Archivi del mese: settembre 2008

Takayuki Morimoto e Michele Paolucci: “Il gruppo c’è”

Morimoto esulta dopo il goal

Morimoto esulta dopo il goal

Paolucci in casa, Plasmati in trasferta, entrambi sempre in goal: “Siamo una bella coppia ma stiamo aspettando Martinez che è un grande giocatore”.

Da pochi mesi a Catania, Paolucci sembra essersi ambientato alla grande: “Catania è una bellissima città, ci sto molto bene. Nel gruppo c`è affiatamento ed entusiasmo, mi piacerebbe poter rimanere in questa squadra”.
Morimoto a Corner

Takayuki Morimoto, l’attaccante ventenne, ribattezzato dai tifosi rossazzurri “Ronaldo del Sol Levante”, è stato invitato ieri sera alla trasmissione “Corner” di Telecolor.
Fra le tante domande rivoltegli da Angelo Patanè, Angelo Micale e i telespettatori da casa, è nato un simpatico siparietto con il giapponese che nelle risposte è stato molto conciso.

Quale giocatore della Juventus (riferendosi alla partita di Torino) ti piace di più?
Morimoto non ci pensa molto :-“Trezeguet”

Cosa avresti dato per far goal alla Juve?
La domanda lo imbarazza un po’, poi risponde in giapponese a un giornalista suo connazionale che traduce: -“Tantissimo!”

Patanè gli chiede scherzosamente se gli piacciono le ragazze catanesi e se le preferisce more o bionde.
“Sono tutte belle ma l’importante è il feeling che si instaura”.

Ma Patanè insiste chiedendogli chi preferirebbe dovendo scegliere tra Ramona (co-presentatrice del programma nonchè concorrente piazzatissima a Miss Italia di due edizioni fa) e Plasmati.
“Mori”  accenna un sorriso timido e glissa la domanda.

Poi gli viene chiesto quale sia il giocatore del campionato italiano che gli piace di più.
Il giapponese non ama molto sbilanciarsi ma alla fine, dovendo fare almeno un nome, dice:- “Spinesi”.
E Angelo Micale gli suggerisce: -“E Trezeguet,ovviamente”
“Certo, e Trezeguet!”

Si parla del rapporto con Zenga a confronto con gli allenatori precedenti e del rapporto con gli altri compagni di squadra: -“Il Mister si interessa molto a noi, ci chiede sempre come stiamo, siede a tavola con noi, poi parla molto della prossima partita. Io vado d’accordo con tutti, siamo un bel gruppo di amici. E coi nuovi arrivati è nato subito un grande feeling.

Morimoto titolare contro la Juventus: quand’è che Zenga te lo ha confermato?
“Cinque ore prima della partita.”

Simpatico teatrino finale con Angelo patanè che gli chiede quale sia la parola in dialetto che conosce meglio.
Morimoto non esita e si lascia scappare un: -“Min…!”  che mette in crisi i presenti non prima di aver regalato qualche risata.

(Silvia Barbera)

Comunicato stampa Calcio Catania S.p.A.

