Harakiri rossazzurro: passa il Lecce targato Cosmi

Serse Cosmi, seconda vittoria consecutiva con il Lecce (Foto M.Lagana)

Cinque minuti di follia e il Catania ribalta a proprio sfavore un match che ormai era proiettato verso la vittoria dopo la rete di Bergessio che raccoglieva il pallone respinto dalla traversa su tiro di Barrientos.
L’espulsione di Carrizo (sostituito da Lodi a causa dei cambi esauriti) spiana la strada a un Lecce che fino a quel momento aveva giocato la sua onesta partita ma senza riuscire ad azzannare.
Ma c’è un po’ di tutto in questo match tanto strano da raccontare: dalle parate determinanti di Benassi alle occasioni mancate dai rossazzurri (quella di Bellusci su tutte), dall’infortunio di Almiron, sostituito anzitempo de Seymour, al rigore fallito dai salentini con Di Michele. Da qualche errore grossolano dell’arbitro De Marco e dei suoi assistenti, all’uscita del dolorante Bellusci.
Fino alla rete del pari siglata da Corvia che ha colto impreparata la difesa rossazzurra. Si credeva in fuorigioco, ma possiamo dire tranquillamente che era regolare.
Le proteste con ironico applauso di Carrizo nei confronti del direttore di gara, hanno trascinato la squadra verso una sconfitta inevitabile, con Ciccio Lodi che tra i pali non può certo sciorinare chissà quali numeri di prestigio. E lì arriva il rapace Di Michele che insacca per l’ 1-2 definitivo.
A 43 punti e con ancora l’ottavo posto in mano, c’è da guardare all’imminente da farsi, ma soprattutto c’è molto su cui riflettere.
E’ una panchina troppo corta, quella rossazzurra, non vi sono abbastanza “ricambi” per rattoppare quegli imprevisti che si presentano quando meno te l’aspetti, e questo non aiuta certamente quando gli obiettivi, nel corso della stagione, potrebbero divenire prestigiosi.
In ogni caso, nulla da rimproverare ai ragazzi (applauditi al termine della gara): ci sono ancora sei partite da affrontare spensieratamente e senza nessuna ansia da classifica.
Certo, sarebbe più divertente “divertirsi” fino in fondo.

Le dichiarazioni postpartita di Vincenzo Montella sanno molto di amaro:
-“Fa male perdere così, quando avevamo la partita in pugno e non siamo stati in grado di chiuderla. Questo vuol dire non essere pronti per grandi obiettivi e non perchè non abbiamo le capacità tecniche ma per la mentalità. Abbiamo perso la partita negli ultimi cinque minuti prendendo due goal: il calcio è fatto così! Peccato perchè fino a quel momento meritavamo i tre punti e la nostra classifica sarebbe stata più interessante”-.

Il tabellino del match (1-2)

Marcatori: 52′ Bergessio, 88′ Corvia, 90′ Di Michele.

Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Legrottaglie, Bellusci (84′ Llama), Marchese; Izco, Lodi, Almiron (28′ Seymour); Barrientos, Bergessio, Gomez (77′ Catellani).
A disp.: Kosicky, Capuano, Ricchiuti, Lanzafame. All. Vincenzo Montella.

Lecce (3-5-2): Benassi; Oddo, Miglionico, Tomovic; Cuadrado (87′ Bertolacci), Blasi (79′ Corvia), Giacomazzi, Delvecchio, Brivio (60′ Di Matteo); Muriel, Di Michele.
A disp.: Petrachi, Carrozzieri, Di Donato, Seferovic. All. Serse Cosmi.

Arbitro:  De Marco di Chiavari.
Assistenti:  Galloni e Giallatini.
Quarto uomo: Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: Bellusci, Blasi, Oddo, Marchese, Seymour.

Espulso: Carrizo.

Possesso palla: 55%-45%
Calci d’angolo: 8-2
Tiri in porta: 10-4

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...