Nonostante tutto…siamo grandi!!!

Barrientos e Almiron (Foto M.Lagana)

“Peccato: il primo tempo era stato perfetto, considerando anche il valore dell’avversario. Abbiamo gestito la gara, rallentando e accelerando nei momenti giusti, ed eravamo riusciti a chiudere la prima frazione con due reti di vantaggio. Rimane la buona prestazione del primo tempo e un po’ di rammarico”
Sono le prime dichiarazioni di Montella ai microfoni di Sky Sport, subito dopo il match contro l’Inter, finito 2-2.

All’indomani della sfida che non faceva prendere punti al Catania a San Siro da quel lontano 10 dicembre 1961, ci si ritrova con l’amarezza di aver buttato alle ortiche una vittoria ormai acquisita sotto ogni aspetto.
Al di là delle leggerezze arbitrali, tra cui il goal di Izco viziato da un fuorigioco e qualche mancata sanzione tra i nerazzurri, chi deve recriminare è proprio Vincenzo Montella, confermatosi ancora una volta tecnico eccellente.
Ci sono troppi “se” e troppi “ma” per cui rammaricarsi: le nitidissime occasioni fallite da Berrientos, Bergessio, Seymour per chiudere la pratica. C’è la disattenzione di Carrizo su un tiro non proprio irresistibile di Forlan che riapre ai nerazzurri la strada della resurrezione.
Di tutto, di più. Come il “fu-Lazzaro” Milito, assente ingiustificato che riesce a siglare la rete del pareggio regalando un punto molto insperato ai suoi.
Ma alla fine si esce a testa alta, cosapevoli di aver dato per oltre un’ora qualche lezione di calcio in quel di Milano.

Il Catania visto ieri ha confermato in Almiron il vero punto di riferimento in mediana, l’uomo in più che fa la differenza, il lottatore mai arrendevole e sempre pronto a sradicare palloni a chiunque. Con in più, dalla sua parte, l’età anagrafica che sembra non arrecargli alcun problema.
Il “Papu” Gomez è stato magistrale in ogni iniziativa, lasciando “a piedi” i suoi inseguitori di zona e smistando palloni su palloni. Come “El Pitu” Barrientos che ha dato (come tutti) l’anima dimostrandosi qualche spanna sopra. E ancora Lodi, apparso ieri il Super Ciccio che tutti conosciamo: grinta, tecnica, maestria e cuore.
Reparto difensivo in crescendo con Legrottaglie e Spolli ad annullare le iniziative nerazzurre, gran lavoro dei laterali e poi… poi il rientro con goal di Marianito Izco.
0-2 alla fine del primo tempo e con altri due possibili goal, purtroppo mancati, e alla ripresa non si è mai mollato. Fino a quel maledetto pallone che ha colto Carrizo in fase di dormiveglia, il resto è ormai storia.
Montella ha fatto il giusto sostituendo chi aveva dato tanto e tenendo conto dei giocatori a disposizione. Forse doveva solo pensarci un po’ prima? Forse no? Lasciamo aperto il quesito.

In classifica sono 34 i punti che ci proiettano in ottava posizione, proprio dietro l’Inter e alla pari di Palermo e Chievo, ma con una partita da recuperare, mercoledì prossimo a Cesena.
Domenica prossima, invece, arriverà al “Massimino” la Fiorentina, vittoriosa ieri proprio sul Cesena nonostante l’infortunio di Jovetic.
Obiettivo 50 punti sempre più concreto. Prepariamoci a riempire il “Massimino” come non mai!

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