Il Calcio Catania S.p.A., in relazione al comunicato dell’Ufficio Stampa dell’A.C. Chievo Verona, avente oggetto l’aggressione subita ieri dopo la partita Catania-Chievo da alcuni tifosi gialloblu, stigmatizza fortemente il tenore palesemente discriminatorio del comunicato in questione.
Ci rincresce molto constatare l’atteggiamento, come al solito, in questi casi, qualunquista da parte della dirigenza clivense che trae conclusioni da un fatto, purtroppo disdicevole e meritevole di biasimo, il cui giudizio complessivo è assolutamente privo di fondamento, come, del resto, provano anche le prime indagini che stanno effettuando le Autorità competenti.
Anzi, addirittura, pare che la ricostruzione dei fatti compiuta dalle locali forze dell’ordine vada proprio nella direzione opposta rispetto a quanto asserito dall’ A.C. Chievo Verona: gli atti di puro teppismo di cui stiamo parlando sono stati sedati proprio grazie a rappresentanti del tifo rossazzurro.
Ci duole molto, dunque, questo inopportuno risalto dato a vicende, naturalmente tristi e da condannare con vigore, che nulla hanno a che vedere con i sostenitori di una Società, la nostra, i cui sforzi nella direzione della prevenzione di fatti violenti, diremmo molto ben riusciti, vengono dimenticati con una superficialità che ci infastidisce alquanto.
Ribadiamo dunque la nostra forte perplessità di fronte a tali prese di posizione, tanto più che proprio la nostra tifoseria è stata unanimemente riconosciuta come espressione di sano sostegno sportivo e buon esempio da seguire per i comportamenti virtuosi cui ormai si ispira con convinzione di concerto con la nostra Società.
Sarebbe stato certo più opportuno se la Società Chievo Verona, prima di diramare il comunicato odierno, avesse avuto riscontri certi ed oggettivi. Ebbene, le indagini della Questura di Catania provano l’esatto contrario: si tratta, purtroppo ed i primi ad esserne dispiaciuti siamo proprio noi, di un mero atto delinquenziale che nulla ha a che vedere con il calcio ed i tifosi del Catania in particolare.
Che proprio una consociata, senza alcun fondamento, spari nel mucchio e tragga conseguenze non veritiere accostando un fatto (una vile aggressione da parte di una teppaglia) ad un colpevole (alcuni sostenitori del Calcio Catania), ci sembra veramente inspiegabile ed ingiustificabile.
Ci si permetta, infine, di far notare alcune palesi ambiguità tra il contenuto di quanto diramato dall’Ufficio Stampa del Chievo e quanto riferito tramite Ansa proprio dagli aggrediti in relazione, per esempio, a luogo dell’agguato e modalità della denuncia presso la Questura. Per quanto riguarda poi la previsione della scorta per uscire dallo stadio da parte di un fantomatico decreto o il gratuito richiamo al luogo nei pressi del quale venne ucciso l’ispettore di polizia Filippo Raciti, ci saremmo aspettati almeno una puntualizzazione da parte della società veronese a correzione di quanto dichiarato erroneamente dai propri sostenitori.
Qualunquismo e disinformazione sono due elementi che vanno eliminati del tutto prima di gettare ulteriore benzina sul fuoco dal quale il mondo del calcio rischia di essere, suo malgrado, ustionato in maniera sempre più compromettente per lo stato della propria salute.
Calcio Catania S.p.A.

Reja e Zenga: gli “Special Two”

Gli Special Two del Sud

Gli Special Two del Sud

Non è certo un caso che il Napoli si trovi in seconda posizione ad un solo punto di distacco dalla sorprendente Lazio.

Non è nemmeno un caso se due squadre del sud come Napoli e Catania comincino a meritare l’attenzione dei media.

Giocatori a parte, i nomi che spiccano e rimbombano dopo la quinta di campionato sono due: Reja e Zenga.

Nell’articolo apparso sulla Gazzetta intitolato “Il Sud che sorride” e firmato da Fabio Mandarini e Giovanni Finocchiaro, si percepisce l’importanza che questo campionato sta assumendo grazie alle squadre-rivelazione.
E se da un lato  bisogna ammettere che il Napoli era già una certezza lo scorso anno, dall’altro c’è un Catania che sogna sotto la guida di Walter Zenga, simbolo di un’Inter che tiene sempre nel cuore e che lo tiene nel cuore.

Non è un caso che Reja, spesso giudicato ” tecnico di serie B” , oggi si stia prendendo la sua giusta porzione di gloria e di rivincita.
Non stupisce il fatto che Zenga, alla sua prima panchina in serie A, riesca a dare motivazione e grinta al suo Catania lasciando stupiti tutti gli scettici.
Come direbbe l’Uomo Ragno: “stiamo coi piedi per terra”, ma il fatto di fare notizia grazie ai meriti fin qui avuti non può certo dispiacere.

E se da una parte c’è uno Special One che non rispetta la tabella di marcia a confronto del campionato precedente e che nulla ha ancora fatto vedere di quanto ci aspettavamo, dall’altra ci sono loro: gli Special Two del Sud che sorride.

