Archivi del mese: marzo 2009

Serie A 29ma giornata: il punto

Praticamente salvi!

Come avevo pronosticato qualche articolo fa, in barba ad ogni scaramanzia o spauracchi tribali, si è arrivati alla quota punti che permetterà ai rossazzurri di iniziare a divertirsi.
La vittoria sulla Lazio conferma il cinismo di un Catania evoluto tecnicamente e psicologicamente, con giocatori in netta ripresa (vedi Martinez) e altri che si evolvono regalando anche spettacolo da alta classifica (vedi Mascara).
L’ agonismo viene interpretato nella più giusta chiave di lettura portando spesso giocatori fuori dal loro ruolo ad essere determinanti su ogni palla.
Ha ragione Zenga di chiedere al gruppo il traguardo dei 42 punti: è un’annata che dovrà rimanere nella storia e che spianerà la strada a nuove ambizioni nei prossimi campionati.
Un particolare elogio a Miki Paolucci che, pur essendo stato fuori squadra per parecchie gare, riesce a farsi trovare puntualissimo all’appuntamento col goal. Goal decisivo, come sempre.
Sosta per la Nazionale di Lippi e poi… tutti a Cagliari per testare gli umori di una squadra ormai spensierata e tranquilla.

Il calcio delle altre

In fondo alla classifica rimangono Torino, Lecce e Reggina. Dietro il Catania il baratro: dal Siena in giù sei squadre in lotta per la permanenza in A (o forse è meglio dire cinque, togliendo l’ormai quasi spacciata Reggina).
Nelle piazze d’onore, botta e risposta fra Juve e Inter: i bianconeri spengono le ambizioni della Roma bastonandoli per ben quattro volte all’ Olimpico, i nerazzurri travolgono la matricola calabrese al Meazza.
Avanza prepotentemente il fantastico Genoa consolidando la quarta posizione in classifica alle spalle del Milan, reduce dal pari nel posticipo a Napoli.
Mutu regala alla Fiorentina un successo quasi insperato e i viola restano in corsa per la lotta in zona Champions League.
Crolla il Palermo a Verona, battuto di misura dal Chievo e giocando in dieci. Il Cagliari ne approfitta per espugnare Bologna e reinserirsi in zona Uefa.
In coda pareggia solo il Lecce contro l’Atalanta, anch’essa possibile candidata ad un posto per l’Europa.

Festeggiare in casa alla prima occasione

Azzardo il mio personale pronostico che, comunque, rispecchia quanto ho sempre sostenuto (e mi scuso se sembro troppo esoso):
il traguardo-salvezza sarà matematicamente raggiunto e festeggiato al “Massimino” ancor prima di finire la partita contro la Sampdoria (prima avversaria in casa dopo le trasferte di Cagliari e Torino).
E ciò che rimarrà del campionato si potrà giocare a mo’ di puro divertimento prendendosi anche qualche bella e tosta soddisfazione.

La classifica attuale

Inter 69 
Juventus 62 
Milan 55 
Genoa 51
 
Fiorentina 49 
Roma 46 
Cagliari 42 
Palermo 42 
Lazio 41 
Atalanta 40
Catania 37
Napoli 37
Udinese 36
Sampdoria 36
Siena 31
Chievo 30
Bologna 26

Torino 24
Lecce 24
Reggina 20

Prossimo turno

Domenica 05/04 Atalanta-Fiorentina
Domenica 05/04 Cagliari-Catania
Domenica 05/04 Juventus-Chievo
Domenica 05/04 Milan-Lecce
Domenica 05/04 Palermo-Torino
Domenica 05/04 Reggina-Genoa
Domenica 05/04 Roma-Bologna
Domenica 05/04 Sampdoria-Napoli
Domenica 05/04 Siena-Lazio
Domenica 05/04 Udinese-Inter

(R.M.)

Annunci

Catania-Lazio: streaming live e radiocronaca

Recuperato in extremis Carboni, Walter Zenga proverà a intascare i tre punti proponendo l’ormai collaudato 4-4-2.
La sorpresa potrebbe essere l’inserimento di Spinesi fin dal primo minuto al fianco di Mascara.
Il pomeriggio piovoso rallenterà sicuramente il terreno creando svantaggi a chi deve fare la partita ma in settimana i rossazzurri hanno lavorato  molto sulle palle inattive che potrebbero decidere la sfida di oggi.

