Archivi del mese: settembre 2009

Le valutazioni di Catania-Roma

Buona visione...

Buona visione...

Anche questa settimana tornano le scanzonate valutazioni dei giocatori del match Catania-Roma in chiave “cinefila” (anche se la Roma meriterebbe la versione cinofila).
In considerazione del fatto che per i rossazzurri non c’è bisogno di perder tempo poichè tutta l’Italia sportiva ( e anche qualcuno da fuori) ha riconosciuto la supremazia dei nostri, ci limitiamo a valutare la squadra nel suo insieme.

CALCIO CATANIA 1946– Gara giocata finalmente con grande determinazione, quasi vicina alla perfezione, con la giusta grinta sufficiente per vincere ma non abbastanza per assestare il colpo di grazia. Calpesta una Roma piccola piccola, così come accadde lo scorso campionato, facendo rosicare la parte giallorossa della capitale che non digerisce un tale castigo. Con le migliori intenzioni.

JULIO SERGIO– forse l’unico in grado di meritare un elogio per le tante occasioni sventate. Riesce a contenere la valanga etnea ma affonda sul colpo di Morimoto. Babe – Maialino coraggioso.

CASSETTI– Uscito dopo appena 30 minuti: non si sa se gli abbia fatto più male il tendine di Achille o la marmitta di Takayuki. In ogni caso rimane un brocco da macello. Sayonara.

MOTTA–  Chi??? Avrebbe dovuto sostituire Cassetti ma probabilmente ha mandato in campo il suo ectoplasma. Ghost.

BURDISSO– Entra in campo dopo aver pranzato alla trattoria di “Er Carciofo” (spietato concorrente della più nota “Parolaccia”). Fa di tutto per emulare Malcolm Mc Dowell in “Arancia Meccanica” ma dimentica il coltello a casa. Scemo e + scemo.

MEXES– Dovrebbe far parte del “MURO” difensivo giallorosso ma fortunatamente la stipsi (o la diarrea) lo costringe ad abbandonare il campo e a risparmiarci le abituali prepotenze nei confronti degli avversari. Ci mancheranno molto le sue traccine da travestito . Un uomo da marciapiede.

JUAN– Subentrato a Mexes, dimentica la parrucca a casa ma ricorda come si passeggia “per prati”. Una donna in carriera.

RIISE– Tenta qualche affondo ma viene puntualmente affondato dal folletto di Caltagirone, Mascara. Titanic.

BRIGHI– Piuttosto che giocare (verbo a lui sconosciuto) preferisce completare un Sudoku. Quando si accorge che è in lingua italiana, viene cazziato da Ranieri. L’uomo dei sogni.

CERCI– Diamo una chance a questo ragazzo dicendo che potrà considerarsi, in futuro, un calciatore. Le intenzioni c’erano, la concretezza un po’ meno. D’altrone non credeva nemmeno di giocare ma il tecnico lo fatto uscire dall’ uovo di Pasqua per tentare l’impossibile. All’improvviso uno sconosciuto.

DE ROSSI–  Spendiamo qualche parola di conforto per questo grande campione che gioca a corrente alternata. E’ normale che quando ti porti dentro il trauma del suocero assassinato per regolamento di conti, l’infanzia vissuta infelicemente e i compagni che non ti capiscono, le tue prestazioni hanno un calo pauroso. Fortunatamente per lui, c’è l’amico pluripregiudicato Marione, lo speaker che ne narra le gesta e i torti subiti. Soprattutto in quel di Catania. Gioventù bruciata.

PIZARRO– Doveva andare con la mamma all’Ikea ma Ranieri lo ha convocato e lui, incazzato, ha deciso di portarsi in campo il Game Boy Nintendo. A spasso con Daisy.

PERROTTA– Ci hanno appena avvisati che Perrotta ieri ha giocato. Strano, credevamo fosse andato a svitare coperchietti di bici sulla Appia Antica. Ladri di biciclette.

TOTTI– Niente torta per Capitan Findus che si scioglie sotto il solo del Massimino. Troppo pensieroso per le pecore rubategli a Valmontone? Il ragazzo di campagna.

VUCINIC– Ha fatto timbrare il cartellino da qualche collega ed è andato a gustare una granita con brioche al Lungomare della Scogliera. Se lo sapesse Brunetta…! Perdiamoci di vista.

