Archivi del mese: giugno 2008

Michele Paolucci al Catania

Paolucci in maglia azzurraL’attaccante Michele Paolucci (foto http://www.goal.com )vestirà la maglia del Catania dal prossimo campionato.
Il cartellino del giovane calciatore è in compartecipazione tra Udinese e Juventus.
Paolucci ha giocato nella scorsa stagione con le maglie di Udinese e Atalanta e giunge in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino.
In serie A ha già totalizzato 43 presenze e 6 reti. Inoltre, una presenza nella Nazionale italiana Under 21 (anno 2006), 6 presenze e 1 rete nella Under 17 (2003),4 presenze e 1 rete nella Under 19 (2004-05),2 presenze nella Under 20 (2005).

Scheda del giocatore:

Nome: Michele Paolucci
Nato: 6 febbraio 1986
Località: Recanati (MC)
Paese:  Italia
Altezza: 182 cm
Peso: 80 kg
Ruolo: Attaccante

Insieme a Paolucci, il Catania Calcio si “aggiudica” Michele Catellani, attaccante della Reggiana, classe 1988.
Catellani era già stato richiesto da molti club di serie A (tra cui Atalanta,Reggina,Palermo,Udinese) ma alla fine la società etnea è riuscita a spuntarla con un contratto che lo terrà a Catania fino al 2013.

Giovane e grande promessa del calcio italiano, Catellani ha disputato tre stagioni in C2  (77 presenze e 15 reti) contribuendo alla promozione della Reggiana in C1.

A brevissimo saranno confermati acquisti di cui abbiamo già parlato negli articoli precedenti.

Si infiamma, intanto, la questione Vargas: ci sono grosse probabilità che il giocatore peruviano possa andare al Real Madrid per 15 milioni e non più alla Fiorentina ( vedi articoli precedenti)  facendo sfumare così anche le trattative per portare Cacia in rossazzurro. Pare infatti che il procuratore del Loco abbia rialzato il prezzo per il giocatore portandolo a 2,5 milioni a stagione contro i 1,5 milioni offerti dalla società viola. Ma sono solo rumours. Aspettiamo conferme del “giallo Vargas”.

Nicolae Dica in rossazzurro

Nicolae DicaCi siamo! Nicolae Dică, (Piteşti, 9 maggio 1980) attaccante della Steaua Bucarest e della Nazionale rumena passa al Catania.
L’accordo sarà concluso entro le prossime ore  per poi dare l’ufficializzazione ma sembra che anche il compagno di nazionale Nicolita sia dentro l’affare e nelle idee dell’A.D. Lo Monaco e Walter Zenga.
La società etnea è stata scelta alle insistenti offerte del Panathinaikos.
Tre milioni la cifra del cartellino, Dica è alto 1,81 per 73 kg, ha giocato le ultime 4 stagioni nello Steaua accumulando 101 presenze e 48 reti.
Con la nazionale romena ha giocato 21 volte segnando 7 reti.
E’stato miglior giocatore del campionato rumeno del 2006 e terzo miglior giocatore della Champions League 2007.
Tanti i soprannomi che gli hanno attribuito, fra tutti “RonalDica”.

Euro 2008:Italia-Spagna 2-4 (calci di rigore)

Luis AragonesITALIA (4-3-1-2): 1 Buffon; 19 Zambrotta, 2 Panucci, 4 Chiellini, 3 Grosso; 22 Aquilani, 10 De Rossi, 13 Ambrosini; 20 Perrotta; 18 Cassano, 9 Toni. A disp. 14 Amelia, 17 De Sanctis, 23 Materazzi, 5 Gamberini, 7 Del Piero, 11 Di Natale, 16 Camoranesi, 15 Quagliarella, 12 Borriello. Ct Donadoni
SPAGNA (4-4-2): 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 5 Puyol, 4 Marchena, 11 Capdevila; 6 Iniesta, 19 Senna, 8 Xavi, 21 Silva; 9 Torres, 7 Villa. A disp. 23 Reina, 13 Palop, 18 Arbeloa, 2 Albiol, 20 Juanito, 3 Navarro, 12 Cazorla, 14 Xabi Alonso, 22 de la Red, 10 Fabregas, 16 Sergio Garcia, 17 Guiza. Ct Aragones
Arbitro: Fandel (Germania)

Non bastano 90 minuti per decidere chi tra le due formazioni affronterà la Russia in semifinale. Il possesso palla va alla giovane e forte Spagna che per quasi tutta la partita ha nettamente dominato creando continue fughe verso la porta di Buffon. Soltanto i decisivi interventi di un maestoso Chiellini hanno impedito all’Italia di capitolare sotto i colpi di Villa, Torres e compagni. Solo due nette occasioni per la nostra nazionale, con Toni e Camoranesi (subentrato a un generosissimo Perrotta).

