Follia Barrientos, mediocrità Orsato e il Catania scivola

L'appassionante duello Alvarez-El Shaarawy (Getty images)

L’appassionante duello Alvarez-El Shaarawy (Getty images)

Se la sconfitta di Palermo ci aveva lasciati sbigottiti e premurosi di resettare tutto di fronte a un Catania invisibile, quella di ieri contro il Milan è veramente dura da digerire.
Sì, perchè nonostante la differenza di blasone e quella economica, i ragazzi di Maran hanno surclassato i rossoneri per buona parte del primo tempo lottando su ogni pallone e disinnescando gli “ordigni” avversari pronti ad esplodere (ottima prova di Alvarez che, in compagnia di Legrottaglie, non ha lasciato respirare El Shaarawy.
Tanto che all’ 11′ è arrivato il goal rossazzurro: corner di Lodi e testa di Legrottaglie per il vantaggio etneo.
Sugli spalti si commentava la scarsezza di questo Milan, facilmente “attapirabile” dopo essere passato in svantaggio.
Si continua a ritmi sostenuti, da una parte e dall’altra. Se il Milan spreca, il Catania sfrutta le ripartenze ma deve fare i conti con i pezzi pregiati mancanti.
Nella ripresa tutto cambia: Barrientos, molto ingenuamente e assai follemente, scalcia Nocerino beccandosi il secondo giallo e quindi l’espulsione (meritata).
In dieci uomini, il Catania si smarrisce e inizia l’assalto rossonero che porta al clamoroso goal in fuorigioco di El Shaarawy. Il sestetto arbitrale è stato ironicamente applaudito dai tifosi rossazzurri, ormai abituati a certe “sviste”.
Subito dopo arriva il raddoppio di Boateng, stavolta da sottolineare per bellezza e per balistica. E’ ormai un match a senso unico con i rossazzurri che non riescono ad andare oltre la trequarti avversaria e dove in avanti non c’è mai nessuno.
L’espulsione di Boateng al 90′ serve a ben poco poichè El Shaarawy sigla l’1-3 dopo appena due minuti.
Le considerazioni da fare dopo questo match potrebbero essere molteplici e molto soggettive, ma quelle condivisibili sono le seguenti:
Barrientos sta dimostrando di non essere in grado di sostenere la propria immagine da professionista e per certi versi sarebbe meglio che si ridimensionasse se proprio vuol continuare in questo prestigioso viaggio che il Catania gli ha offerto anni addietro.
La società deve assolutamente tutelarsi per evitare che si ripetano episodi come contro Milan, Juventus e Inter. Fare la voce grossa (anche all’interno del gruppo) può anche risultare liberatorio.
Prossimo appuntamento: domenica prossima a Siena, contro una squadra che se la giocherà all’ultimo respiro. Noi ci saremo sempre!

Il tabellino del match (1-3)

Marcatori: 11′ Legrottaglie, 53′ El Shaarawy, 56′ Boateng, 92′ El Shaarawy.

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Almiron (72′ Bellusci), Lodi, Salifu (72′ Paglialunga); Castro, Barrientos, Bergessio (77′ Doukara).
A disp.: Frison, Terracciano, Augustyn, Addamo, Morimoto, Barisic. All: Maran

Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes, Acerbi, Constant; Montolivo (66′ Emanuelsson), De Jong, Nocerino; Robinho (93′ Ambrosini), Boateng, El Shaarawy.
A disp.: Gabriel, Narduzzo, Zapata, Strasser, Flamini, Niang, Bojan, Pazzini. All: Allegri

Ammoniti: Barrientos, El Shaarawy, Amelia, Bellusci, Boateng, Rolin.

Espulsi: Barrientos al 49′, Boateng al 90′

Arbitro: Daniele Orsato di Schio

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