Grande cuore del Catania in dieci uomini: il Napoli non passa

Bellusci controlla Cavani (Foto: Maurizio Lagana)

In un pomeriggio torrido, dove sugli spalti del “Massimino” ci si poteva concedere una tintarella di inizio autunno, Catania e Napoli impattano a reti bianche.
Uno 0-0 che potrebbe apparire “noioso” per chi guarda il tabellino dei marcatori, ma che invece si rivela carico di agonismo, grinta e cuore.
Soprattutto a partire dal secondo minuto quando Alvarez viene espulso per fallo da ultimo uomo su Cavani e lascia la squadra in dieci.
I più ottimisti si aspettavano una vittoria del velocissimo Napoli, i  pessimisti erano sicuri di una goleada azzurra. Non è stato così.
Maran ha arroccato gli uomini e ha fatto sì che gli sfondamenti dei partenopei andassero a vuoto.
Da sottolineare la grande prestazione di Andujar, decisivo in un paio di occasioni, che si è fatto perdonare un’indecisione nel momento più critico.
Ottima tutta la difesa con un maestoso Spolli e un generosissimo Marchese. Nell’insieme, se dovessimo dare un voto generale, un bel 7 pieno calzerebbe a pennello.
Dicevamo dei continui attacchi del Napoli, ma anche il Catania è riuscito a rendersi pericoloso in alcune occasioni. Fra tutte, le due occasioni capitate a Gomez proprio sul finire del match: la prima deviata da De Sanctis coi polpastrelli, la seconda deviata dal palo, quando sembrava ormai cosa fatta.
Un pareggio che deve per forza accontentare i rossazzurri per come si era messa la gara: giocare in inferiorità numerica contro il Napoli non è certo una passeggiata o una leggera sudata.
Nonostante le 5 punte schierate da Mazzarri, alla fine è stato proprio il Catania a “rischiare” di vincere. Applausi a scena aperta ai giocatori rossazzurri al termine della gara.
E mercoledì sera si torna a giocare al “Massimino”: ospite l’Atalanta, reduce dal successo sul Palermo.

L’AD del Catania, Sergio Gasparin, dichiara a fine gara:
-“Questo pareggio vale molto più di una vittoria per come è arrivato. La squadra ha avuto un grande atteggiamento, la disponibilità al sacrificio e un’accortezza tattica di massimi livelli. Maran è riuscito a preparare la gara annullando i punti di forza del Napoli”-.

Il tabellino del match

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Biagianti (46′ Izco), Lodi, Almiron (74′ Castro); Barrientos (22′ Bellusci), Bergessio, Gomez.
A disp.: Frison, Messina, Capuano, Rolin, Salifu, Sciacca, Ricchiuti, Doukara, Morimoto. All.: Maran

Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (65′ Vargas); Maggio (83′ Dossena), Inler (46′ Insigne), Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.
A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Fernandez, Mesto, Donadel, Behrami. All.: Mazzarri

Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova.
Assistenti di linea: Giallatini di Roma – Grilli di Gubbio.
4° uomo: Michele Giordano di Caltanissetta.
Arbitri addizionali: Gervasoni di Mantova – Pinzani di Empoli.

Ammoniti: Zuniga, Inler, Aronica, Vargas (Napoli), Bergessio, Legrottaglie, Almiron (Catania)

Espulsi: 2′ Alvarez

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