La grinta rossazzurra non basta: Massa da dimenticare, Milan niente fair play e il “cappotto di Charlot” europeo.

Fra le tante foto che girano nelweb, la più emblematica (Edited by Megalomaxi92)

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Due volte in vantaggio, due volte ripresi e poi rimontati dal Milan. Alla fine il verdetto del “Meazza” è questo e bisogna, molto a malincuore, accettarlo.
L’avremmo digerito più facilmente se i rossoneri avessero realmente vinto stradominando sul campo, ma così non è stato.
La squadra di Allegri sembrava esser partita promettendo tuoni e fulmini ma dall’altra parte c’era un Catania che in quei pochi sprazzi di gioco costruiti in avanti, metteva spavento alla difesa avversaria (non bene organizzata). E al 30′ ecco la doccia gelida per i sostenitori del “diavolo”: calcio di punizione di Lodi a servire i compagni in area e antologica incornata di Legrottaglie in rete.
L’esordio di Frison tra i pali, a dire il vero, aveva già salvato la porta rossazzurra in alcune circostanze, occasioni limpidissime per i rossoneri.
Il diagonale di Flamini, che ha portato il gol del pari al 45′, non dà colpe al numero 1 rossazzurro.
Si torna in campo con i rossazzurri più aggressivi, pronti a giocarsi il match a viso aperto ed è con un’ irruzione di Izco che Barrientos pennella per Bergessio: “El Toro” calcia da sotto e infila Amelia con un delizioso cucchiaio.
Allegri si gioca la carta Pazzini e stavolta, su una disattenzione di Frison, lo stesso “pazzo” sigla il pareggio.
Da quel momento inizia il Massa-show: Gomez viene atterrato da Boateng nei pressi della propria area e rimane a terra, l’arbitro lascia proseguire e i giocatori rossoneri, fregandosene del fair play (cosa che precedentemente gli etnei avevano onorato proprio col “Papu”) costruiscono il vantaggio rossonero ancora con Pazzini.
Tralasciando ogni altro episodio a cui ci siamo assuefatti da tempo, il signor Massa completa l’opera assegnando il calcio di rigore al Milan, proprio allo scadere.
Balotelli trasforma per il 4-2 finale e “regala” al Catania l’ennesima rapina stagionale.
Ci siamo resi conto di un fattore importante: questo italiano è un calcio pulitissimo, tanto come lo è il famigerato “cappotto di Charlot” (tipica frase catanese). E se l’Italia raccoglie solo magrissime figure nei tornei delle coppe europee, un motivo ci sarà.

Il tabellino del match (4-2)

Marcatori: 30′ Legrottaglie, 45′ Flamini, 65′ Bergessio, 74′ e 77′ Pazzini, 91′ rig.Balotelli.

Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Mexes, Bonera, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino (67′ Pazzini); Boateng (87′ Niang), Balotelli, El Shaarawy (81′ Muntari).
A disp.: Gabriel, Petkovic L., Zaccardo, Yepes, Constant, Antonini, Traorè, Robinho. All. Allegri

Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi (88′ Capuano), Almiron (81′ Biagianti); Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio.
A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Potenza, Cabalceta, Salifu, Ricchiuti, Keko, Cani, Doukara. All. Maran

Ammoniti: De Sciglio, Bergessio, Frison, Legrottaglie, Balotelli, Barrientos, Flamini, Marchese.

Arbitro: Davide Massa di Imperia.
Assistenti di linea: Giacomo Paganessi (Bergamo) e  Filippo Meli (Parma).
Quarto ufficiale: Maurizio Liberti di Genova.
Arbitri addizionali: Domenico Celi (Bari) Aleandro Di Paolo (Avezzano).

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