Archivi categoria: Campionato 2008/09

Mascara a Salastampa: “Zenga?Non mi mancherà per niente!”

mascara7Nella consueta puntata domenicale della trasmissione storica di Antenna Sicilia, fra le altre cose, arriva Mascara in collegamento telefonico.
Parla della sua prima esperienza con la maglia della Nazionale:
“Ero emozionato solo durante l’esecuzione dell’inno ma poi, al primo pallone, sono entrato in partita. E’ una gioia immensa ritrovarsi in campo in mezzo a tanti campioni, impossibile descriverla, bisogna provarla di persona”.

Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ospite in studio, si emoziona rivedendo tutti i goal dei rossazzurri nella stagione appena conclusa, sorride quando arrivano i complimenti di Zamparini in merito all’ingaggio del tecnico Atzori, saluta il nostro Topolinik augurandogli una riconferma sia in Nazionale che nel Catania.

Alla domanda “Ti mancherà Zenga?”, Peppe Mascara ribatte senza indugi:
-“Assolutamente no, per niente! Uno che prima dichiara che il più bel ricordo a Catania è stata la vittoria sul Palermo per 4-0 e poi dichiara ai palermitani che aveva esultato solo perchè aveva vinto contro una grande squadra non mi sembra affatto onesto”.

E con questa dichiarazione che ci trova perfettamente d’accordo, pur restando fermo il punto che il calcio è ormai una questione di denaro e che potresti venderti tua madre pur di far colpo, ci proponiamo di chiudere definitivamente il capitolo Zenga considerando che altre meteore, in passato, hanno fatto anche molto meglio.
Catania è una piazza che merita ben altro e la società si sta già muovendo in grande per dare alla città ciò che sportivamente merita davvero.

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Bologna resta in A. Il Catania inizia a fare acquisti

BOLOGNA (3-5-1-1): Antonioli; Zenoni, Castellini, Terzi  (70’ Lanna ); Valiani, Mutarelli, Mingazzini, Amoroso (74’ Marchini), Cesar (59’ Coelho); Osvaldo; Di Vaio.
A disposizione: Colombo, Volpi, Mudingayi, Lavecchia. Allenatore: Papadopulo.

CATANIA (4-3-1-2)
: Acerbis; Silvestre, Terlizzi (46′ Llama), Capuano, Sciacca; Izco, Carboni, Tedesco (73’ D’Amico); Mascara; Martinez (55’ Falconieri), Morimoto.
A disposizione: Kosicky, Silvestri, Stovini, Biagianti. Allenatore: Zenga.

MARCATORI: 4’ Mingazzini, 25’ Terzi, 49’ Morimoto, 68’ Di Vaio

Arbitro: Banti

Assistenti: Di Liberatore–Petrella; 4°De Marco

ULTIMA DI CAMPIONATO. Al Dall’Ara, davanti a 28.000 spettatori, vince chi ha più motivazioni. Sacrosante per il Bologna che non poteva assolutamente permettersi un passo falso e buttare alle ortiche i numeri dell’arrembaggio alla salvezza.
I rossazzurri transitano nel campo di tanto in tanto e poi si fanno vedere, giusto per dimostrare che sotto i piedi hanno il terreno di gioco anzichè una spiaggia.
Di Vaio tenta l’altra impresa: conquistare il titolo di capocannoniere della stagione ma, a distanza, c’è un Ibrahimovic che non vuol sentirne di spartire i meriti.
Dall’Olimpico di Roma giungono, nel frattempo, notizie incoraggianti (pareggio e poi vantaggio dei giallorossi): il Toro è k.o. !
Urbano Cairo (chissà quanto sincero) si assume tutte le responsabilità di una stagione iniziata male e finita peggio mentra la sua squadra va a fare compagnia a Reggina e Lecce (quest’ultimo,ripeto, avrebbe meritato la salvezza più di ogni altro team fra i quattro in lizza).

