Archivi del mese: dicembre 2009

Nel freddo di Torino gela solo la Juve

46 anni dopo: il bis

Nel ghiaccio polare che avvolge l’Olimpico, si consuma un dramma inaspettato: le zebre (quasi intese come strisce pedonali) vengono “attraversate” da un Catania decisamente più tonico e finalmente più cinico.
Non accadeva da quel lontano aprile del ’63 quando a giustiziare i bianconeri fu la rete di Milan.
Quarantasei anni dopo (attenzione al numero “46”, a noi molto caro) cambiano i nomi da scolpire sul marmo dei ricordi gloriosi: Martinez e Izco.
E non è certo merito di una Juve ormai allo sbando se i rossazzurri hanno chiuso il 2009 con la più prestigiosa delle performances (vittoria in trasferta fuori dall’isola che giunge dopo tre anni, per giunta in casa della Juventus).

Siciliani per caso

Personalmente ritengo questa vittoria un’immensa soddisfazione alla faccia di quei siciliani che difendono spudoratamente la squadra torinese denigrando la nostra. Doppio orgasmo nel vedere il loro rosicamento nei vari siti, nei forum, nei blog. Soprattutto se si tratta di gente che vive a Messina o a Siracusa e che sa solo aggrapparsi ai colori che più li convincono.
Sotto qualche altro aspetto, invece, rosico anch’io nel ricordare le partite e i punti persi per ingenuità, per spavento, forse per superficialità, contro squadre che di eclatante tecnica non possedevano proprio niente.

Ultimi ma con più grinta

Rimaniamo ultimi a fianco del Siena, poichè le altre si danno comunque da fare e macinano punti. Ma la così tanto citata “scossa” c’è stata, eccome.
Non avevo dubbi sulle capacità di mister Sinisa, ma non cambio di una virgola il mio giudizio su qualche membro della dirigenza. Almeno fino a quando non vedrò cambiamenti concreti nell’organigramma della rosa.
Adesso c’è solo da trascorrere serenamente le feste, già: ma come si fa quando l’entusiasmo ti spinge già col pensiero a un ipotetico rilancio della squadra a partire dal prossimo incontro del nuovo anno?
Intanto gustiamoci a fondo il sapore di questa vittoria strameritata che ha reso felici anche gli “avvoltoi” interisti e milanisti.
Pronti a ripartire dalla corsia a noi più consona.

Andreina L’Ho Dato

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Juventus-Catania (1-2) 2009/10: streaming live e radiocronaca

Juventus (4-3-1-2): Manninger; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Tiago (65′ Giovinco), Felipe Melo (32′ Salihamidzic), Marchisio; Diego; Amauri (69′ Del Piero), Trezeguet.
A disposizione: Chimenti, Grygera, Molinaro, De Ceglie. All. Ferrara.

Catania (4-3-2-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Ledesma (60′ Izco), Carboni, Biagianti; Martinez, Llama(79′ Bellusci); Morimoto (68′ Plasmati).
A disposizione: Campagnolo, Bellusci, Augustyn, Moretti, Ricchiuti. All. Mihajlovic.

Arbitro: Nicola Pierpaoli di Firenze
Assistenti: Rubino-Altomare; 4° uomo: Guida.

Ammoniti: Tiago, Diego, Morimoto, Cannavaro, Marchisio.

Marcatori: 23′ Martinez (rig.), 65′ Salihamidzic, 86′ Izco.

Juventus-Catania streaming live
(seleziona il canale disponibile)

Radiocronaca Radio SIS

Juventus-Catania: precedenti e quote scommesse

Quello di domenica prossima sarà il 12° confronto in serie A tra Juventus e Catania allo stadio Delle Alpi.
Negli 11 precedenti il bilancio è nettamente a favore dei bianconeri con 7 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta.
Con la gestione Pulvirenti, il Catania ha  strappato due pareggi in casa Juve “rischiando” il colpaccio nel 2008 quando nei minuti di recupero Del Piero riuscì a pareggiare il rocambolesco goal di Martinez.
Nella scorsa stagione è stato invece Plasmati a pareggiare la rete di Amauri (video allegato).