(Daniele De Luca)

Il questore Capomacchia: «Non erano tifosi ma imbecilli»

Il questore Michele Capomacchia

Il questore Michele Capomacchia

Dopo i fatti accaduti ieri, al termine della partita Catania-Chievo, a poca distanza dall’uscita dello stadio “Massimino”, si comincia a fare luce sui fatti.

I 15 (e non 18) tifosi del Chievo aggrediti e derubati di un navigatore satellitare, hanno dichiarato di essere stati avvicinati da un gruppo di circa 40 persone con il viso nascosto dalle sciarpe del Catania.
Circondati dai teppisti, i quindici ragazzi hanno chiesto loro cosa volessero. In risposta sono stati presi a colpi di cinghie e pugni.
A quel punto è intervenuto uno dei capi di un noto gruppo ultrà catanese che ha messo in fuga buona parte del branco di delinquenti mentre uno dei pochi rimasti ha sfondato il lunotto dell’auto su cui si trovavano i malcapitati ed ha estratto con forza il navigatore satellitare per poi darsi alla fuga.
La Digos ha subito aperto le indagini per risalire ai colpevoli che, comunque, non fanno parte dei tifosi organizzati.
«Quelli non erano tifosi- conferma il questore Michele Capomacchia- ma imbecilli che non avendo niente da fare, hanno cercato di farsi notare mettendo in atto questa ignobile aggressione».

Poi rassicura giornalisti e appassionati di sport:«Tutti sanno che da due campionati consecutivi,quella del Catania si è rivelata la tifoseria più corretta d’Italia. E’ importante isolare questi delinquenti».
Da alcuni filmati in possesso della Polizia, si sta tentando di risalire all’identità dei delinquenti e non è escluso che ciò accada già entro le prossime ore.

Intanto, in ogni sito web del Calcio Catania, i tifosi etnei porgono le scuse ai clivensi per quello che è stato definito “un atto infame e premeditato” sia ai danni dei tifosi del Chievo che a quelli di una città che è stanca della violenza gratuita creata da pochi idioti.

(Roberto Marino)

18 tifosi del Chievo aggrediti e derubati

Quando il calcio non c’entra nulla con la criminalità.

Tifosi del Chievo

Tifosi del Chievo

Erano in diciotto i tifosi clivensi venuti a Catania per seguire la loro squadra del cuore.
Chilometri e chilometri in auto per vedere ed incitare il loro Chievo, squadra meritevole e tornata prepotentemente in serie A dopo appena un anno di purgatorio nella serie cadetta.
Al “Massimino” sono stati accolti benissimo dai tifosi etnei che si erano passati parola tramite siti,blog e forum sparsi nel web con la parola d’ordine: rispettiamo gli amici del Chievo!
E così è stato per tutta la durata della partita.
Ma dopo essere usciti dallo stadio, ecco la sorpresa che non ti aspetti:
i 18 tifosi sono stati assaliti da alcuni giovani in moto che hanno lanciato dei sassi rompendo il lunotto di una delle auto dei tifosi veneti e rubando un navigatore satellitare.
L’episodio è stato denunciato alla polizia che ha avviato le indagini.
Gli investigatori della Digos della Questura ritengono di potere escludere che l’assalto sia stato opera di ultrà del Catania.
L’ipotesi privilegiata nelle indagini è quella della criminalità locale.

A nome di tutti i tifosi e sportivi catanesi, Catania News porge le proprie scuse agli amici clivensi indignandosi per lo spiacevole “fuori programma”.
Prova ne è che nei siti del Calcio Catania, quei delinquenti sono denunciati dai veri tifosi rossazzurri i quali hanno dimostrato negli ultimi due anni come la civiltà e la sportività siano ormai l’emblema della Catania calcistica.

(Silvia Barbera)

Zenga: vietato distrarsi!

