Catania-Parma 0-0: poco gioco, tanta strada da fare.

Il "Pitu" Barrientos in azione (Foto www.vavel.com)

Il “Pitu” Barrientos in azione (Foto http://www.vavel.com)

Il tabellino del match (0-0)

Catania (3-5-2): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli; Alvarez, Plasil, Guarente, Almiron (18′ st Boateng), Monzon; Bergessio (34′ Maxi Lopez), Barrientos (40′ st Keko).
A disp.: Frison, Ficara, Capuano, Gyomber, Rolin, Biraghi, Tachtsidis, Petkovic, Freire.  All: Maran.

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Lucarelli, Felipe; Biabiany (35′ st Rosi), Acquah, Marchionni, Parolo (18′ st Obi) , Gobbi; Cassano (46′ st Palladino), Amauri.
A disp.: Bajza, Pavarini, Mendes, Benalouane,  Mesbah, Gargano, Munari, Sansone, Okaka. All.: Donadoni.

Ammoniti: Marchionni, Felipe, Cassani.

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo.

Il Catania ottiene il primo punto in campionato in una noiosissima partita giocate sul terreno del “Massimino” rallentato dalla pioggia che aveva iniziato a tormentare la città a partire dalle 13,15.
Rolando Maran (così come Donadoni) ha optato per un 3-5-2 dove Barrientos (sostituito troppo tardi da Keko) è apparso palesemente spaesato e Bergessio sistematicamente abbandonato in avanti.
Lo stesso Bergessio, a circa 10′ dal termine del primo tempo, ha dovuto cedere il posto a Maxi Lopez a causa di un infortunio.
La prima frazione di gioco ha fatto registrare l’occasione per Bergessio, in avvio, e il colpo di testa di Spolli, onnipresente, parato da Mirante.
Brutta prestazione di Cassano, tra i più temuti degli avversari, sostituito ad inizio ripresa da Palladino.
La ripresa ha visto un Parma nettamente più proiettato verso l’area etnea ma il potente destro di Amauri è stato neutralizzato da Andujar.
I ducali, man mano che il tempo passava, si sono resi pericolosi ma inefficaci nelle conclusioni, grazie anche alla generosità dei difensori etnei (Spolli su tutti) che sono riusciti a sventare un micidiale contropiede dove il vantaggio del Parma sembrava quasi essersi realizzato.
Buona la prova di Plasil che ha messo in apprensione Mirante con un diagonale spentosi di poco a lato. Alla fine, dopo 4′ di recupero, le squadre si sono dovute accontentare di un punto a testa.
C’è sicuramente molto da lavorare per mister Maran, moltissimo. C’è da rimettere insieme un organico dalle forti potenzialità che però non riesce ad innescarsi. Hanno influito molto le assenze di Castro, Leto e Izco ma bisogna darsi una mossa in vista dei prossimi incontri: mercoledì ci aspetta già la Lazio.

R. D.

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