I precedenti nei dettagli

24 ott 1954
Juventus–Catania 1-1 (32′ Spikofski, 55′ Bronee)

16 ott 1960
Juventus–Catania 4-1 (15′ Nicolè, 23′ Macor, 58′ Stacchini, 70′ Nicolè, 80′ Boniperti)

04 ott 1961
Juventus–Catania 1-0 (71′ Sivori)

07 apr 1963
Juventus–Catania 0-1 (78′ Milan)

24 mag 1964
Juventus–Catania 4-2 (1′ Danova, 4′ Battaglia, 29′ aut. Bicchierai, 56′ Stacchini, 63′ Del Sol, 76′ Nenè rig.)

07 feb 1965
Juventus–Catania 4-1 (27′ Da Costa, 33′ Menichelli, 54′ Danova, 55′ e 89′(rig.) Menichelli)

27 feb 1966
Juventus–Catania 1-0 (14′ Bercellino II rig.)

31 gen 1971
Juventus–Catania 5-0 (1′ Haller, 45′, 46′ e 90′ Bettega, 78′ Causio)

25 mar 1984
Juventus–Catania 2-0 (33′ Scirea, 38′ Scirea)

11 mag 2008
Juventus-Catania 1-1 (50′ Martinez, 91′ Del Piero)

24 set 2008
Juventus-Catania 1-1 (16′ Amauri, 68′ Plasmati)

Quote scommesse Juventus-Catania

La vittoria dei bianconeri è quotata dall’1,25 della Snai all’1,30 di Better e Matchpoint.
La vittoria del Catania oscilla tra il 10 e l’11.
Il pareggio va dal 4,75 al 5,50.

SNAI

Segno 1: 1,25
Segno X: 5,50
Segno 2: 11,00

Better Lottomatica

Segno 1: 1,30
Segno X: 4,75
Segno 2: 10,00

Matchpoint Sisal

Segno 1: 1,30
Segno X: 5,00
Segno 2: 10,00

Juventus-Catania a Pierpaoli di Firenze

Juventus-Catania, in programma domenica 20 dicembre, sarà diretta dal sig. Nicola Pierpaoli di Firenze.
Pierpaoli, classe ’74, di professione commercialista, ha “festeggiato” da poco il suo 30° arbitraggio in serie A.
E’ noto per aver diretto Sampdoria-Torino nel 2008, quando fu pesantemente insultato da Antonio Cassano per aver concesso un calcio di rigore molto dubbio ai granata. Il fantasista blucerchiato dovette poi scontare cinque giornate di squalifica.
Al suo fianco i guardalinee Giancarlo Rubino di Salerno e Francesco Altomare di Molfetta
Quarto uomo il sig. Marco Guida di Torre Annunziata.

Le altre designazioni della 17a giornata

Bologna-Atalanta: Orsato di Schio
Fiorentina-Milan: Rizzoli di Bologna
Genoa-Bari: Rocchi di Firenze
Livorno-Sampdoria: Celi di Campobasso
Napoli-Chievo: Bergonzi di Genova
Palermo-Siena: Gervasoni di Mantova
Roma-Parma: Tagliavento di Terni
Udinese-Cagliari: Mazzoleni di Bergamo
Inter-Lazio: Russo di Nola

Fantacalcio Catania News: 17a giornata

Floro Flores, e movete!