RANIERI– Meriterebbe un monumento soltanto per essersi caricato questo sacco di monnezza sulle spalle. Cosa si può fare quando hai a disposizione una ventina di cani? Sono un fenomeno paranormale.

SACCANI e PETRELLA– Splendida coppia per un film comico. Li vedremo mai in un cine-panettone di Vanzina? Dick e Jane – Operazione furto.

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Catania-Roma 1-1: la rapina è servita!

Quanto è difficile dover scrivere il proprio pensiero quando poi si sa già che alla fine “sono i numeri che contano”.
Fino a ieri si è detto di tutto sul Catania, si è detto anche il contrario di tutto e perfino il contrario del nulla.
Quel nulla che nella gara di oggi è stato rappresentato da due fattori: la terna arbitrale e alcuni giocatori della Roma (una Roma indecente e invisibile, per l’ esattezza)
So già che molti penseranno che, essendo io di parte, non potrei mai essere obiettivo, ma l’ evidenza non può essere nascosta.
Definire il pareggio dei giallorossi la rapina, o meglio lo scandalo, degli ultimi anni non è certo un pensiero di parte. Definire il sig. Saccani e il guardalinee Petrella dei mediocri membri dell’ AIA Figc non è certo un’invenzione.
E visto che  il mio pensiero non deve assolutamente colpire nè offendere altre persone all’infuori dei protagonisti che stavano dentro il campo, non posso astenermi dal dire che per la Roma sarebbe stata più decorosa una sconfitta leale piuttosto che un misero punto guadagnato con mezzucci a dir poco ridicoli.
Vergogna, vergogna, vergogna! Nella partita più cerebrale dei rossazzurri, bastano poche teste di minchia per rovinare il bel gioco del calcio.
Onore a Gianluca Atzori che ha saputo reggere alle critiche muovendo al meglio i pezzi pregiati sulla scacchiera, onore al gruppo che ha saputo entrare in partita con anima, grinta e (soprattutto) cuore.
Vergogna per gentaglia ipervalutata come il solito coatto De Rossi, “bulletto de borgata” che si è trasformato in quarto uomo piangendo all’indirizzo di Saccani per estorcere ammonizioni e punizioni varie.
Vergogna per pseudocampioni oggi asfittici come Burdisso, Totti e tutta la “Banda Bullotti” che sfoga le proprie frustazioni ogni volta che si trova al “Massimino”.
L’unica colpa del Catania è quella di non aver saputo chiudere anzitempo i conti con le occasioni di Mascara e Morimoto, altrimenti oggi parleremmo di un’altra batosta come quella dello scorso anno.
Ma c’è qualcosa che puntualmente accade a chi fa un torto ai rossazzurri. Basta solo attendere: il fato è imprevedibile e ineccepibile.
Mi piace chiudere questo editoriale con la simpatica dichiarazione di Morimoto (autore del goal del Catania), rilasciata ad Antenna Sicila:
-” Il mio lavoro è fare goal, e oggi ho fatto goal. Però, alla fine, l’arbitro ha fatto una grande minchiata”-.
Concordiamo, carissimo Taka, concordiamo. Ma aggiungiamoci anche il guardalinee: i coglioni vanno sempre in coppia.

Catania-Roma: precedenti, statistiche, radiocronaca diretta

Al “Massimino” torna la Roma, reduce dal pareggio conseguito nel pantano del “Barbera”.
Ranieri contro Atzori: il tecnico romano che militò nel Catania degli anni Ottanta, si presente stavolta da avversario più che mai motivato. Il tecnico rossazzurro dovrà invece mettere in pratica quanto studiato durante gli ultimi tre giorni per dare una sferzata al gruppo e alla classifica.
L’impresa non è facile ma nemmeno impossibile, soprattutto se lo stadio darà supporto alla squadra evitando fischi di ogni genere e incitando i ragazzi. Possibilmente in modo civile, come finora è accaduto, così da non dare adito a sterili polemiche a cui siamo fin troppo abituati.
Vinca lo spettacolo, insomma. E che la cornice del “Massimino” sia di quelle che ci rievocano gloriose imprese come con l’ Albinoleffe, col Chievo, con l’Inter, col Palermo e, perchè no, con i superderby giocati anche in categorie inferiori.
Domenica 27 settembre, ore 15: tutti gli sportivi civili allo stadio. Chi ha solo voglia di fare casini si diverta in casa propria davanti al televisore al plasma.