Walter Zenga
, destinazione Lazio, lascia nel migliore dei modi la guida del Catania regalando record di punti, salvezza tranquillissima e, soprattutto, l’innesto di giovani che saranno il futuro della nuova era Catania con a capo Gianluca Atzori, al momento tecnico del Ravenna.
Prende forma, intanto, il nuovo organico: dopo il forte centrocampista Pablo Cesar Barrientos e il portiere Andrea Campagnolo, la società sta per completare i dettagli con i due nuovi acquisti: Ancora dall’Argentina, infatti, arriveranno il difensore Juan Daniel Forlin (classe ’88) e il portiere Mariano Andújar (classe ’83).
Pietro Lo Monaco, come di consuetudine, ha iniziato le “spese” di fine stagione già durante la stessa stagione e non sembra intenzionato a fermarsi poichè altri nomi potrebbero aggiungersi a quelli ormai sicuri.
Si parla di Pratali e di Succi ma anche di Bogliacino e qualche altro giocatore che milita attualmente in Italia.
Tutto quanto si possa fare per ottenere una squadra da ambizioni ben diverse da una tranquilla salvezza. Anche se la parola d’ordine rimane “volare sempre bassi”.

Catania-Napoli, Zenga, Barrientos e Atzori

ctna

Striscioni in curva Sud che salutano il Napoli

Penultima di campionato al “Massimino” dove, in una giornata torrida, Catania e Napoli hanno dato vita ad una partita che non ha offerto emozioni interstellari sul piano del gioco. Almeno fino a un certo punto.
Tante parentesi più o meno simpatiche hanno caratterizzato il match: a partire dai vigili del fuoco che, muniti di idranti, hanno “rinfrescato” gli spettatori accaldati sugli spalti. Pittoreschi i cori che la curva Sud ha dedicato ai “fratelli” napoletani, con tanto di striscioni che inneggiavano al rispetto per i partenopei, assenti per decisione del CASMS.
Nell’intervallo, molto emozionante il giro di campo di Baiocco, Spinesi e Bizzarri che hanno così salutato il loro  pubblico raccogliendo la standing ovation dell’intero stadio.
Unica nota stonata: le famose magliette che la dirigenza del Catania aveva promesso sono andate a ruba. Nel vero senso della parola, poichè non tutti sono stati così fortunati da averne una. In compenso, i soliti furboni hanno fatto incetta delle t-shirts (rosse e azzurre con tanto di dedica sul davanti) portandone via perfino a decine.
Tornando al match, le due squadre, complice il caldo asfissiante, si sono affrontate quasi svogliatamente, almeno per il primo tempo, dando l’impressione di giocare in ciabatte da mare stile “vamos a la plaja”.
Poi è arrivato il goal di Bogliacino che ha sorpreso Kosicky (e anche il pubblico). Qualche protesta dalle curve, qualche consiglio ai giocatori sul “mestiere da svolgere” e poi, grazie a Morimoto (splendido primo goal di testa), pace fatta.
Quasi al termine della partita, quando il vero record lo hanno raggiunto i venditori di bibite e ghiaccioli, Baracani, molto generosamente, fischia il rigore per un presunto fallo su Martinez. Dal dischetto, Topolinik trasforma e si porta a 12 reti nella classifica marcatori.
Poi è un continuo giochicchiare con poche occasioni per parte, fino al 93′, quando il giovane Falconieri s’inventa un eurogoal che si insacca alle spalle di Navarro. Delirio rossazzurro.
L’invasione di campo, pacifica, di alcuni tifosi, non permette il giro trionfale previsto dalla società, nè permette a Zenga di poter salutare il suo pubblico come vorrebbe (parole sue, ndr).
Walter saluta con questa vittoria il Catania, la città, i tifosi, la dirigenza, lasciando uno score memorabile negli annali della storia del Calcio Catania.
Al suo posto arriva Atzori, già secondo di Baldini e dello stesso stesso Zenga e attualmente impegnato nei play off in Prima Divisione col Ravenna.
Quando il nuovo tecnico arriverà a Catania, troverà ad accglierlo un città in festa e piena di fiducia nei suoi confronti. Ma non è tutto: l’AD Lo Monaco gli farà trovare anche i nuovi acquisti: Pablo Cesar Barrientos, Andrea Campagnolo e altri giocatori i cui nomi verranno comunicati a giorni.
E la storia continua.