Nell’ultima giornata moltissimi fantallenatori sono rimasti a bocca asciutta per “colpa” delle reti segnate da giocatori poco sospetti.
Anche il sottoscritto (che una minima di infarinatura di Fantacalcio ce l’ha) si è dovuto accontentare dei gol di Lavezzi, Meggiorini, Almiron e Matri.
Ribadisco che non mi sono mai sentito un mago del Fantacalcio nè lo sarò mai: questa rubrica sul blog è solo per divertirmi e, se possibile, per farvi divertire.
Fra l’altro è facile pronosticare i soliti noti, non vi pare? Proprio per questo cercherò di evitare i nomi più scontati e scommettere su chi è meno insospettabile o non segna da parecchio tempo.
Tornando a parlare della 17a giornata, dobbiamo ricordarci che molti saranno gli assenti eccellenti: A partire da Buffon che insieme a Sissoko, Iaquinta, Camoranesi e Chiellini, lascia la Juventus sguarnita.
Probabili assenze anche nella Fiorentina: Marchionni e Jovetic in forse, Zanetti, Mutu e Gamberini out. Nel Milan mancherà Thiago Silva e rientrerà Gattuso, la Roma sarà orfana di Mexes, Perrotta e Doni.
Manca il bomber Di Natale, squalificato, così come Sneijder nell’ Inter, Zarate nella Lazio e Lavezzi nel Napoli.
Fuori anche Samuel, Mascara, Bojinov, Lanzafame e Lucarelli.
Ma da qui a sabato qualche piccolo cambiamento può verificarsi. Prendiamone atto.

Bologna-Atalanta:
Oltre ai soliti nomi consiglio Osvaldo e Portanova. Nell’Atalanta vedo bene De Ascentis e Ceravolo.

Fiorentina-Milan:
Rientra Frey tra i pali ma non lo rischierei. Confido molto in Santana e Castillo, per i viola. Nei rossoneri punterei su un gol di Seedorf e (perchè no?) di Inzaghi.

Genoa-Bari:
Dovrebbe essere la partita di Milanetto, ammesso che recuperi. Fiducia a Moretti e Crespo in odor di gol. I galletti sono scatenati: la mia scommessa si chiama Rivas, l’altro nome è Alvarez.

Juventus-Catania:
Bianconeri leggermente scombussolati: i pericoli potrebbero chiamarsi Diego (sì, proprio quello) e Giovinco. Difficile trasferta per i rossazzurri ma le speranze al Delle Alpi non possono morire: dentro Alvarez e Martinez.

Livorno-Sampdoria:
L’ira dei blucerchiati si abbatterà sui labronici: Pazzini ritroverà il gol, Gastaldello ricorderà l’impresa della prima giornata. Nel Livorno vedo bene Raimondi e il solito Candreva.

Napoli-Chievo:
Partita da molti gol o da niente. Se Maggio e Bogliacino seguiranno le scorribande di Hamsik, possono fare filotto. Del Chievo scommetterei su Abbruscato e Marcolini.

Palermo-Siena:
Sirigu sarà il portiere della 17a giornata, ovvio anche per mio nipote. Dentro Liverani, Simplicio e Cavani. Miccoli? Segnerà, ma avevo detto “niente nomi scontati”. Del Siena mi intrigano solo Fini e Calaiò. A meno che Paolucci non giochi titolare.

Roma-Parma:
Partitissima con reti. Giallorossi con Menez e Cassetti, ducali con Panucci e Dzemaili. Lasciate Amoruso in tribuna.

Udinese-Cagliari:
E’ la terza volta che indico Floro Flores: domenica deve ascoltarmi o lo cedo. Inler e Corradi sono gli altri che mi stuzzicano. Cagliari in gran forma: Larrivey può ripetersi, Biondini vuole rompere il digiuno: schierateli senza esitare.

Inter-Lazio:
Nerazzurri impegnati contro una Lazio assetata di punti. Proviamo a fidarci di Chivu e Maicon. Per i laziali ancora bene Kolarov, può sbloccarsi Rocchi ma attenzione a Cruz.

Avrei finito. Ricordate di scegliere fra i vostri Borrielli, Gilardini, Ronaldinhi, Pati, Militi, Quagliarelli,  eccetera.
Buon Fantacalcio a tutti e buone feste.

