Il presidente Nino Pulvirenti, nella conferenza stampa di ieri, ha parlato un po’ di tutto: progetti, situazione attuale, mercato e… non potevano mancare i rimproveri.
Progetto a breve termine.
“Come cinque anni fa, quando presi in mano il Catania, dissi che nel giro di tre campionati saremmo andati in Serie A, così vi assicuro che anche se in questa stagione dovesse accadere il peggio, noi tra un quinquennio giocheremo in Europa. Non è una promessa, ma un progetto preciso”.
La scommessa e il disfattismo.
“Quando io e Lo Monaco cominciammo questa avventura c’era il deserto. Nessuna struttura e 18 miliardi di lire di debiti. Il baratro era alle porte. Eppure dal nulla abbiamo costruito una città, calcisticamente parlando. Adesso abbiamo un centro sportivo in costruzione e siamo al quarto torneo consecutivo in A. Siamo un modello, ma ogni anno dobbiamo combattere contro il disfattismo e lo scetticismo di chi pensa che a Catania non si possa mai combinare qualcosa di buono”.
L’analisi del brutto girone d’andata.
“Capisco lo scoramento dei tifosi ma io credo fermamente alla salvezza. Si parla molto dell’assenza di un attaccante, ma rispetto allo scorso anno abbiamo segnato lo stesso numero di gol subendone, però, molti di più. Da dove nasce quindi il problema delle punte? Ve lo dico io: nasce dal fatto che la squadra produce un maggiore numero di palle gol rispetto alla scorsa stagione e quindi si ha l’impressione di sbagliare di più. Ma se creiamo di più significa che non siamo così scarsi come si dice”.
Il mercato di Gennaio e la prossima contro la Juve.
“Serve qualcosa in tutti i reparti, concorderemo il da farsi con l’allenatore. Capita di partire male, ma dobbiamo essere capaci di tapparci le orecchie, mandare al diavolo i disfattisti, farci forza e andare avanti. Bisogna rompere questo circolo vizioso. Tra infortuni e rendimento al di sotto delle aspettative sinora è mancato l’apporto di alcuni giocatori. Ma non molliamo. Ci aspetta la Juventus, mi auguro che a Torino la ruota giri e la fortuna per una volta sia dalla nostra. Penso che la quota salvezza sia tra 37 e 40 punti, ma è inutile fare calcoli, andiamo avanti passo dopo passo. Sono sicuro che il girone di ritorno riserverà molte sorprese”.
Il nostro commento:
Apprezziamo tantissimo l’ottimismo di Pulvirenti e crediamo alla sua buona fede. Ci auguriamo, però, che in caso di retrocessione si torni a riempire lo stadio Massimino come nei tempi che furono per poter risalire rapidamente in A e mandare avanti un nuovo progetto. Possibilmente senza Lo Monaco che di fede catanista non ha nulla.









