Archivi del giorno: aprile 11, 2009, 19:58

Torino-Catania: continua lo squallore

Martinez, goal inutile!

Martinez, goal inutile!

Siamo quasi al termine di questo campionato e la trentunesima giornata offre qualche sorpresa e qualche conferma.
L’ Inter viene rimontata da un Palermo tonico e deciso, la Roma affonda sotto i colpi di Pandev e Zarate (che secondo il cartomante Totti non avrebbe segnato), il Milan passa di misura in casa del Chievo, la Sampdoria passeggia a Lecce, il Siena espugna Bologna, la Fiorentina batte il Cagliari, il Napoli viene fermato in casa dall’ Atalanta.
In attesa di Genoa-Juventus e Reggina-Udinese, la classifica si delinea sempre più con un’interessantissima lotta in zona Champions League fra Genoa, Fiorentina e forse anche la Roma. In zona Uefa la contesa vede protagonisti Palermo, Cagliari, Lazio e la stessa Roma.
In zona salvezza sprofondano Lecce e Bologna facendo compagnia alla quasi retrocessa Reggina che giocherà domani contro le fotocopie non conformi dell’ Udinese.

Torino-Catania finisce 2-1 con reti di Bianchi ( 83′ ), Martinez ( 85′ ), Natali ( 88′).
Nel giorno che doveva essere ricordato per gli svariati modi di aiutare le vittime del terremoto in Abruzzo (e mi si perdoni il paragone) , la vera beneficenza l’ha fatta il Catania. Al Torino, squadra che senza ombra di dubbio poteva benissimo essere sottomessa in un solo tempo. E invece si ripete la stessa situazione di Cagliari: rossazzurri senza testa nè cuore, quasi a cullarsi di una salvezza già raggiunta. Errore madornale!
Che senso ha scendere in campo se non per giocare alle belle statuine? E’ sembrato un film visto già mille altre volte: avversari in affanno, moralmente fragili, quasi demotivati se non rassegnati. Occasione ghiottissima per farne un sol boccone e invece… deja vu! Sul finire della gara passa chi non dovrebbe. Regalo di Pasqua? Cairo ringrazia, il popolo rossazzurro s’incazza e ne ha tutte le ragioni.
Morimoto tenuto in panchina fino all’ 80′ per chissà quale macabro arcano, Izco a rilevare Carboni per rincorrere chissà quale ancestrale speranza.
E, con il condimento di una passeggiata collettiva, si ripete la storia “tot tiri, tot goal”.

E le palle dove stanno?

Il mio non vuole essere disfattismo, anzi direi che finora sono stato fin troppo ottimista, ma se adesso non si tirano fuori le palle ( intese come genitali e non come elemento primario del gioco) si rischia di finire ridicolizzati.
Non voglio assolutamente credere che Zenga non sappia svolgere il suo mestiere e quindi penso che solo lui può conoscere i problemi del suo gruppo, siano essi di natura psicologica, tecnica o fisica.
Non voglio nemmeno credere ad accordi prestabiliti perchè mi sentirei ridicolo io stesso solo a pensarlo. Ma c’è chi lo dice e lo scrive.

Quelle sotto però…

Magra consolazione quella di guardare ai risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza. Principio eticamente scorretto.
Allora restiamocene a casuccia o, in vista del caldo che sta per arrivare, andiamocene al mare. Tanto quelle sotto perdono sempre.
Il tifoso rossazzurro non è imbecille, è tecnicamente informato, calcisticamente erudito, passionalmente caldo. Ama il vero gioco del calcio, soprattutto se condito da numeri di gran classe che ai nostri ragazzi non mancherebbero.
Quindi non prendiamoci per i fondelli da soli. Rivogliamo il nostro vero Catania, quello che sa combattere sputando sangue e sudore come se ogni partita fosse una finale di Mondiale per club!
E’ l’ora di suonare la carica.

R.M.

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