Torna Saccani in Catania-Roma

Sarà il sig. Massimiliano Saccani di Mantova a dirigere il match, dopo avere arbitrato quel famoso Catania-Roma del 18 maggio.
Gli assistenti designati sono i sigg: Alessandro Petrella di Termoli ed Elenito Di Liberatore di Teramo.
4° ufficiale il sig. Gabriele Gava di Conegliano.

Le probabili formazioni

Catania (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Delvecchio; Mascara, Morimoto, Martinez.
A disposizione: Campagnolo, Augustyn, Bellusci, Izco, Llama, Plasmati, Ricchiuti. All.:  Atzori.
Indisponibili: Barrientos, Alvarez, Sciacca, Marchese

Roma (4-3-1-2): Julio Sergio; Motta, Burdisso, Juan, Riise; Brighi, De Rossi, Pizarro; Perrotta; Totti, Vucinic.
A disposizione: Doni, Mexes, Cassetti, Faty, Guberti, Menez, Okaka. All.: Ranieri.
Indisponibili: Artur, Baptista, Taddei, Cicinho, Tonetto

Catania-Roma: i precedenti in A

Per dodici volte il Catania ha ospitato la Roma nel massimo campionato.
Il bilancio, leggermente a favore dei rossazurri, è di tre vittorie, sette pareggi e due sconfitte.
16 le reti segnate dagli etnei, 13 quelle dei capitolini.
Memorabili il 4-0 del 1965 e il 3-2 della scorsa stagione (nel video) quando Baiocco e Morimoto confezionarono tre gol nel giro di 22 minuti e la Roma si svegliò troppo tardi con Vucinic e Menez.
Risultato più frequente è l’1-1 (tre volte), seguito dal 2-2 e dallo 0-0 (due volte).

I precedenti nel dettaglio:
23 gen 1955 Catania-Roma 2-2   (61′ aut. Gotti, 83′ Nyers, 85′ Spikofski, 90′ Fusco)
04 dic 1960 Catania-Roma 1-1   (3′ Prenna, 48′ Lojacono)
28 gen 1962 Catania-Roma 1-1   (1′ Castellazzi, 40′ Orlando)
07 ott 1962 Catania-Roma 0-0
12 gen 1964 Catania-Roma 0-0
07 mar 1965 Catania-Roma 4-0   (9′ Facchin rig., 38′ Rozzoni, 63′ Cinesinho, 79′ Calvanese)
03 apr 1966 Catania-Roma 1-0   (33′ Facchin)
20 dic 1970 Catania-Roma 1-2   (22′ Baisi, 28′ Del Sol, 78′ Del Sol)
06 mag 1984 Catania-Roma 2-2*  (24′ Maldera, 29′ Chierico, 58′ Carnevale, 83′ Torrisi rig.)
07 apr 2007 Catania-Roma 0-2** (37′  Tavano, 73′ Vucinic 7)
18 mag 2008 Catania-Roma 1-1   (8′ Vucinic, 85′ Martinez)
21 dic 2008 Catania-Roma 3-2   (33’ Baiocco, 39’ e 55’ Morimoto, 74’ Vucinic, 77’ Menez)

*campo neutro di Palermo.
**campo neutro di Lecce

Radiocronaca diretta Radio Sis

Zero più zero uguale uno

Ci vorrebbe un Paolucci...

Ci vorrebbe un Paolucci...