Non è stata l’Italia che ci si aspettava: troppo arroccata in difesa e con quasi l’obiettivo di colpire nelle ripartenze.

L’arbitro Fandel non concede un netto calcio di rigpre alle furie rosse nel corso del primo tempo per un fallo di Grosso su Silva.

In evidenza,nella nostra difesa,anche Panucci e Zambrotta oltre al sempre granitico Buffon.

Dopo i  tempi supplementari è ancora 0-0. La musica non cambia  e per fortuna la Spagna non va in goal negli ultimi dieci secondi.

Saranno i calci di rigore a decidere che sarà la Spagna, meritatissimamente, ad incontrare la Russsia in semifinale.

Verdetto ineccepibile: abbiamo giocato un calcio davvero inferiore rispetto agli spagnoli, inutile cercare appigli o parlare di assenze. Sfumano così i sogni che dopo lo scontro con la Francia si erano riaccesi.

Sequenza:

Villa (S) Goal
Grosso (I) Goal
Cazorla (S) Goal
De Rossi (I) Parato

Senna (S) Goal
Camoranesi (I) Goal
Guiza (S) Parato
Di Natale (I) Parato
Fabregas (S) Goal

Euro 2008: Olanda-Russia 1-3 (d.t.s.)

Il ct della Russia,HiddinkOlanda: Van der Saar, Boulahrouz, Ooijer, Mathijsen, Van Bronckhorst, De Jong, Engelaar, Kuyt, Van der Vaart, Sneijder, Van Nistelrooy. All. Van Basten.

Russia: Akinfeev, Anyukov, Ignashevich, Kolodin, Zhirkov, Semak, Zyryanov, Semshov, Saenko, Arshavin, Pavlyuchenko. All. Hiddink.

Arbitro : Lubos Michel (SVK)

Reti: 56′ Pavlyuchenko (R), 85′ Van Nistelrooy (O), 112′ Torbinski (R), 115′ Arshavin (R)

La Russia si presenta a questo storico appuntamento come una squadra con tutte le carte in regola per poter sottomettere un’ Olanda svogliata e apprensiva. I ragazzi di Hiddink fanno subito capire di essere pungenti, agili, veloci, implacabili. Possesso di palla, nei primi 45′ , in favore della Russia che ha parecchie occasioni con Zhirkov, Pavlyuchenko, Arshavin, Kolodin. Grande Van Der Saar nel salvare in almeno due occasioni.

Olandesi quasi imbambolati e bloccati sulle fasce ma anche loro con qualche occasione (Sneijder,Van Nistelrooy,De Jong).

Nella ripresa la Russia sembra incontenibile e passa con Pavlyuchenko.

L’Olanda non sembra poter ribattere ed, anzi, è la Russia a sfiorare il raddoppio per un altro paio di volte, in particolare con Zhirkov che all’ 81 non riesce a infilare la porta degli Orange.

E così arriva l’inaspettato (bisogna dirlo) pareggio degli olandesi con Van Nistelrooy al minuto 85.

Si torna a giocare in extra time ed è ancora la Russia a dettare il gioco fallendo altre occasioni.

Al 100′ Kolodin sfiora il palo con una punizione magistrale.

Al 106′ Zhirkov viene atterrato in area olandese: il fallo è netto ma il signor Lubos Michel non concede il penalty. La Russia gioca con ritmo martellante, Olanda quasi k.o.

Minuto 112: Arshavin fugge sulla sinistra, entra in area di rigore e crossa per Torbinski che segna il 2-1.

Al 115′ il colpo di grazia di Arshavin: Russia 3 Olanda 1.

La Russia passa dunque alla semifinale contro la vincente di domani tra Italia e Spagna. Vittoria strameritata, impressionante la resistenza fisica e la caparbietà della squadra di Hiddink che sorprende anche i bookmakers.

Euro 2008:Turchia batte Croazia ai rigori

Ancora una volta la Turchia di Fatih Terim agguanta un successo che sembrava ormai essergli sfuggito di mano. E tutto, come ormai ci ha abituati, nei minuti finali.