Baiocco, Spinesi e Bizzarri salutano i tifosi

Baiocco, Spinesi e Bizzarri salutano i tifosi

Catania-Napoli e la 37ma giornata: diretta streaming e radiocronaca

Tifosi al Massimino

Tifosi al Massimino

Nella partitella amichevole contro la formazione Primavera, il Catania ieri ha vinto per 5-1 con una doppietta di LLama (probabile titolare di domani), Falconieri, Dica e Stovini.
Walter Zenga ha sperimentato un 3-5-2 con Kosickyi tra i pali, Maccarrone, Terlizzi e Capuano in difesa, Izco, D’Amico, Mascara, Tedesco e Llama a centrocampo, Martinez e Morimoto in avanti.
Nella ripresa è entrato anche Acerbis insieme a Silvestri, Carboni, Stovini, Izco, Baiocco, Dica, Millesi e Llama a centrocampo, Martinez e Falconieri in avanti.
Lavoro differenziato per Potenza, Biagianti, Sciacca e Silvestre.
Sempre in riabilitazione per Ledesma.

Una vittoria per il record

Ci sarà il tutto esaurito domani allo stadio “Massimino” per festeggiare una stagione speciale per i rossazzurri, salvatisi senza patemi d’animo e con almeno sette giornate di anticipo.
L’obiettivo, adesso, è di superare  quota 42 punti che permetterà al Catania di segnare un nuovo record in serie A.
Considerando che Zenga schiererà una formazione semisperimentale e che il Napoli, come noi, non ha altri obiettivi, assisteremo a un match spensierato e sicuramente molto aperto dal punto di vista del gioco.
Noi speriamo di chiudere con una vittoria ma se così non fosse, ancora complimenti a questo Catania che ci ha regalato forti emozioni.

La corsa delle altre

Mentre Catania-Napoli è l’unica partita dove il risultato conterà zero ai fini della classifica, negli altri campi si lotta per piazzamento Champions, Uefa e salvezza.
Il match-clou è Milan-Roma, dove la squadra di Ancelotti farà di tutto per non farsi soffiare il secondo posto.
Il Palermo è ospite dell’ Atalanta e noi tifiamo affinchè i rosanero possano arrivare in Europa, proprio a danno dei romani che, sinceramente, meriterebbero un piazzamento peggiore in classifica.
Partite dai destini incrociati, come si può notare leggendo Lecce-Fiorentina. Anche ai salentini auguriamo uno sprint finale che li possa far rimanere in serie A perchè, siamo sinceri, a differenza di Torino e Bologna, sono ragazzi da massima serie.
Proprio il Bologna sarà ospite del Chievo, bisognoso di un solo punto per la certezza matematica di salvezza, mentre il Torino ospiterà un Genoa quasi appagato dalla sicura partecipazione in EuroLeague ma mai domo.
Insomma, sarà un altro campionato che si deciderà al fotofinish. E stavolta a noi toccherà solo guardare.

Queste le probabili formazioni di Catania-Napoli

Catania (3-4-1-2): 12 Kosicky, 6 Stovini, 23 Terlizzi, 33 Capuano, 13 Izco, 5 Carboni, 19 G. Tedesco, 11 Llama, 7 Mascara, 15 Morimoto, 25 Martinez. (20 Acerbis, 21 Silvestri, 29 Maccarrone, 16 D’Amico, 26 Sciacca, 14 Falconieri, 9 Paolucci). All.: Zenga.

Napoli (3-5-2): 30 Navarro, 13 Santacroce, 96 Contini, 6 Aronica, 77 Mannini, 5 Pazienza, 18 Bogliacino, 15 Datolo, 3 Vitale, 9 Denis, 7 Lavezzi. (Gianello; Rinaudo; Gargano; Montervino; Blasi; Zalayeta; Pia’). All.: Donadoni.

