Tris al Novara, eurogoal di Marchese

Giovannino Marchese, seconda rete in campionato (Foto M.Laganà)

Com’era in previsione, il Novara si presenta in campo costruendo barricate e il Catania inizia dal primo minuto ad aggredire la difesa avversaria andando vicinissimo al vantaggio nonostante i 9-10 uomini novaresi arroccati dietro.
Al 30′ ci pensa Lodi a lanciare Gomez sulla fascia sinistra: il “Papu” mette la palla al centro e Bergessio firma il primo vantaggio rossazzurro.
Il Novara sembra voler difendere lo svantaggio, appare tramortito, indeciso, per niente lucido e il primo tempo si chiude con la gara controllata dai rossazzurri e con l’unica occasione fallita da Rigoni.
Nella ripresa il Catania riparte all’assalto e dopo soli due minuti arriva la perla di Marchese che raccoglie il lancio da corner e insacca al volo trafiggendo per la seconda volta Ujkani.
Mondonico capisce che è ora di cambiare e inserisce Mazzarani e Morganella che sostituiscono gli opachi Mascara e Garçia. E’ proprio Mazzarani che sfiora il goal ma l’attentissimo Carrizo fa spegnere il pallone sul palo.
Ma è sempre il Catania a fare la partita, non sembra esserci storia e infatti, al 55′, arriva la magia di Gomez che dribbla gli avversari, cambia passo e di destro batte in diagonale il portiere dei piemontesi.
Da qui in avanti è accademia: ci prova Barrientos ma para Ujkani, poi Seymour sfiora il poker con un potente destro, Carrizo si supera ancora una volta negando la rete a Rigoni.
Il goal della bandiera per il Novara arriva all’84’ con Rubino che batte l’incolpevole Carrizo da distanza ravvicinata.
Si finisce col risultato di 3-1 che premia la grandezza del Catania e della concentrazione dei ragazzi in una partita che non doveva assolutamente andare sottovalutata.
Oltre ai conosciutissimi Barrientos, Bergessio e Gomez, c’è da elogiare il tanto tartassato Marchese e i nuovi arrivati Carrizo, Seymour e Motta. C’è da lavorare solo su Ebagua, apparso troppo lento per via della forma fisica non molto “leggera”.

Il tabellino del match (3-1)

Marcatori: 30′ Bergessio, 47′ Marchese, 55′ Gomez, 84′ Rubino.

Catania (4-3-3): Carrizo; Motta (69′ Bellusci), Legrottaglie, Spolli, Marchese; Almiron, Lodi, Seymour; Barrientos (76′ Ricchiuti), Bergessio (59′ Ebagua), Gomez.
A disp.: Kosicky, Llama, Lanzafame, Catellani. All: Montella.

Novara (4-4-2): Ujkani; Garda, Centurioni, Lisuzzo, Dellafiore; Gemiti; Porcari, Radovanovic (49′ Morganella), Mascara (49′ Mazzarani); Rigoni, Caracciolo (66′ Rubino).
A disp.: Fontana, Rinaudo, Paci, Jeda. All: Mondonico.

Arbitro: Gianpaolo Calvarese di Teramo
Assistenti: Viazzi di Imperia e Cariolato di Legnago
Quarto uomo: Paolo Valeri di Roma.

Ammoniti: Rigoni, Centurioni.

Calci d’angolo: 7-3
Possesso palla: 55%-45%
Tiri in porta: 8-4

Grande balzo in classifica

Adesso i punti sono 33, con una gara ancora da recuperare (mercoledì 7 marzo a Cesena): non ha alcuna rilevanza il risultato di chi sta molto più indietro, la salvezza non è ormai un obiettivo a cui guardare.
In attesa dei tre posticipi di stasera e in virtù dei risultati finora acquisiti, ci portiamo al 9° posto con il Chievo (vincente sul Cesena) superando il Cagliari (sconfitto in casa dal Lecce) e il Genoa (2-2 in casa col Parma).
Insomma, come già scritto la scorsa settimana ci sono tutti i presupposti per arrivare alla famosa quota stabilita dalla società: 50 punti.
Si riparte da  Milano, sponda nerazzurra. Crediamoci, anzi di più!

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