Fatih TerimUno scontro che,oltre la posta in palio, ha tutta l’aria di uno spareggio tra Croazia e Turchia. Entrambe vantano infatti una terza posizione ai campionati mondiali di calcio.

Sembrerebbe favorita la Croazia se si tenesse conto delle partite precedenti ad Euro 2008, ma i rossi di Terim, pur se decimati dalle importanti assenze, mettono in crisi gli avversari con un gioco più maschio e riflessivo.

Baricentro molto alto e contropiede veloce, i turchi subiscono solo nei primi venti minuti qualche manovra dei croati, la cui unica occasione degna di nota viene registrata al 18′ con colpo di testa di Olic e palla che si stampa sulla traversa.

Dalla mezz’ora in poi diventa quasi un monologo dei turchi che, al 36′, sfiorano il goal con Altintop il cui bolide sfiora il palo.

Buon arbitraggio di Rosetti (a parte un dubbio fallo di rigore registrato al 35′ in favore della Turchia e non concesso).

La Croazia sembra molto diversa da quella che abbiamo visto giocare fino a pochi giorni fa: meno concentrata e più in apprensione. Ma siamo abituati a vedere partite che capovolgono completamente ogni deduzione quindi lasciamo che si giochi la ripresa sperando in un gioco più spettacolare rispetto al semisquallore a cui, per adesso, stiamo assistendo.

La Croazia torna in campo più convinta e al 50′ Olic,solo davanti al portiere turco Rustu, non approfitta di un facile pallone. Tocca di testa per scavalcarlo ma il colpo è debole. Ci prova anche Kranjcar al 56′ ma il pallone va fuori di poco. Ancora Croazia al 69′ e 71′ con Rakitic e ancora Olic ma le squadre sembrano temersi e,a parte qualche giocata individuale,non si vede altro di interessante.

All’83’,dopo un fallo su Petric al limite dell’area turca, Srna batte un calcio di punizione perfetto ma Rustu compie il miracolo e devia in angolo.

Minuto 89: ancora Olic che potrebbe chiudere la partita con un tiro in scivolata davanti al portiere ma Rustu si oppone salvando il risultato.

 Un minuto dopo è ancora Croazia: Srna batte una punizione spedendo la palla alla destra del portiere, è ancora Rustu, seppur impreparato, a salvare in due tempi. I tempi regolamentari si chiudono sul punteggio di 0-0.

Nel corso del primo tempo supplementare la Turchia appare più grintosa e va per tre volte vicinissima al goal: due volte con Semih e poi con Tuncay.

Secondo tempo supplementare: le squadre si trascinano stancamente in campo ormai in attesa dei calci di rigore. Sarebbe la prima volta per entrambe le nazionali giocarsi un evento così importante dai tiri dal dischetto.

Colpo di scena a due minuti dalla fine: al 118′ goal della Crozia con colpo di testa di  Klasnic e al 122′,quindi a tempo scaduto, Semih ristabilisce la parità.

Dopo i calci di rigore,con tre errori da parte della Croazia, la Turchia si aggiudica il passaggio alla semifinale contro la Germania.

Vargas-Fiorentina, accordo raggiunto

Vargas in violaIl presidentissimo viola Della Valle ha appena confermato la conclusione dell’affare Vargas il cui costo è stato di 13 milioni di euro (ripartiti in tre anni).

Si pone quindi la parola “lieto fine” alla telenovela estiva che ha messo al centro dell’attenzione il Loco peruviano che sarà schierato da Prandelli come terzino sinistro nel suo modulo con difesa a 4.

Nella campagna acquisti, Vargas è il giocatore che la Fiorentina ha pagato di più dopo Gilardino. La notizia ufficiale sarà data all’inizio della prossima settimana.

Ricordiamo che il giocatore era stato acquistato dal Catania per quasi due milioni di euro nel 2006 e, grazie alle sue prestazioni da vero fuoriclasse, è riuscito a far lievitare il prezzo del suo cartellino.

Alla Fiorentina va il nostro in bocca al lupo, a Juan Manuel la nostra gratitudine per le immense emozioni regalateci.