Arbitro: Baracani di Firenze

Assistenti: Biasutto/Fiore; IV Tozzi

Streaming live Catania-Napoli

Radiocronaca Radio Cuore

Calciomercato: i nuovi acquisti del Catania

E’ certezza: il portiere della Reggina, Andrea Campagnolo classe ’78, è stato acquistato dalla società etnea che lo aveva già contattato circa due mesi fa in circostanze non ancora sospette.
Ma il Catania sembra aver già piazzato un colpo a sorpresa per il reparto avanzato: in giornata, l’A.D. Lo Monaco dovrebbe ufficializzare l’acquisto di un fortissimo centrocampista avanzato proveniente dall’Argentina. “Non è un giocatore qualunque-dichiara il direttore-abbiamo fatto uno sforzo enorme per portarlo a Catania e si rivelerà l’uomo in più per la prossima stagione.
Il neo acquisto ha già un nome ma la società (e anche noi) preferisce mantenerlo segreto fino all’ultimo istante.
Altri acquisti arriveranno sicuramente nell’arco delle prossime due settimane con qualche voce che parla di un forte centravanti italiano, oltre che a un difensore sudamericano e qualche altro innesto a centrocampo.

Catania-Napoli: i precedenti. Zenga o non Zenga?

Lo scontro fra vulcani ha sette precedenti in serie A allo stadio “Massimino”.
4 vittorie dei rossazzurri, tre pareggi, nessuna vittoria dei campani.
Uno scontro che non si è mai concluso con grandi punteggi se si esclude il 3-0 della scorsa stagione (vedi video).
Sette reti per il Catania, solo una per il Napoli, risalente al lontano 1955.
Una nota curiosa: in tutte le tre partite giocate a maggio il Catania ha sempre vinto.

I sette precedenti nei dettagli

19 giu 1955 Catania–Napoli 1-1 (53′ Manenti, 67′ Pesaola)
14 mag 1961 Catania–Napoli 1-0 (41′ Prenna)
10 mar 1963 Catania–Napoli 1-0 (70′ Rambaldelli)
30 gen 1966 Catania–Napoli 0-0
23 mag 1971 Catania–Napoli 1-0 (75′ Fogli)
04 dic 1983 Catania–Napoli 0-0
06 mag 2007 Catania–Napoli 3-0 (5′ Colucci, 16′ Spinesi, 50′ Vargas)

Zenga sì, Zenga no, Zenga forse.

Nelle ultime settimane, dopo alcune dichiarazioni tra il goliardico e il pungente che il tecnico meneghino ha rilasciato, è scoppiato il “Toto-Zenga”.
Le solite voci di corridoio (mai prive di fondamento) lo danno partente per destinazioni diverse, l’una dall’ altra.
Chi dice Bologna, chi Sampdoria, chi Torino. A noi risulterebbe (ma stentiamo a crederci) un interessamento della Lazio, fresca di qualificazione Uefa. Potrebbe essere l’ipotesi più sensata ma Zenga smentisce:
-“Io ho un contratto col Catania, problemi non ce ne sono”. A inizio stagione avevamo detto di voler stupire e abbiamo mantenuto la parola. Le due perle sono stati i due derby col Palermo vinti senza subire gol, ci dispiace non aver dato qualche soddisfazione in più ma speriamo di togliercele l’anno prossimo”-.
Il direttore Lo Monaco, dal canto suo, fa presente che qualora il contratto non venisse rispettato, non vi sono problemi per l’eventuale sostituto di WalterOne e si scatena così anche il “Toto-Successore”: chi parla di Atzori, chi di Pane, chi ancora di Paperino o di Pinocchio. Solite voci da prendere con le pinze finchè non si metterà nero su bianco.
Così come è ancora prematuro parlare in maniera concreta dei prossimi acquisti che il Catania effettuerà dopo la partenza di alcuni dei “senatori” rossazzurri.
La cosa più importante, per adesso, è chiudere al meglio questa stagione. Magari con una vittoria domenica prossima che sarebbe il più bel saluto ai tifosi rossazzurri.

Roma: non fai male!!! (Video Roma-Catania)

