori importanti, sarebbe scontato dire Miccoli ma mi soffermo su alcuni giovani interessanti come Pastore ed Hernandez. Il primo mi ha impressionato particolarmente. Chi deciderà la gara di domenica? Mi auguro sia il mio amico Mark Bresciano“. Chissà se il simpatico Berti avrà pensato alla fantastica previsione di Sasà Salvaggio in occasione dello 0-4 del 2009 tentando di emularlo, ma in positivo.
Anche per i due presidenti dei club siciliani la sfida è molto sentita (forse un po’ meno per Zamparini, ndr)
Qui Palermo
Zamparini gioca al ribasso
“Vengo dal Friuli, quindi non avverto tutto questo antagonismo con il Catania, ma sono molto vicino e affezionato ai tifosi palermitani, quindi anche per me questa partita ha un valore doppio rispetto alla altre. L’anno scorso abbiamo preso un grande schiaffo, un fatto che può accadere ogni cento anni e che purtroppo è capitato a me”.
“Domenica mi basterebbe anche l’1-0 su autogoal al 90′,certo che i tifosi cercano una vittoria più rotonda, ma di fronte avremo un Catania forte, ben allenato e motivatissimo”.
“Zenga non rischia affatto anche in caso di sconfitta. Non ho mai pensato di esonerarlo”.
Qui Catania
Pulvirenti ha nostalgia del vero derby
“Andiamo avanti con il nostro attuale allenatore a prescindere dal risultato del derby col Palermo. Gianluca terrà molto a questa partita e starà facendo di tutto per tenere la sua squadra in buone condizioni psicologiche”.
“”Come noi, anche Zenga, ci terrà molto a questa partita e quindi starà facendo di tutto per tenere la sua squadra in una condizione psicologica importante in vista di questa partita che sarà difficile anche per loro”.
“Non è possibile continuare all’infinito nel non poter avere quelli di Catania a Palermo e viceversa. Mi sento di poter dire che le due tifoserie risponderebbero con grande senso di responsabilità ad un’eventuale apertura di questo genere, ovvero, quello di rivedere i sostenitori allo stadio”
Si era tanto temuto questo Napoli rinato dopo la cura Mazzarri, invece pare che al tecnico degli azzurri stia benissimo il punto raccolto.
Il 3-5-2 riproposto da Atzori stavolta sembra funzionare se non fosse per le occasioni sprecate assurdamente da Morimoto.
Pareggio a reti inviolate, dunque, che vede protagonisti Alvarez e Llama, vere spine nel fianco per Mazzarri che dispone i suoi senza molte idee.
Le due vere occasioni da goal capitano a Morimoto e Lavezzi, poi è tutto un turbinìo di folate rossazzurre. Qualche insidia anche da parte del Napoli.
Ancora un generosissimo Mascara che deve “dividersi” tra difesa, centrocampo e attacco.
A questo punto viene da chiedersi se davvero il fattore C di Zenga (ieri lapidato a Bologna) si stia prendendo la sua rivincita a discapito di un Catania che, nonostante l’organico, riesce a domostrare che quando vuole sa giocare. E anche bene.
Da elogiare i tanti tifosi partenopei giunti al “Massimino” che hanno dedicato uno striscione agli ultras catanesi in segno di solidarietà.
Adesso, con 8 punti, il Catania mantiene la penultima posizione ma riduce la distanza da Atalanza, Livorno e Lazio, sconfitte rispettivamente da Juventus, Bari e Milan. Prossima tappa, dopo la sosta, a Palermo.
Si avvicina il delicatissimo match col Napoli nell’anticipo della 12ma giornata di campionato di serie A.
Mascara e Terlizzi, intervistati dai cronisti intervenuti a Massannunziata, lanciano un appello ai tifosi rossazzurri: “Sosteneteci!”.
Queste le dichiarazioni di “Topolinik”: -“Il momento è critico, inutile nasconderlo. Proprio per queste ragioni faccio un appello all’ambiente, in particolar modo ai tifosi: quello di trasmettere serenità alla squadra e di sostenerla in campo sabato pomeriggio. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi, il loro apporto non può essere sostituito da nessun’altra cosa. E’ il momento di ricucire quel magnifico rapporto che da inizio campionato stava scomparendo”-.
Atzori: dentro o fuori?
-“Noi tutti siamo compatti al fianco di Atzori. Mi auguro che non venga esonerato, sarebbe una delusione personale ed un fallimento collettivo dell’intera squadra. Siamo arrabbiati per come ci stanno andando le cose, vogliamo vincere per tenerci stretto il nostro allenatore. Non mi si venga a dire che gli ho remato contro, qui ho scritto la mia storia oltre a quella della squadra e ho sempre dato tutto. Se sto bene posso cominciare a divertirmi come ho fatto fino a qualche tempo fa. Purtroppo, non sempre sono stato a posto fisicamente, ma essendo contati ho dovuto giocare comunque. Speriamo che sabato cominci un altro campionato per noi”-.
Noi giochiamo bene, siamo solo sfortunati ma neanche poi quello. Ci manca solo che gli attaccanti buttino il pallone dentro la rete.
Il momento di Terlizzi: “Sono contento per esser tornato dopo cinque mesi a calcare un campo di gioco e per non aver, nonostante tutto questo tempo, sbagliato un solo pallone a Firenze. Anch’io ho potuto notare lo spaccamento esistente tra squadra e tifosi sin da inizio stagione e spero che sabato riusciremo a ricompattarci. Siamo tutti al fianco di Atzori, io personalmente ancor di più perché mi ha dato fiducia dopo mesi in cui sono rimasto ai margini”.
Pezzi mancanti, come sempre.
Oltre agli squalificati Capuano e Silvestre, il tecnico Atzori dovrà fare a meno di Martinez, Spolli, Sciacca, Campagnolo e Delvecchio.
Si prospetta dunque un reparto difensivo rivoluzionato con Bellusci centrale insieme a Terlizzi, Potenza e Marchese rispettivamente sulle fasce destra e sinistra.
In avanti torna Morimoto in tandem con Mascara. Dietro alle due punte potrebbe agire Pesce, mentre in mediana è probabile la riconferma di Llama dopo l’ottima prestazione contro la Fiorentina.
Rosetti al “Massimino”
Sarà Roberto Rosetti di Torino a dirigere Catania-Napoli (sabato, ore 18) allo stadio “Angelo Massimino”.
Col fischietto piemontese sono stati designati gli assistenti Stefano Ayroldi di Molfetta (BA) e Paolo Calcagno di Nichelino (TO).
Quarto uomo il sig. Simone Paolo Valeri di Roma.