Zenga con Paolucci

Zenga con Paolucci

E’ l’uomo del momento, Walter Zenga, che con i risultati acquisiti alla guida del Catania e per il gioco finora espresso dai rossazzurri è stato, a furor di critica, dichiarato l’allenatore più in forma del campionato.
Ma non parlategli di classifica poichè Mister Spiderman non accetta facili entusiasmi e lo dichiara senza ipocrisia:
“Abbiamo gli stessi punti dell’Inter? Non è una cosa che può interessarmi. Dobbiamo stare coi piedi per terra”.
Dieci punti in cinque giornate,però,sono un congruo bottino:
“Questi sono punti che vanno messi in cascina e che ci serviranno nei momenti più difficili. Ho sempre dichiarato che l’obiettivo è di raggiungere la salvezza il prima possibile”.
E’il momento di prendersi qualche soddisfazione anche in trasferta?
“Contro la Reggina è difficile perchè c’è la sosta e prima della sosta non vorrei che i miei pensassero a che ora hanno l’aereo”.

Con la classe e l’umiltà di sempre, il tecnico milanese invita tutti a non sognare troppo.
Anche se sognare non costa nulla e, almeno per adesso, non è soggetto a tasse.

(Silvia Barbera)

La Lazio vola. Il Milan ridimensiona Mourinho.

Ronaldinho,goal decisivo

La quinta giornata del campionato di serie A fa registrare forti ed impensabili emozioni. Sorprese e delusioni. Conferme e scivoloni.

Nella fantasmagorica giostra calcistica del Belpaese splende la stella di una Lazio sempre più in forma che batte il Torino al Delle Alpi. Zàrate-bum bum e Pandev.

Nel derby di Milano, la premiata ditta Ronaldinho-Kakà-Seedorf mette a tacere il becero Mourinho che dovrà imparare a pensare di più alla sua Inter invece che insegnare agli italiani ciò a cui dovrebbero pensare.

Il Napoli vince anche a Bologna confermando una forma smagliante e, perchè no, l’ambizione ad un posto ai vertici della classifica che possa riportare il “ciuccio” nell’Europa che conta. Decide Denis.

Fuori crisi la Roma che supera in casa l’Atalanta con reti di Panucci e Vucinic con i tifosi che scandiscono in coro la frase “Vogliamo in campo undici Panucci!” Vucinic raccoglie e sigla il raddoppio.

Si mantiene nella zona alta l’Udinese che batte per 2-1 il Siena di Barnetta… ops!Beretta.

Il Palermo fatica non poco per battere una Reggina priva di idee e di gioco. San Miccoli decide ancora una volta.

Cagliari affondato in terra di Puglia da un Lecce spavaldo e convincente che si risolleva dopo l’immeritata sconfitta contro l’Inter. Papadopulo è dietro l’angolo, anche se Cellino dichiara che “Allegri non si tocca!”

Il Catania,contro il Chievo, raccoglie altri tre punti in casa che gli consentono di piazzarsi al terzo posto con Udinese e Inter. Ma l’obiettivo rimane la salvezza tranquilla. E’ ancora Paolucci a decidere al “Massimino”.

Negli anticipi di ieri, reti immacolate e partita noiosissima tra Samp e Juve con i bianconeri piuttosto indeterminati in fase di conclusione. Amauri è l’ombra di se stesso e nasce una questione: era giusto lasciare Giovinco fuori? Chiacchiere che scaturiscono col senno di poi.
Gilardino risolve la pratica Genoa e regala la vittoria di misura alla Fiorentina.

La classifica vede in testa la Lazio a 12 punti seguita dal Napoli con 11,Catania,Udinese,Inter con 10, Juventus,Milan,Atalanta e Palermo 9, Roma,Fiorentina e Lecce 7, Genoa 6, Siena,Chievo e Torino 5,Sampdoria 4, Bologna 3, Reggina 1, Cagliari 0.

Queste le gare della sesta giornata:

Sabato 04/10 Lazio-Lecce
Sabato 04/10 Inter-Bologna

Domenica 05/10 Atalanta-Sampdoria
Domenica 05/10 Cagliari-Milan
Domenica 05/10 Chievo-Fiorentina
Domenica 05/10 Genoa-Napoli
Domenica 05/10 Juventus-Palermo
Domenica 05/10 Reggina-Catania
Domenica 05/10 Siena-Roma
Domenica 05/10 Udinese-Torino

(Daniele De Luca)