Pareggio a reti bianche e un punto per non far male a nessuno. Catania più cerebrale ma incapace di dettare legge.
Sembra una storia infinita da quando è iniziata la stagione 2009/10: bisogna decifrare, dopo un’attentissima e ponderatissima analisi, la prestazione dei rossazzurri. Poi, si sa, ognuno ha la propria chiave di lettura.
E così si creano le varie fazioni: chi rimane a dare fiducia al tecnico e alla società, chi vorrebbe la testa di Atzori, chi difende tutti a spada tratta, chi gufa pur essendo catanista. A voi la scelta.
Io mi sento di dire, con le parole più semplici, che a piccoli passi stiamo andando avanti. D’accordo, contro quell’ Atalanta sarebbe stato facile mettere in saccoccia i tre punti ma, visto l’andazzo dei “film” precedenti, accontentiamoci.
Colpevolizzare qualcuno? No, non credo sia il caso di prendersela col nostro “Takamoto” solo perchè non è abbastanza cattivo da buttar dentro due palloni facili. Un rigore non concesso? L’arbitraggio è stato scandaloso a prescindere e comunque ha penalizzato entrambe le squadre. Dunque parità, in tutti i sensi.
Atzori sta solo pagando (insieme a tutti noi) delle sviste tecniche dovute alla scarsa esperienza nel massimo campionato. Punto (non tocca a me cacciarlo o confermarlo).
Ma qualcosa mi dice che molto presto questa aria malsana cambierà. Mi riferisco al nauseabondo odore emanato dalla bassa classifica.
D’altronde, a voler essere obiettivi, questo è un campionato più strano che lo scorso anno: 12 squadre racchiuse in un “raggio” di 5 miseri punti.
E fra queste c’è il Milan, la Lazio, la Roma, il Palermo (candidato allo scudetto, secondo Zenga), il Napoli, il Cagliari che lo scorso anno sfiorò l’ipotesi Europa League.
Sono tutte squadre i cui allenatori dovrebbero essere esonerati? Rispondo a me stesso: non tutte.
Se poi vogliamo essere pignoli e minuziosi, ricordiamoci che abbiamo iniziato il campionato con una gara in casa contro la Sampdoria (ben diversa da quella dello scorso anno) e due in trasferta contro Parma e Udinese (da notare il mercato del Parma e la posizione in classifica nonchè le “scoppole” date a Lazio e Palermo).
E ancora, se non ricordo male, la scorsa stagione inanellammo tre punti nelle ultime sei giornate. Magari stiamo facendo un po’ di “beneficenza al contrario” e nessuno se n’è accorto.
Dunque, cosa manca? Il nostro mercato è stato fallimentare? Non credo proprio, considerando che a breve riavremo Ledesma a ricreare il gioco, poi anche Barrientos.
Già, quel Barrientos di cui ci viene ancora nascosta la verità, se e quando recupererà. Ma noi sappiamo aspettare. Almeno per altre 2-3 partite, giusto?
E intanto pensiamo, giustamente, se a gennaio verrà eseguita almeno quell’importante operazione di mercato che ci porterà un attaccante purosangue in rossazzurro. Magari in stile “Paolucci”.
Con due punti in classifica in cinque giornate non bisogna poi essere così pessimisti. Domenica arriverà la Roma e allora vedremo davvero il cuore e la forza di questo gruppo.

Atalanta-Catania: i numeri,le formazioni.Radiocronaca diretta Radio Sis.

Provaci ancora, Malaka!

Provaci ancora, Malaka!

Atalanta-Catania, mercoledì 23 settembre 2009. Ore 20,45.

I dieci precedenti a Bergamo in serie A sono decisamente a favore dell’ Atalanta che vanta 6 vittorie e 4 pareggi. Catania, dunque, mai vittorioso allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”.
Abissale anche il divario in fatto di reti: 16 per gli orobici, 3 per gli etnei.
Ma in questo match che si gioca in turno infrasettimanale e in orario serale, con Antonio Conte appena subentrato al tecnico Gregucci, l’imprevedibile è d’obbligo.
Ecco, nel dettaglio, le dieci partite disputate a Bergamo:

24 apr 1955
Atalanta–Catania 4-0 (31′ Rasmussen, 37′ Annovazzi, 70′ Lenuzza, 87′ Rasmussen)

19 feb 1961
Atalanta–Catania 1-0 (45′ aut. Zannier)

04 mar 1962
Atalanta–Catania 3-0 (22′ Maschio rig., 54′ Da Costa, 71′ Olivieri)

05 mag 1963
Atalanta–Catania 0-0

14 set 1963
Atalanta–Catania 3-0 (12′ Domenghini, 17′ Magistrelli, 72′ Domenghini)

22 nov 1964
Atalanta–Catania 0-0

26 dic 1965
Atalanta–Catania 3-2 (16′ e 5’′ Hitchens, 62′ Petroni, 73′ Nova, 82′ Facchin)

27 gen 2007
Atalanta-Catania 1-1 (30′ Zampagna, 88′ Morimoto)

22 mar 2008
Atalanta-Catania 0-0

01 feb 2009
Atalanta-Catania 1-0 (24′ Guarente)

Qui Bergamo

Conte schiererà quasi certamente la coppia Doni-Acquafresca in attacco. In mediana il solito Guarente (che segnò il gol decisivo lo scorso campionato) con Padoin e l’ex Caserta.
Difesa a quattro con i quasi certi Garics, Bianco, Bellini e Manfredini.
Assenze importanti: Ferreira Pinto, Barreto, Madonna.