 

CATANIA (4-4-2): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; Izco, Pablo Ledesma, Biagianti, Gia.Tedesco; Mascara, Spinesi (Paolucci).
Panchina: 12 Kosicky, 21 Silvestri, 11 Llama, 16 D’Amico, 5 Carboni, 25 Martinez, 24 Spinesi (Paolucci). All. Zenga.

LAZIO( (4-4-2): Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Radu; Foggia, Christian Ledesma, Brocchi, Manfredini; Rocchi, Pandev.
Pamchina: 1 Carrizo, 29 De Silvestri, 87 Diakite, 22 Rozenhal, 23 Meghni, 10 Zarate. All. Rossi.

Arbitro: Brighi di Cesena
Assistenti: Ciancaleoni-Perri; 4°Cavarretta.

Catania-Lazio streaming live
(scegliere il canale fra i tanti disponibili)

Radiocronaca Radio Cuore

Catania-Lazio: precedenti e statistiche

Il video di Catania-Lazio 2008 commentato da Angelo Patanè

Biancocelesti in lizza per una posizione in Uefa, rossazzurri in marcia verso la tranquilla salvezza. 41 e 34 i rispettivi punti in campionato.
Delio Rossi contro Walter Zenga e tanta voglia di far bene da ambo le parti.
Così si presenta il match di sabato prossimo al “Massimino”.
Fuori Morimoto, Carboni e Baiocco, potrebbe arrivare la tanto attesa convocazione come titolare per il “Gabbiano” Gionatha Spinesi, ormai pronto per i novanta minuti.
Catania e Lazio si reincontrano al “Massimino” un anno dopo quella vittoria importantissima ai fini della salvezza.
I precedenti in casa rossazzurra sono nove, ma due di questi si sono giocati in campo neutro.
Nettissimo il dominio del Catania in casa: sei vittorie, due pareggi, una sola sconfitta datata 1961.
Sono 13 le reti degli etnei contro le 4 dei laziali.
Nei due campionati più recenti, Spinesi è sempre andato in goal.
Nota curiosa: ben 4 reti sono state realizzate in questa sfida fra l’82° e l’84° minuto proprio nei primi 4 campionati in A ( 3 per il Catania, 1 per la Lazio).
Fra le tifoserie c’è una sorta di fratellanza e sabato si assisterà sicuramente a una gara contornata dal calore e dall’amicizia, virtù che contraddistinguono i catanesi.

I nove precedenti nei dettagli

1954/55 Catania-Lazio 1-0 ( 83′ Manenti)
1960/61 Catania-Lazio 0-1 ( 82′ Morrone)
1963/64 Catania-Lazio 1-0 ( 82′ Cinesinho)
1964/65 Catania-Lazio 3-0 ( 34′ Facchin, 83′ Facchin, 84′ Danova)
1965/66 Catania-Lazio 0-0
1970/71 Catania-Lazio 3-1 (2′ Baisi, 11′ Massa, 74′ Vaiani, 75′ Bonfanti)
1983/84 Catania-Lazio 1-1* (19′ Carnevale, 66′ D’Amico rig.)
2006/07 Catania-Lazio 3-1**(36′ e 53′ Colucci, 45′ Spinesi, 56′ Rocchi)
2007/08 Catania-Lazio 1-0  (34′ Spinesi rig.)
* giocata sul campo neutro di Palermo
**giocata sul campo neutro di Lecce

Euro-Mascara: altro goal capolavoro a Udine!

Entusiasmante prova dei rossazzurri che nei primi 45′ dominano il Friuli contro i 7/11 dell’ Udinese, unica realtà rimasta nelle competizioni europee di questa disastrosa stagione.
Sia chiaro: il turn over proposto da Marino non ha per nulla indebolito i bianconeri che avevano comunque in campo giocatori di spessore. Tutto è stato costruito, voluto fortemente da Zenga e i nostri ragazzi.
Come il terzo eurogoal di Mascara che mette la parola “fine” a quanti avevano detto che le sue opere d’arte da centrocampo erano solo frutto del caso.
Topolinik mette così tutti a zittire ed entra di diritto negli annali della storia calcistica. Senza trucchi, senza inganni: con la sola costanza che ormai lo contraddistingue.
Ledesma e ancora Mascara potrebbero chiudere la pratica se non sbagliassero due palloni su cui sembra esservi scritto “spingere per segnare”.
E così Marino è costretto a far entrare i pezzi forti. Ci pensa Quagliarella a pareggiare le sorti dell’incontro, con una splendida acrobazia davanti a un incolpevole Bizzarri.
Poi l’Udinese tenta l’assalto e crea un paio di palle goal terribili mettendo a dura prova la resistenza della nostra difesa.
Finisce 1-1 ( primo pareggio in assoluto in serie A in questo incontro ) e tutti a casa sorridenti.

