FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Montolivo, C.Zanetti (36′ st Donadel); Marchionni (34′ st Comotto), Santana (45′ Kroldrup), Vargas; Gilardino.
A disp.: Avramov, Pasqual, Jorgensen, Castillo. All. Prandelli.
CATANIA (5-3-2): Andujar; Alvarez (1′ st Ricchiuti), Potenza, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Biagianti, Carboni, Llama (16′ st Marchese); Mascara, Plasmati (26′ st Ledesma).
A disp.: Campagnolo, Augustyn, Izco, Pesce. All. Atzori.
Marcatori: 4′e 69′ Marchionni, 47′ Mascara, 82′ Gilardino.
Arbitro: Tagliavento di Terni (Grilli-Angrisani/De Marco).
Ammoniti: Dainelli, Carboni, Mascara, Silvestre, Capuano, Kroldrup.
Espulsi: Dainelli, Capuano.
Il Catania trova una Fiorentina orfana di Mutu e “Jo-Jo” Jovetic: l’assenza dei due fuoriclasse si nota e influisce tantissimo sul gioco dei viola che appare identico a quello di un gruppo mediocre.
Ma Atzori si affida a un improbabile 5-3-2 e schierando dal primo minuto gente come Alvarez e Terlizzi.
Sembrerebbe tutto facile, vista la partenza del Catania con Llama che impegna già Frey dal primo minuto ma, subito dopo, l’immenso Vargas fornisce a Marchionni l’assist dell’1-0. Ci risiamo.
Poi, in soli quattro minuti, Plasmati riesce a divorarsi due reti “facili-facili”. Preludio a un’altra tragedia.
Sul finire del primo tempo, espulsione ingiusta di Dainelli e goal-capolavoro di Mascara. E’ pareggio e, grazie alla superiorità numerica, i rossazzurri vanno negli spogliatoi lasciando immaginare ai loro sostenitori che a Firenze si può sfatare il destino avverso coi viola.
Ma nella ripresa Capuano ci mette del suo facendosi ammonire e poi espellere nell’arco di cinque minuti. Si ristabiliscono i valori in campo e la Fiorentina prende ritmo.
Marchionni infila ancora Andujar, Atzori fa di tutto per predere la gara innestando Marchese per un eccezionale Llama e si affida a Ledesma (ancora non al meglio delle condizioni) scartando Plasmati.
Gilardino ringrazia e sigla il 3-1 finale. Grandi prestazioni, fra gli altri, di Vargas e De Silvestri.
Lo Monaco: “Le colpe? Sono dei tifosi!”
Strano, paradossale, quasi fantascientifico, ma sono dichiarazioni del dirigente etneo che è intervenuto domenica sera a una trasmissione sportiva non certo imparziale ( leggasi leccaculista e filosocietaria):
-” A Catania viviamo uno stato di abbandono da parte dei nostri tifosi. I numeri della nostra classifica sono impietosi almeno come il vuoto che c’è allo stadio. Adesso le squadre non hanno più timore della pressione del pubblico del Massimino, giocano più serene e ci mettono in difficoltà. Si fa silenzio, si fischia, si sciolgono i gruppi, lo stadio fa fatica a spingere la squadra anzi , nei momenti di difficoltà ci rema contro”-.
E’ vero che il pubblico fischia e lo stadio si svuota sempre più, ma ci ha mai pensato il sig. Lo Monaco ad analizzare attentamente quest’ altra situazione? O meglio, devo sempre essere io, dal mio modestissimo “blogghetto”, a ricordare i motivi per i quali i tifosi si son rotti i maroni di andare allo stadio?
Dunque, egregio direttore, ribadisco (per l’ultima volta) ciò che avvilisce il pubblico rossazzurro:
1) La pessima gestione della società in questa stagione
2) Una campagna acquisti fallimentare al di là dei nomi che conosciamo
3) Le verità nascoste su Barrientos nonchè la presa per il culo sulle notizie dell’infortunio (ovvero il secondo)
4) Il caro-abbonamento: idea furba quella di togliere la giornata rossazzurra ma far pagare quasi 300 euro una curva.
5) L’arroganza della dirigenza nel voler confermare un tecnico che di serie A ne capisce quanto un mulo possa capirne di teologia.
Volete la riappacificazione coi tifosi? Bene, chiedete un incontro ufficiale e chiarite con tutta onestà ogni problema ammettendo le vostre colpe.
La nave sta per affondare, proviamo a salvarla prima che arrivino gli iceberg di Gennaio!