Qui Catania

Atzori sembra optare per un pungente 4-2-3-1 con Mascara, Martinez e Ricchiuti subito dietro Morimoto.
A riposo Delvecchio, i centrali di mediana saranno Biagianti e Carboni. In difesa Bellusci sembra essere preferito a Spolli e sarà affiancato da Silvestre. Potenza e Capuano sulle fasce, andranno a spingere in avanti.
In piena ripresa Ledesma che prestissimo darà il suo prezioso contributo.

L’arbitro designato è Andrea De Marco di Chiavari che sarà coadiuvato dai guardalinee Luca Segna di Roma e Giuseppe Stallone di Foggia e dal quarto ufficiale Daniele Doveri di Roma.

Radiocronaca diretta Radio Sis

Catania-Lazio 1-1: il video. Risultati e classifica 4a giornata Serie A

Catania (4-3-2-1): Andujar, Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano, Delvecchio (66′ Ricchiuti), Carboni, Biagianti (81′ Plasmati), Mascara, Martinez (81′ st Izco), Morimoto.
A disp: Campagnolo, Bellusci, Llama, Augustyn. All. Atzori
Lazio (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Diakite, Siviglia, Kolarov, Maur, Baronio, Matuzalem (79′ Cribari), Meghni (46′ st Cruz), Foggia (70′ st Perpetuini), Zarate.
A disp: Bizzarri, Inzaghi, Radu, Del Nero. All. Ballardini
Arbitro: Sig. Emidio Morganti
Marcatori: 12′ Martinez,  57′ Cruz

Secondo Ballardini è un punto d’oro per la Lazio, secondo gli incontentabili è un punto che va stretto al Catania.
Mi sento di dare ragione al tecnico laziale che ha dovuto subire gli assalti di una squadra quasi “in formissima” e che ha giocato il tutto per tutto pur di accaparrarsi il bottino pieno.
Complice l’inaspettata resurrezione del “Malaka” Martinez, migliore in campo, che sembrava avere ingerito peperoncino di Cayenna in dosi massicce e dal quale sono partiti palloni al fosforo, di quelli che (per intenderci) vengono giocati cerebralmente.
L’attaccante uruguagio segna anche la rete dell’ 1-0 infilando dalla distanza un destro che trafigge Muslera sotto l’incrocio dei pali. Da sottolineare il bel dialogo con Morimoto.
La reazione della Lazio è timida e passa dalle giocate di Foggia. Poi, all’inizio della ripresa, Cruz sostituisce Meghni e dopo dodici minuti realizza il pareggio di testa su assist di Foggia.
Negli spalti alcuni tifosi contestano il tecnico Atzori ma il Catania reagisce creando occasioni nitidissime con Potenza (palla a fil di palo), Martinez (palo pieno) e Morimoto (il suo quasi goal a Muslera battuto viene respinto da Lichtsteiner in scivolata).
Delvecchio (sostituito solo al 66′) e Mascara in giornata “no”. Nel finale c’è spazio per Plasmati e Izco che sostituiscono Biagianti e Martinez ma senza alcun profitto a livello tattico.

Qualche sbavatura a livello individuale, qualche errore tecnico ma prestazione collettiva decisamente superiore alle precedenti.
Cerchiamo dunque di vedere il bicchiere mezzo pieno in virtù del fatto che i progressi del gruppo si notano e che con un pizzico di fortuna in piu’ oggi saremmo a tre punti in classifica.
Per i nostri ragazzi è in vista la trasferta di Bergamo, mercoledì, contro un’Atalanta molto più inguaiata che ha dovuto esonerare il tecnico Gregucci facendo arrivare Antonio Conte. I tre punti non sarebbero utopia.

Le altre partite

Negli anticipi di sabato, il Napoli viene bloccato sullo 0-0 dall’Udinese, la Juventus vince con qualche difficoltà contro il Livorno.
Straordinari i poker di Bari (grazie al rientro di Barreto) e Sampdoria a spese di Atalanta e Siena. Il Chievo ridimensiona il Genoa battendolo per 3-1, altro tonfo del Palermo a Parma (decide l’ex Zaccardo), l’Inter vince a Cagliari con doppietta di Milito, la Roma supera la Fiorentina grazie alla doppietta di Totti e al goal di De Rossi.
Samp e Juve in tentativo di fuga e mercoledì sera ci saranno tre partite importantissime per il vertice della classifica: Fiorentina-Sampdoria, Genoa-Juventus, Inter-Napoli.