Louis Le Maccarron

Progetto Europa per Pulvirenti: “Anche se dovesse accadere il peggio”

Il presidente Nino Pulvirenti, nella conferenza stampa di ieri, ha parlato un po’ di tutto: progetti, situazione attuale, mercato e… non potevano mancare i rimproveri.

Progetto a breve termine.

“Come cinque anni fa, quando presi in mano il Catania, dissi che nel giro di tre campionati saremmo andati in Serie A, così vi assicuro che anche se in questa stagione dovesse accadere il peggio, noi tra un quinquennio giocheremo in Europa. Non è una promessa, ma un progetto preciso”.

La scommessa e il disfattismo.

“Quando io e Lo Monaco cominciammo questa avventura c’era il deserto. Nessuna struttura e 18 miliardi di lire di debiti. Il baratro era alle porte. Eppure dal nulla abbiamo costruito una città, calcisticamente parlando. Adesso abbiamo un centro sportivo in costruzione e siamo al quarto torneo consecutivo in A. Siamo un modello, ma ogni anno dobbiamo combattere contro il disfattismo e lo scetticismo di chi pensa che a Catania non si possa mai combinare qualcosa di buono”.

L’analisi del brutto girone d’andata.

“Capisco lo scoramento dei tifosi ma io credo fermamente alla salvezza. Si parla molto dell’assenza di un attaccante, ma rispetto allo scorso anno abbiamo segnato lo stesso numero di gol subendone, però, molti di più. Da dove nasce quindi il problema delle punte? Ve lo dico io: nasce dal fatto che la squadra produce un maggiore numero di palle gol rispetto alla scorsa stagione e quindi si ha l’impressione di sbagliare di più. Ma se creiamo di più significa che non siamo così scarsi come si dice”.

Il mercato di Gennaio e la prossima contro la Juve.

“Serve qualcosa in tutti i reparti, concorderemo il da farsi con l’allenatore. Capita di partire male, ma dobbiamo essere capaci di tapparci le orecchie, mandare al diavolo i disfattisti, farci forza e andare avanti. Bisogna rompere questo circolo vizioso. Tra infortuni e rendimento al di sotto delle aspettative sinora è mancato l’apporto di alcuni giocatori. Ma non molliamo. Ci aspetta la Juventus, mi auguro che a Torino la ruota giri e la fortuna per una volta sia dalla nostra. Penso che la quota salvezza sia tra 37 e 40 punti, ma è inutile fare calcoli, andiamo avanti passo dopo passo. Sono sicuro che il girone di ritorno riserverà molte sorprese”.

Il nostro commento:

Apprezziamo tantissimo l’ottimismo di Pulvirenti e crediamo alla sua buona fede. Ci auguriamo, però, che in caso di retrocessione si torni a riempire lo stadio Massimino come nei tempi che furono per poter risalire rapidamente in A e mandare avanti un nuovo progetto. Possibilmente senza Lo Monaco che di fede catanista non ha nulla.

Merluzzi alla livornese

Il Branzo è servito

0-1 :  resuscitato anche il Livorno!

C’è un termine prettamente catanese per indicare le persone ingenue, sciocche, credulone: “pisci a broru” (pesce in brodo).
In questo caso vorrei esattamente capire se a detenere il titolo di boccaloni siamo noi tifosi, i nostri giocatori, la dirigenza della nostra squadra. Ma in quest’ultimo caso è d’uopo discutere di “simulazione natatoria”.
Se ci fosse la buonanima di Totò direbbe che “poi uno si butta a sinistra”, Archimede, invece troverebbe il suo “punto d’appoggio per sollevare…” polemiche. Costruttive, che sia chiaro.
In buona sostanza c’è da analizzare qualche questione in merito all’andamento dei rossazzurri in questo quarto campionato consecutivo in serie A sotto la gestione Pulvirenti.
Andiamo a iniziare nella speranza di non offendere nessuno con la nostra malata ironia.