Con 34 punti i rossazzurri sono praticamente fuori dalla lotta salvezza, considerando che le dirette rivali hanno capitolato e che il distacco sulla terzultima (il Torino) torna a +10.
Involontariamente, Palermo e Atalanta ci hanno dato un grosso aiuto battendo rispettivamente Torino e Lecce, mentre la Reggina non va oltre il pari al Granillo col Napoli.

Due minuti di gloria anche per il primavera Sciacca subentrato a Mascara nel recupero. Sabato prossimo c’è la Lazio, massacrata in casa dal Chievo: l’obiettivo è quello di mantenere la calma e soprattutto il bel gioco che , ormai, si nota pure in trasferta.

Udinese-Catania: streaming live e radiocronaca

Sei precedenti, nel massimo campionato, al “Friuli” tra Udinese e Catania. Bilancio di perfetta parità: tre vittorie per i bianconeri, tre per i rossazzurri. Nessun pareggio finora.
Sono 6 le reti dei friulani contro le 5 degli etnei.

Questi i dettagli:

20 feb 1955 Udinese-Catania 1-0 (41′ Selmosson)

20 nov 1960 Udinese-Catania 0-1 (63′ Calvanese)

19 nov 1961 Udinese-Catania 0-1 (12′ Prenna)

18 set 1983 Udinese – Catania 3-1 (9′ aut. Marchetti, 30′ e 62′ Zico, 75′ Marchetti)

28 apr 2007 Udinese-Catania 0-1 Catania (52′ Spinesi rig.)

27 apr 2008 Udinese-Catania 2-1 (6′ Di Natale ,34′ Vargas, 39′ Quagliarella)

Walter Zenga:
“Con l’Udinese abbiamo sfortuna: li incontriamo quando sono nel loro momento migliore della stagione. E’ accaduto all’andata e accade anche adesso. Dovremo essere molto bravi e attenti: chi giocherà risponderà al meglio.”

Le probabili formazioni

UDINESE (4-3-3): 80 Belardi; 2 Zapata, 6 Domizzi, 19 Felipe, 26 Pasquale; 15 Isla, 21 G. D’Agostino, 20 Asamoah; 7 Pepe, 83 Floro Flores, 11 Sanchez.
A disposizione: 12 Koprivec, 24 Lukovic, 3 Vujadinovic, 88 Inler, 5 Obodo, 10 Di Natale, 27 Quagliarella. All. Marino

CATANIA (4-4-2): 1 Bizzarri; 2 Potenza, 4 Silvestre, 6 Stovini, 33 Capuano; 13 Izco, 8 Ledesma, 27 Biagianti, 19 Tedesco; 9 Paolucci, 7 Mascara.
A disposizione: 12 Kosicky, 21 Silvestri, 16 D’Amico, 11 Llama, 31 Sciacca, 25 Martinez, 24 Spinesi. All. Zenga

Arbitro: Paolo Valeri di Roma
Assistenti: Marzaloni/Conti
IV: Peruzzo

Streaming live Udinese-Catania
(attendere disponibilità canali)

