Merluzzi alla livornese

Il Branzo è servito

0-1 :  resuscitato anche il Livorno!

C’è un termine prettamente catanese per indicare le persone ingenue, sciocche, credulone: “pisci a broru” (pesce in brodo).
In questo caso vorrei esattamente capire se a detenere il titolo di boccaloni siamo noi tifosi, i nostri giocatori, la dirigenza della nostra squadra. Ma in quest’ultimo caso è d’uopo discutere di “simulazione natatoria”.
Se ci fosse la buonanima di Totò direbbe che “poi uno si butta a sinistra”, Archimede, invece troverebbe il suo “punto d’appoggio per sollevare…” polemiche. Costruttive, che sia chiaro.
In buona sostanza c’è da analizzare qualche questione in merito all’andamento dei rossazzurri in questo quarto campionato consecutivo in serie A sotto la gestione Pulvirenti.
Andiamo a iniziare nella speranza di non offendere nessuno con la nostra malata ironia.

Siamo veramente da serie A?

Questa è la prima domanda che il tifoso catanese si pone dall’inizio della stagione.
Forse l’unica vera risposta potrebbe darla “Quelo” ma non sarebbe certo la seconda che abbiamo detto, anche perchè non abbiamo ancora aperto bocca (mi si conceda il plurale maiestatis: sono anch’io un tifoso rossazzuro).
Tirando le somme (e se n’è già parlato fin troppo) ci sono squadre che stanno messe molto peggio di noi in fatto di nomi, ma sono quelle stesse squadre (vedi Livorno, Siena, Atalanta) a cui abbiamo concesso resurrezione e speranze.
Sia chiaro: sono d’accordo sul fatto che la campagna acquisti estiva sia stata un fallimento totale, ma è anche vero che questi giocatori (tutti compresi) sembrano essersi annoiati dal campionato in corso.
Dov’è il nostro “Mascarinho” ? Dove sono i due laterali, Capuano e Potenza, che lo scorso anno riuscirono a dare un tocco di qualità al gruppo?
Quanto valgono effettivamente Augustyn, Delvecchio, Pesce e compagnia bella? Cosa frulla in testa a Morimoto?
Forse non lo sapremo mai, forse lo sappiamo già ma alla fine ci interessa la sostanza. Che finora latita.

Media punti da incubo

Nove punti, nove miseri punti in ben sedici partite! Lo score del Catania 2009/2010 non ammette repliche: si accosta a quello della indecente stagione 1983/1984.
Devo chiedere la consulenza della signora Hack per comprendere che abbiamo una media di 0,56 punti a partita?
Ma c’è sempre chi, sia lodato, ci crede ancora. Almeno finchè la matematica non ci condanna.
Raccogliere almeno 28 punti nelle prossime 22 partite: impresa colossale, più da corsa scudetto che da salvezza.
Eppure la società (sembrerebbe) si muoverà a mercato riaperto. Quali palloni d’oro verranno ai piedi dell’Etna per realizzare il miracolo?
Se invece dovesse andare come spero non vada, cerchiamo almeno di perdere con un alone di gloria attorno, non esattamente come il seppuku per i pur valorosi bushi.

Menomale che LoMo c’è

Lo spot di una famosa marca di crema spalmabile recitava: “Che mondo sarebbe senza…” ?
Io mi chiedo che Catania sarebbe senza “LoMo Invisibile”, colui a cui “Catania deve”, che “tutto fa per la società”, che “stende veli pietosi sui tifosi”.
Menomale che questa persona c’è, difficile immaginare esilaranti risate senza.
Ma se non ci fosse, se tornasse al suo bel paesello o, magari, in Argentina a giocare a Subbuteo con tutti i suoi pupilli?
Vedi, caro LoMo, anch’io scherzo con te come tu facesti con Mou-Frinho a proposito di certe “bastonate nei denti”, quindi prendila sportivamente.

Barrientos: l’oscuro oggetto del desiderio

“Ma Barrientos giocherà a gennaio, febbraio o marzo?”- altra domanda che tutti ci poniamo.
Vallo a chiedere adesso, con un piede in serie B, se conviene schierare 4,5 milioni inutilmente.
Se poi arrivasse il tanto sospirato miracolo, ben venga Barrientos.
So soltanto che da questo blog abbiamo quasi elogiato ogni inziativa della società, abbiamo accolto ogni nuovo tesserato stendendo il tappeto rosso, abbiamo difeso a spada tratta (in tempi non sospetti) l’intera dirigenza.
Ma adesso la faccenda dà molti spunti sui quali riflettere e chiedersi se, in queste condizioni, la migliore soluzione stia nelle plusvalenze (tattica in cui la società è specialista).
Sembro pessimista? Sì, lo sono, ma a differenza di molti che ostentano il loro ottimismo solo per esorcizzare la cupa atmosfera creatasi, dico semplicemente: -“Vorrei crederci!”.

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