Siamo veramente da serie A?

Questa è la prima domanda che il tifoso catanese si pone dall’inizio della stagione.
Forse l’unica vera risposta potrebbe darla “Quelo” ma non sarebbe certo la seconda che abbiamo detto, anche perchè non abbiamo ancora aperto bocca (mi si conceda il plurale maiestatis: sono anch’io un tifoso rossazzuro).
Tirando le somme (e se n’è già parlato fin troppo) ci sono squadre che stanno messe molto peggio di noi in fatto di nomi, ma sono quelle stesse squadre (vedi Livorno, Siena, Atalanta) a cui abbiamo concesso resurrezione e speranze.
Sia chiaro: sono d’accordo sul fatto che la campagna acquisti estiva sia stata un fallimento totale, ma è anche vero che questi giocatori (tutti compresi) sembrano essersi annoiati dal campionato in corso.
Dov’è il nostro “Mascarinho” ? Dove sono i due laterali, Capuano e Potenza, che lo scorso anno riuscirono a dare un tocco di qualità al gruppo?
Quanto valgono effettivamente Augustyn, Delvecchio, Pesce e compagnia bella? Cosa frulla in testa a Morimoto?
Forse non lo sapremo mai, forse lo sappiamo già ma alla fine ci interessa la sostanza. Che finora latita.

Media punti da incubo

Nove punti, nove miseri punti in ben sedici partite! Lo score del Catania 2009/2010 non ammette repliche: si accosta a quello della indecente stagione 1983/1984.
Devo chiedere la consulenza della signora Hack per comprendere che abbiamo una media di 0,56 punti a partita?
Ma c’è sempre chi, sia lodato, ci crede ancora. Almeno finchè la matematica non ci condanna.
Raccogliere almeno 28 punti nelle prossime 22 partite: impresa colossale, più da corsa scudetto che da salvezza.
Eppure la società (sembrerebbe) si muoverà a mercato riaperto. Quali palloni d’oro verranno ai piedi dell’Etna per realizzare il miracolo?
Se invece dovesse andare come spero non vada, cerchiamo almeno di perdere con un alone di gloria attorno, non esattamente come il seppuku per i pur valorosi bushi.

Menomale che LoMo c’è

Lo spot di una famosa marca di crema spalmabile recitava: “Che mondo sarebbe senza…” ?
Io mi chiedo che Catania sarebbe senza “LoMo Invisibile”, colui a cui “Catania deve”, che “tutto fa per la società”, che “stende veli pietosi sui tifosi”.
Menomale che questa persona c’è, difficile immaginare esilaranti risate senza.
Ma se non ci fosse, se tornasse al suo bel paesello o, magari, in Argentina a giocare a Subbuteo con tutti i suoi pupilli?
Vedi, caro LoMo, anch’io scherzo con te come tu facesti con Mou-Frinho a proposito di certe “bastonate nei denti”, quindi prendila sportivamente.

Barrientos: l’oscuro oggetto del desiderio

“Ma Barrientos giocherà a gennaio, febbraio o marzo?”- altra domanda che tutti ci poniamo.
Vallo a chiedere adesso, con un piede in serie B, se conviene schierare 4,5 milioni inutilmente.
Se poi arrivasse il tanto sospirato miracolo, ben venga Barrientos.
So soltanto che da questo blog abbiamo quasi elogiato ogni inziativa della società, abbiamo accolto ogni nuovo tesserato stendendo il tappeto rosso, abbiamo difeso a spada tratta (in tempi non sospetti) l’intera dirigenza.
Ma adesso la faccenda dà molti spunti sui quali riflettere e chiedersi se, in queste condizioni, la migliore soluzione stia nelle plusvalenze (tattica in cui la società è specialista).
Sembro pessimista? Sì, lo sono, ma a differenza di molti che ostentano il loro ottimismo solo per esorcizzare la cupa atmosfera creatasi, dico semplicemente: -“Vorrei crederci!”.