Radiocronaca Radio Cuore

Da Udine a Bologna: il cammino del Catania

Dopo la disfatta del “Massimino” a vantaggio del Siena, se ne sono dette tante. La motivazione più sventagliata è che i ragazzi si sono troppo galvanizzati dopo la vittoria sul Palermo e che l’approccio alla partita è stato sbagliato.
Niente di più falso. La squadra ha giocato male, ha sottovalutato i toscani pensando di poterli aggredire e farne un sol boccone.
Ma le intenzioni non sempre si rivelano esatte. Infatti, dopo otto minuti di assedio alla porta difesa da Curci, è arrivato il goal di Maccarone che ha sconvolto i piani di Zenga.
C’è qualcosa che blocca i nostri ragazzi ogni volta che si prende una rete così a freddo. Non si è visto più gioco, è venuto a mancare il Catania.
L’uscita di Carboni ha ulteriormente rovinato i piani del Mister milanese. Ma niente da recriminare: il Siena ha giocato, il Catania no.
Sono partite che nascono così, ne ricordiamo tantissime anche quando si giocava in B o in C.
Ogni gara ha una storia a sè, è il calcio. E come nella vita, dagli errori si acquisisce esperienza.
Non sono d’accordo, invece, che il troppo entusiasmo svuota la mente da energie e volontà. Anzi, proprio sulle ali di quella mirabolante vittoria nel derby abbiamo sicuramente guadagnato in autostima e sicurezza.
Incidente di percorso, chiamiamolo col suo nome, così come ne sono capitati tanti ad altre squadre con ambizioni ben più lungimiranti.
Domenica si va a Udine e non si ripeterà certamente una prestazione opaca come quella contro il Siena. Anche se le assenze di Morimoto, Carboni e Baiocco dovranno essere alleggerite.

Da Udine a Bologna: il calendario del Catania

garect

Giampaolo sorride e affonda Zenga

Catania (4-4-2): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; Ledesma (72′ Spinesi), Carboni (27′ Martinez), Biagianti, Baiocco (72′ Tedesco); Mascara, Paolucci. A disp.: 12 Kosicky, 21 Silvestri, 11 Llama, 13 Izco. All. Zenga.

Siena (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Coppola (52’ Jarolim), Galloppa; Kharja; Calaiò (62’ Ghezzal), Maccarone (86’ Ficagna). A disp.: 1 Elefhteropolous, 21 Rossi, 24 Belmonte, 17 Amoruso. All. Giampaolo.

Marcatori: 9’ Maccarone; 69’ Ghezzal, 89’ Jarolim.

Arbitro: Peruzzo di Schio

Assistenti: Barbirati-Bernardoni; 4°Valeri.

Peggio di così non poteva andare. Meritatissima vittoria del Siena che sfrutta le praterie concesse da un mediocre Catania.
Eppure ad inizio partita sembrava che i rossazzurri stessero schiacciando gli avversari. Pura illusione poichè dopo nove minuti Maccarone fulmina Bizzarri con un destro da fuori area.
Molto fallosi i giocatori bianconeri, tanto che Peruzzo estrae subito qualche giallo per far capire l’antifona.
Ledesma picchiato duro, Carboni costretto ad uscire per un infortunio e lasciare il posto a Martinez. Errore di Zenga che va a indebolire il centrocampo sperando in chissà quale gioco di prestigio dell’uruguagio.
Mascara si sacrifica come di consuetudine ma non basta. Il Siena prende anche una traversa nel finale di primo tempo con Galloppa.
Nella ripresa nessuna variazione nel Catania: lo scandaloso modulo 4-3-3 si ripresenta con qualche azzardo in avanti e sembra poter pervenire al pareggio da un momento all’altro.
Per due volte Mascara, al 55′ e al 57′, sfiora il goal ma è il Siena a raddoppiare con Ghezzal al 69′.
I rossazzurri cadono nello sconforto, Zenga mette dentro Tedesco e Spinesi cambiando ulteriormente modulo. Un 4-2-4 che regala il terzo goal al Siena.
Jarolim festeggia all’ 89′ il tris senese e tutti sotto la doccia.

Solo una doccia, infatti, ma di umiltà potrà riportare i nostri beniamini verso la forma migliore dimenticando questa deludente prestazione.
C’è ancora molta strada da fare se si continua a giocare in questo modo ( e in questo modulo ).
Siamo obiettivi: partite come questa possono capitare, è il calcio. Ma da domenica prossima in avanti bisogna non farne capitare di altre simili.

La standing ovation regalata ai giocatori etnei al loro ingresso è stato il momento migliore del match, i dispetti del portiere Curci ( da puro coatto di periferia) nei confronti di Ledesma e Paolucci, il momento peggiore.

Ottimo l’arbitraggio del giovane Peruzzo, alla sua seconda designazione in serie A.