Il Catania vola: di cuore e di testa

Rolando Maran riscrive la storia del Catania

Rolando Maran riscrive la storia del Catania

Quattro pesanti assenze nelle fila rossazzurre lasciavano quasi presagire, alla vigilia di Catania-Fiorentina, l’impossibilità di una vittoria. Ma il pessimismo che sovente aleggia, trasportato come leggiadra e oscura nube dai cosiddetti “allippatori”, si è infranto contro il cuore di un gruppo votato alle imprese ardue.
Maran ha volutamente reinventato il modulo schierando un 3-5-2 in cui Capuano veniva innestato come esterno di centrocampo. Sulla fascia opposta Alvarez, anch’egli spostato più in avanti a completare la mediana con Izco, Biagianti e Barrientos. A quest’ultimo il compito di agire in appoggio di Gomez e Castro.
Applausi e fischi per l’ex Montella, privo soltanto di Pizarro e che ha scelto di far giocare Ljajic al posto di Toni.
Alla fine sono arrivati i tre punti, il settimo posto in classifica e la terza vittoria consecutiva.
Eccezionale prova di Izco che merita indubbiamente il titolo di migliore in campo per generosità e stoicismo. A Barrientos il titolo di trascinatore dell’intera squadra e assist-man di pregevole tecnica.
Per Legrottaglie una conferma di serietà e dimostrazione di come il calcio, quello sano, non conosca limiti anagrafici: secondo goal stagionale con repentino stacco di testa. Altra perla di Castro che, a dispetto di qualche regola della fisica, dimostra che l’uomo sa volare e, impennatosi qualche spanna più in alto dei difensori, infila di testa la porta difesa da Neto.
Ma è stata la “Viola” a passare in vantaggio con Migliaccio, dopo una clamorosa occasione al 2′ di Alvarez. L’infelice arbitraggio di Celi (due pesi e due misure, tanto per cambiare) ha soltanto rimandato l’appuntamento con il successo per i rossazzurri.
Sia chiaro: la Fiorentina ha giocato la sua onesta gara, pur se continuamente riuscendo a spezzare il gioco con continue cadute dei suoi singoli, e deve rammaricarsi soltanto di avere colto due traverse con Cuadrado e Ljajic. Mentre noi ripetiamo fino alla nausea che se non riesci a metterla dentro hai poco di che lamentarti (Juventus docet, parlando di piagnistei d.o.c.).
Nella ripresa Maran torna con la difesa a quattro e i rossazzurri aumentano la pressione pur rischiando qualcosa. Arriva subito il goal di Legrottaglie che raccoglie il cross di Gomez, anticipa Neto e insacca per il pareggio.
Al 78′ viene espulso Aquilani per aver mandato a quel paesi il direttore di gara. In dieci uomini, la Fiorentina tenta il tutto per tutto mentre il Catania si affida ai veloci contropiedi, alla bravura di Andujar (grande salvataggio su Cuadrado) e alla fantasia di Barrientos. Ed è proprio il Pitu ad innescare Lucas Castro con un cross dal fondo su cui il numero 19 etneo si arrampica e insacca.
Sul 2-1 tutto il “Massimino” canta ironicamente “Salta con noi Vincenzo Montella!”.
Ora c’è solo da godersi questa faticatissima vittoria, questa sempre più prestigiosa classifica e questa prestazione che ha portato i suoi frutti col cuore e con la testa.
Nel prossimo turno ci aspetta il Napoli: altra impresa (quasi) impossibile.

Nell’intervista post-gara (fonte Corriere dello Sport), queste le dichiarazioni di Rolando Maran:
“Nella prima parte della partita abbiamo sofferto un pò per merito della Fiorentina. Ribaltare un risultato come quello di oggi è segnale di grandi progressi e di un’ottima prestazione da parte di tutti. L’esclusione di Marchese? Gli ho chiesto di giocare in una posizione inusuale e lui non se l’e’ sentita. Siamo molto vicini alla salvezza”.

Il tabellino del match (2-1)

Marcatori: 22′ Migliaccio, 50′ Legrottaglie, 88′ Castro.

Catania (3-5-2): Andujar; Bellusci (77′ Potenza), Legrottaglie, Spolli; Alvarez, Izco, Biagianti (85′ Paglialunga), Barrientos, Capuano (57′ Ricchiuti); Castro, Gomez.
A disp.: Frison, Terracciano, Augustyn, Salifu, Keko, Petkovic, Doukara. All: Maran.

Fiorentina (3-5-2): Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual (81′ Tomovic); Jovetic, Ljajic (69′ Toni).
A disp.: Viviano, Lupatelli, Camporese, Cassani, Romulo, Llama, Larrondo, Seferovic. All: Montella

Ammoniti: Capuano, Bellusci, Biagianti, Spolli, Alvarez, Castro (Catania); Savic, Cuadrado (Fiorentina).

Espulso: Aquilani al 78′

Arbitro: Domenico Celi di Bari

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