Euro 2008:Portogallo-Germania 2-3

Bernard Schweinsteiger

PORTOGALLO (4-2-3-1): 1 Ricardo; 4 Bosingwa, 15 Pepe, 16 Ricardo Carvalho, 2 Paulo Ferreira; 8 Petit, 10 Joao Moutinho; 7 Cristiano Ronaldo, 20 Deco, 11 Simao; 21 Nuno Gomes. A disp. 12 Espiritu Santo, 22 Rui Patricio, 3 Bruno Alves, 5 Meira, 13 Miguel, 14 Ribeiro, 6 Meireles, 18 Veloso, 9 Almeida, 17 Quaresma, 19 Nani, 23 Postiga. Ct. Scolari


GERMANIA (4-4-2):
1 Lehmann; 16 Lahm, 21 Metzelder, 17 Mertesacker, 2 Jansen; 7 Schweinsteiger, 4 Fritz, 13 Ballack, 20 Podolski; 11 Klose, 9 Gomez. A disp. 23 Adler, 12 Enke, 3 Friedrich, 18 Borowski, 15 Hitzlsperger, 5 Westermann, 19 Odonkor, 6 Rolfes, 8 Frings, 14 Trochowski, 22 Kuranyi, 10 Neuville. Ct Low

Arbitro: Frojdfeldt (Svezia)

Germania in vantaggio per due reti a zero già nella prima mezz’ora di gioco.

Reti: 22′ Schweinsteiger (G), 26′ Klose (G), 40′ Nuno Gomes (P), 61′ Ballack (G), 86′ Postiga (P)

Partono già motivatissimi i tedeschi col modulo 4-5-1 iniziando a penetrare nell’area portoghese. Primi dieci minuti targati Germania ma poi le prime vere occasioni arrivano dal Portogallo: al 18′ Cristiano Ronaldo solo davanti a Lehmann,viene anticipato in calcio d’angolo per un soffio da Friedrich, al 19′ è Moutinho a sprecare un pallone facilissimo spingendolo con la coscia alto sulla traversa.

Poi,da un’azione velocissima di ripartenza, Schweinsteiger viene servito alla perfezione e insacca la palla del primo vantaggio.

Al 26′ dormita generale della difesa portoghese su calcio di punizione e raddoppio di testa di Klose.

40′: da un’azione di Simao la palla filtra in area tedesca,tiro di Meireles respinto da Lehmann e palla che va a Gomes che accorcia le distanze.

Nel finale di primo tempo,al 44′ azione personale di Ballack sulla destra in area portoghese che si libera di due difensori e calcia in porta. Tiro respinto dal portiere Ricardo.

Un minuto dopo è Cristiano Ronaldo a tentare un diagonale che per pochissimo non si insacca per il 2-2.

Partita spettacolo sotto tutti i punti di vista con possesso di palla in favore della Germania ma con interessantissimi spunti tecnici del Portogallo.

Al 51′ respinta fortuita all’indietro della difesa tedesca. Deco si impossessa del pallone e segna ma il gioco è fermo per un evidente fuori gioco.

Spinge ancora il Portogallo e al 56′,su calcio d’angolo,Pepe sbaglia da due metri il possibile pareggio mandando la palla di testa alta sulla traversa.

Terzo goal della Germania al 61′: testa di Ballack,lasciato libero da Cristiano Ronaldo, che infila Ricardo.

Sono disperati i tentativi dei portoghesi di riaprire la partita ma la Germania è compatta e non concede nulla.

Nani rileva Gomes al 66′ e in velocità si beve quasi tutta la difesa tedesca perdendo,però,palla al momento di saltare l’ultimo avversario.

Ronaldo calcia una punizione dalla destra ma il tiro è altissimo. Anche lui appare stanco e quasi demotivato.

Al 69′ ci prova addirittura Lahm a chiudere la partita ma il suo tiro va di poco a lato. Un minuto dopo,sul fronte opposto, Petit lascia partire un tiro da fuori ma molto centrale che Lehman blocca senza problemi.

Anche Mereleis ci tenta ma il suo tentativo non crea problemi alla porta della Germania.

Al 76′ occasionissima per il poker tedesco: Podolski sgancia un missile da fuori area e quasi scheggia il palo.

Il Portogallo è quasi sfinito quando mancano dieci minuti al termine, ma all’86’ arriva il guizzo di Postiga: colpo di testa e 2-3!

I seguenti quattro minuti di recupero sono un assedio all’area di rigore tedesca ma senza nessuna conclusione degna di nota a parte un contropiede,negli ultimi secondi,di Podolski che potrebbe umiliare ulteriormente gli avversari. Subito dopo l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

La Germania guadagna meritatamente la semifinale. Una squadra caparbia, compatta e anche molto tecnica, a volte anche cinica che ha saputo amministrare la partita a suo piacimento.