Archivi del giorno: settembre 14, 2009, 21:10

Udinese-Catania 4-2: un film già visto

Riportare il tabellino della gara di ieri sarebbe semplicemente obsoleto dato che ormai lo conosciamo (e lo conoscete) a memoria. Allora niente paternali, niente riflessioni o discorsi. Soprattutto niente stupide pagelle.
Ci limitiamo a divertirci assegnando il titolo di un film a ogni giocatore entrato ieri in campo contro l’Udinese. Escludiamo dalla lista l’arbitro ( per non essere denunciati dai produttori del film che avremmo eventualmente assegnato).
Un immenso ringraziamento a Silvia Barbera per alcune dritte suggerite.

Andujar– Il portiere argentino, incolpevole sui quattro goal, si è sempre impegnato e in un paio di occasioni ha fatto sfoggio del suo talento. Braveheart- Cuore impavido

Bellusci- Conferma il suo ottimo stato di forma fatto vedere in nazionale Under 21 e funge da diga durante le incursioni avversarie dalla destra. Stranamente sostituito da Atzori. Incompreso

Spolli- Una delle garanzie difensive del Catania, difficile passare dalle sue parti. Riesce ad essere veloce ed efficace anche se talora falloso. Questa terra è la mia terra

Silvestre- Logisticamente snaturato nel modulo sperimentale, alterna un buon primo tempo a una ripresa in forte calo. Ma non è da colpevolizzare. Il silenzio degli innocenti

Potenza- Anche lui gioca un buon primo tempo frenando gli attacchi di Di Natale ma inizia a sparire man mano che il tempo scorre. Leggera responsabilità sul rigore inesistente dato all’ Udinese. Un tranquillo week-end di paura

Carboni– Non è stato quello che siamo abituati a vedere. Prova opaca contornata da assopimento e svogliatezza. Quel pomeriggio di un giorno da cani

Delvecchio– Si attende ancora colui che dovrebbe, per esperienza, cambiare il centrocampo. Lo ha cambiato ieri, ma in peggio. Il giovanotto deve ancora entrare nel suo status di grazia: ce la farà? Il paradiso può attendere

Pesce– Bene nel primo tempo (per rallegrare la comitiva), in netto calo nel secondo. Nonostante tutto ha corso tanto dimostrando il suo spirito di sacrificio ma ha la colpevolezza sul quarto goal dei friulani. Mamma, ho perso l’aereo

Mascara– Il factotum rossazzurro non si smentisce e gioca sacrificandosi come sempre. Vale anche per lui un formidabile primo tempo con relativo “ammosciamento” nella ripresa dovuto probabilmente allo scoraggiamento generale. Turista per caso

Ricchiuti– Crea problemi alla retroguardia udinese, propizia la rete del vantaggio etneo ma… puff!… svanisce nella ripresa e qualcuno si chiede ancora se nell’intervallo non sia stato scambiato con un sosia. Qualcosa è cambiato

Morimoto– Il nostro Ronaldo giapponese è decisamente l’unico a non perdere le staffe e dimostra sempre la voglia di combattere. Fino all’ultimo e nonostante non gli arrivino più palloni giocabili. Ronin

Martinez– Ancora troppo invisibile per essere lo stesso Martinez di qualche tempo fa. Per adesso preferisce inseguire le farfalle per i campi di gioco. Salvate il soldato Ryan

Mister Atzori– In tre giornate di campionato ha cambiato tre moduli con lo stesso risultato: primi tempi soddisfacenti o esaltanti, riprese disastrose. Incomprensibile in alcune sostituzioni. Riuscirà a ricompattare il gruppo dopo aver ricompattato sè stesso? Forrest Gump

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