Risultati 4a giornata

Napoli-Udinese 0-0
Juventus-Livorno 2-0
Bari-Atalanta 4-1
Cagliari-Inter 1-2
Catania-Lazio 1-1
Chievo-Genoa 3-1
Milan-Bologna 1-0
Parma-Palermo 1-0
Sampdoria-Siena 4-1
Roma-Fiorentina 3-1

La classifica dopo la 4a giornata

Juventus e Sampdoria  12
Inter 10
Genoa 9
Parma, Fiorentina, Lazio e Milan 7
Bari, Chievo e Roma 6
Udinese 5
Palermo e Napoli 4
Siena 3
Bologna e Livorno 2
Catania e Cagliari 1
Atalanta 0

(Master Rush)

Catania-Lazio 2009/10: precedenti e curiosità

Per dieci volte i rossazzurri hanno incontrato la Lazio “in casa” nel campionato della massima serie. Otto volte al “Massimino” (ex Cibali), due volte in campo neutro ( Palermo e Lecce ).
Il bilancio vede in netto vantaggio il Catania con 7 vittorie, 2 pareggi, 1 sola sconfitta.
14 reti per gli etnei, 4 per i laziali. Un solo incontro è finito a reti inviolate: il 12 dicembre 1965.
Curiosità:
-nei primi 4 incontri,ben 5 reti sono state segnate fra l’82’ e l’84’ (4 per il Catania, 1 per la Lazio).
-è la prima volta che le due squadre si incontrano a Catania a settembre.
-l’unico marcatore ancora in attività con la stessa squadra è Rocchi (Lazio)

I dieci precedenti in serie A:

07 nov 1954
Catania–Lazio 1-0 (83′ Manenti)

30 apr 1961
Catania–Lazio 0-1 (82′ Morrone)

05 apr 1964
Catania–Lazio 1-0 (82′ Cinesino)

31 gen 1965
Catania–Lazio 3-0 (34′ e 83′ Facchin, 84′ Danova)

12 dic 1965
Catania–Lazio  0-0

22 nov 1970
Catania–Lazio 3-1 (2′ Baisi, 11′ Massa, 74′ Vaiani, 75′ Bonfanti)

01 apr 1984
Catania–Lazio 1-1*(19′ Carnevale, 66′ D’Amico rig.)
*campo neutro di Palermo

21 ott 2006
Catania-Lazio 3-1*(36’, 53’ Colucci, 45′ Spinesi, 56′ Rocchi)
*campo neutro di Lecce

20 apr 2008
Catania-Lazio 1-0 (34′ Spinesi rig.)

21 mar 2009
Catania-Lazio 1-0 (24′ Paolucci)

Arbitra Morganti

A dirigere l’incontro di domenica 20 settembre, ore 15.00, sarà il sig. Emidio Morganti della sez. di Ascoli Piceno.
Ad assisterlo, i due guardalinee Sandro Rossomando di Salerno e Flaviano Lanciano di Bari, quarto ufficiale Gianpaolo Calvarese di Pesaro.

Qui casa Catania

Sembra quasi certo il rientro di Biagianti e Capuano che ieri hanno dimostrato progressi nella consueta seduta di allenamento a Massannunziata.
Per Pablo Ledesma potrebbe esserci la prima convocazione post-infortunio, ma in questo caso è quasi sicuro che l’argentino potrà solo accomodarsi in panchina.
Il modulo che Atzori adotterà potrebbe accostarsi molto a un 4-4-2 “trasformabile” in 4-3-1-2 con Ricchiuti dietro Mascara e Morimoto.

Qui casa Lazio

Dopo la rocambolesca sconfitta in Europa Leaugue contro il Salisburgo, Ballardini ha intenzione di schierare la stessa formazione.
Cribari torna dopo aver scontato la squalifica. Rientra anche Zarate. Brocchi ancora assente, forti dubbi per l’impiego di Rocchi.
In porta si potrebbe rivedere l’ex Bizzarri al posto di Muslera, ipotesi che renderebbe più “saporito” il match.