Minacce a Lo Monaco, individuati gli autori

Roma, 16 marzo (Apcom) Individuati e denunciati dalla Digos di Catania gli autori di minacce gravi compiute nei confronti dell’amministratore delegato del Calcio-Catania, Pietro Lo Monaco, che aveva denunciato alla polizia di aver ricevuto alla sede della società calcistica una busta a lui indirizzata contenente una cartuccia inesplosa calibro 38. La polizia è risalita agli autori dal luogo da cui la busta era stata spedita, e dalle indicazioni acquisite in sede di denuncia. Lo Monaco aveva ricevuto telefonate e messaggi intimidatori. La busta era stata spedita dalle poste di Giardini Naxos. La Procura etnea ha rinviato a giudizio per tentata estorsione M.D., 42enne, S.S., 48enne, con precedenti anche per associazione mafiosa.

La vicenda si inquadra nell’ambito di diverbi insorti tra la società del Calcio-Catania e un procuratore sportivo. Questi, secondo la polizia, assieme a un suo amico aveva sollecitato Lo Monaco affinché un giovane giocatore della primavera esordisse in prima squadra; ma visti i ripetuti rifiuti aveva alzato i toni, prima con semplici telefonate, poi con messaggi dal tenore evidentemente minaccioso, fino ad arrivare all’invio della busta contenente la cartuccia.

Sarebbero proprio loro ad aver spedito da Giardini Naxos la busta col proiettile, proprio per costringere Lo Monaco ad adoperarsi per svincolare dalla società un giovane atleta o in alternativa farlo esordire in serie A, in modo da far aumentare il valore del cartellino del calciatore.

Un episodio, questo, che si commenta da solo e che nulla ha a che fare col calcio che tutti amiamo: quello fatto da persone che lavorano e che spesso accusiamo quando le cose non vanno bene.
Al direttore Pietro Lo Monaco va tutta la nostra solidarietà.

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Una risposta a “Minacce a Lo Monaco, individuati gli autori

  1. COMUNICATO

    Il sottoscritto Domenico Mafrica, in qualità di Manager della Football Agency Mafrica S. srl., venuto a conoscenza dagli organi d’informazione ritengo opportuno intervenire per una vicenda avvenuta e conclusa molto tempo fa.
    Per cui merita una immediata risposta e precisazione. Si era ricevuta sia a me come anche al mio Direttore Generale Salvatore Scalia una denuncia all’Autorità Giudiziaria da parte dell’A.D. Lo Monaco, ritenendo che il sottoscritto insieme al D.G. Scalia avessero inviato all’A.D. una lettera contente un proiettile.
    L’eccell.mo TRIBUNALE di Catania ha derubricato il reato in “violenza privata”, emettendo relativa sentenza.
    Per conoscenza dei più, la violenza privata si è consumata per l’esistenza di sms contenenti “rimostranze” per la gestione di un calciatore che il Manager Mafrica aveva affidato al Catania calcio, ritengo chiarire che la Società del Catania non centra nulla ma il diverbio telefonico rimane solo un episodio tra il Lo Monaco e il Mafrica per il comportamento immotivato ed inopportuno da parte del Lo Monaco.
    Nell’imminenza della sentenza, il sottoscritto ha indetto una conferenza stampa, il cui contenuto è stato pubblicizzato dai mezzi di comunicazione nazionali e locali.
    La notizia divulgata era, è, e rimane falsa e tendenziosa.
    Chi è stato a mandare il proiettile all’A.D. Lo Monaco? E perché?
    Questo un dubbio che rimane a tutti ma soprattutto a Lo Monaco. Il sottoscritto si domanda: perché sono stato accusato senza prove? La risposta è un’altra domanda: se gli sms di contestazione li avesse inviato il fantomatico Sig. “Rossi” , pure lui sarebbe stato denunciato per lo stesso motivo? Si pensa proprio di si. Allora i casi sono due il Sig. Lo Monaco è un visionario? Oppure è una persona che non dice e non vuole dire la vera verità!
    A questo punto il Manager Domenico Mafrica pensa seriamente alla tutela della propria immagine e della Football Agency Mafrica S. srl. Per chi volesse reso edotto nei particolari può vedere la conferenza stampa a suo tempo indetta visibile:
    YouTube Domenico Mafrica contro Pietro Lo Monaco.

    DISTINTI SALUTI

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