Dovevano essere sette e sette sono state le reti segnate all’Olimpico.
La differenza, però, sta nel fatto che stavolta il pallone non è entrato soltanto nella porta dei rossazzurri. Anzi, poco mancava che il Catania lasciasse la Rometta con le pive nel sacco.
E i giallorossi devono ringraziare Panucci se sono ancora in corsa per il sesto posto che consente di rientrare in una competizione europea.
Il Catania è stato quello che abbiamo conosciuto nella fase iniziale di questa stagione, prestazione decisamente al di sopra delle aspettative dei romanisti che erano convinti (e accadde anche al Palermo) di poter fare un sol boccone degli etnei, ormai divenuti gli eterni rivali (forse più dela Lazio).
Gongolavano gli “spallettiani” sul 3-1 pensando alla goleada dopo il momentaneo pareggio di un fenomenale Tedesco. Ma poi sappimo com’è andata. Punizione magistrale di Topolinik che manda Artur a raccogliere farfalle. E poi arriva l’incubo, quello che i più coatti capitolini chiamano “er cinese”: il nostro Taka Morimoto. Implacabile come sempre.
E se non fosse per le manie di protagonismo di Jorge “Malaka” Martinez che tenta di dribblare perfino lo spettatore in alto della curva, oggi parleremmo di un’altra partita.
Quattro a tre a tempo scaduto: indecoroso per un squadra che era convinta di arraffare qualcosa tra Champions, scudetto e Coppa Italia. Invece: zero tituli!
Fischiano indignati i tifosi giallorossi: sanno che per quella squadretta non c’è stato presente e, forse, non ci sarà futuro se saranno adottate le necessarie innovazioni.
Si esce a testa alta da un match che ci dava per iper-spacciati con la consapevolezza che la Roma (riprendendo una famosa frase dal film “Rocky”) non fa male.
Domenica si torna a giocare al “Massimino” contro il Napoli, occasione perfetta per salutare il pubblico rossazzurro in una partita spensierata.

Lo scudetto, l’Europa, la salvezza.

I giochi sono fatti: l’Inter si conferma campione d’ Italia, non tanto per la tanto decantata bravura quanto per il fatto di non avere avuto, in questo campionato, avversari validi.
Se gente come Pistocchi mi viene a parlare di una “Inter stratosferica e migliore del campionato” gli rido in faccia o gli offro una compressa di Roipnol per rincoglionirlo, almeno, più di quanto non lo sia.
Nessuno ha saputo approfittare e si è notato fin dall’ inizio. Forse mancava la Roma dello scorso anno (e qui sto umilmente affermando che i giallorossi versione 2008 erano superiori anche all’Inter), forse è più giusto dire che nessun’altra squadra ha un Ibrahimovic capace, da solo, di far vincere uno scudetto al proprio team.

Lotta apertissima in zona Champions grazie alle defaillances di Milan e Juventus. Adesso la Fiorentina può addirittura giocare per il secondo posto se il Milan dovesse fare un altro passo falso contro la Roma.
Il Genoa, pur pareggiando in casa col Chievo, rimane saldo al quinto posto e rientra di prepotenza in Europa. Segue la Roma che adesso è braccata da Palermo e Udinese.
Dando un’occhiata al calendario, pare che si deciderà tutto al fotofinish.
Così come il discorso salvezza dove il Torino, espugnando Napoli, va in fuga ma il Bologna riesce, in zona Cesarini, ad agguantarlo inguaiando il Lecce che non meritava assolutamente la sconfitta.
Vince anche la Reggina che lascia finalmente l’ultimo posto ma solo un miracolo potrà salvarla dall’inevitabile, ormai, retrocessione.
Molti errori arbitrali nella 36ma giornata, molti dei quali hanno deciso verdetti importanti. C’è da rivedere tutto il sistema delle direzioni di gara.

 

Il tabellino di Roma-Catania

ROMA (4-3-1-2): Artur; Cassetti, Mexes, Panucci, Riise; Brighi (75′ Taddei), De Rossi, Perrotta 883′ Montella); Pizarro; Vucinic (67′ Menez), Totti. A disp.: 27 Bertagnoli, 13 Motta, 21 Diamoutene, 22 Tonetto. All: Spalletti.

CATANIA (4-3-1-2): Kosicky; Silvestre, Terlizzi (83′ Silvestri), Stovini (46′ Llama), Capuano; Sciacca (46′ Izco), Biagianti, Tedesco; Mascara; Martinez, Morimoto. A disp.: 20 Acerbis, 18 D’Amico, 14 Falconieri, 9 Paolucci. All: Zenga.

RETI: 13′ Perrotta, 15′ Tedesco, 16′ Vucinic, 30′ Terlizzi (aut.); 47′ Mascara, 72′ Morimoto, 93′ Panucci.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.