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Chievo-Roma e Lazio-Inter: anticipi in streaming

La 15ª giornata del campionato di serie A si apre con due anticipi di alto livello e, soprattutto, da tripla.
Il Chievo, bisognoso di ricompattarsi col gruppo delle ultime, ospita la Roma che sembra ormai aver ritrovato la sua giusta forma e che tenterà di ripetersi come contro il Lecce per iniziare la rincorsa alle grandi.
L’Inter capolista, a +6 da Juve e Milan, va a trovare la Lazio. I nerazzurri puntano alla fuga ampliando il divario dalle seconde, i biancocelesti hanno più di un motivo per fare risultato e riportarsi in alto dopo le cocenti delusioni delle ultime giornate.
Partite che, in un modo o nell’altro, interessano molto la classifica del Catania in vista della trasferta contro il Milan.
Di seguito i link con i canali disponibili per lo streaming dei due anticipi.

Chievo-Roma ore 18.00
Lazio-Inter ore 20.30

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Catania-Torino: i precedenti in A

Baiocco e Muzzi stagione 2006/07 (1-1

Baiocco e Muzzi stagione 2006/07 (1-1)

Placate le acque e risolto il “caso Zenga” (per la verità tanto gonfiato dai vari pennivendoli, giornalai e pupi mezzobusto da reality show improvvisati tuttologi ed esperti della moviola nonchè telecronisti fallti in cerca di conferme che non arriveranno mai se non dalle solite pecore che li seguono in ogni loro minchiata ), si può tornare a parlare di calcio.

 

Catania-Torino in serie A è stata giocata 11 volte.
Sono 4 le vittorie dei rossazzurri, 4 i pareggi, 3 le vittorie dei granata.
10 le reti del Catania contro le 8 del Torino.

30a Giornata 1954/1955 2-1
16a Giornata 1960/1961 0-0
29a Giornata 1961/1962 0-1
18a Giornata 1962/1963 3-0
 6a Giornata 1963/1964 1-0
30a Giornata 1964/1965 1-1
33a Giornata 1965/1966 0-2
14a Giornata 1970/1971 1-0
 1a Giornata 1983/1984 0-0
 9a Giornata 2006/2007 1-1
31a Giornata 2007/2008 1-2

Da ricordare l’ultima stagione in serie B per entrambe le squadre (2005/06) quando il Catania arrivò secondo a 78 punti dietro l’Atalanta e il Torino superò ai play-off Cesena e Mantova.
In quell’anno, quello del Catania fu il miglior attacco (67 reti fatte) e miglior differenza reti (+25) , quella del Torino la miglior difesa (31 reti subite).
Rossazzurri e granata risultarono i meno battuti (8 sconfitte a testa).
Nei due scontri diretti gli etnei pareggiarono in casa per 1-1 e furono sconfitti al ritorno dal Torino per 1-2.

Quella di domenica prossima, per intenderci, sarà una sfida equilibratissima e aperta ad ogni risultato. Vinca il migliore, vinca il calcio e la gente che ne conosce il significato!

Risultati e classifica 10ª giornata

Atalanta-Lecce  0-0
Cagliari-Bologna 5-1
Juventus-Roma 2-0
Lazio-Catania 1-0
Milan-Napoli 0-0
Palermo-Chievo 3-0
Reggina-Inter 2-3
Sampdoria-Torino 1-0
Siena-Fiorentina 1-0
Udinese-Genoa 2-2

Lazio-Catania: decide Foggia nel finale

Tutto pronto per la sfida all’Olimpico tra Lazio e Catania.
Sono 20 i giocatori convocati da Zenga che deve fare a meno di Alvarez ma recupera Silvestri.
Portieri: Bizzarri, Kosicky.
Difensori: Silvestre, Silvestri, Stovini, Terlizzi, Sardo,Sabato.
Centrocampisti: Baiocco, Biagianti, Carboni, Izco, Ledesma, Llama.
Attaccanti: Martinez, Mascara, Paolucci, Plasmati, Morimoto, Antenucci.

Formazioni ufficiali

Lazio (4-3-3): Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal, Radu; Brocchi (dal 67′ Foggia), C. Ledesma, Mauri; Pandev (dall’83 Inzaghi), Rocchi (dal 46′ Meghni), Zarate.
A disp.: 86 Muslera, Diakite, 3 Kolarov, 6 Dabo. All. Rossi.

Catania (4-3-2-1): Bizzarri; Sardo, Silvestre, Stovini, Sabato; P. Ledesma, Carboni, Biagianti (dall’83’ Baiocco); Izco (dall’84’ Martinez), Mascara; Plasmati (dal 67′ Morimoto).
A disp.: 12 Kosicky, 23 Terlizzi, 21 Silvestri, 9 Paolucci. All. Zenga.

Arbitro: Gava di Conegliano Veneto

Guardalinee: Altomare-Rubino
4° uomo: Calvarese

Marcatori: 85′ Foggia

Ammoniti: Zarate, Sabato, Radu, Carboni, Pandev

Primo tempo

Prima frazione di gioco con il Catania disposto intelligentemente da Walter Zenga. L’ inserimento di Izco dietro Plasmati e di Carboni nel pacchetto di centrocampo si rivela più che efficace.
Prestazioni superbe di Ledesma, Stovini e Biagianti (oltre al solito Bizzarri mai impensieritoe un grintosissimo Mascara).

La Lazio non riesce ad esprimersi agli stessi livelli a cui è abituata, complice un centrocampo etneo che ha sempre il sopravvento. Nelle ripartenze dei rossazzurri c’è sempre qualcosa di interessante ma con qualche spreco in fase di rifinitura.

E’ una partita aperta ad ogni risultato quando l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi dopo i primi 45′.

Secondo tempo

La Lazio si ripresenta con Meghni, nessun cambio nel Catania.
I primi 15′ della ripresa sono la fotocopia del primo tempo ma poi emerge la Lazio che inizia a martellare l’area degli etnei.
Stovini è il punto cardine della difesa e da quella zona non si passa, Bizzarri sempre disinvolto nelle uscite salva più volte la porta.
Izco perde colpi nelle poche azioni di contropiede sbagliando ciò che nessuno sbaglierebbe. Sardo sbaglia palloni su palloni favorendo la manovra dei biancocelesti. Ma è un Catania che nonostante la tattica difensivistica potrebbe pungere. Cosa che non succede, forse, perchè i ragazzi di Zenga ci credono poco.
E quando meno te l’aspetti, arriva Foggia che a 5′ dalla fine, insacca il goal del vantaggio. Grosse responsabilità di Sardo che si lascia scappare il giocatore, nulla può fare Bizzarri.
Si conclude col Catania che dovrebbe battere un calcio d’angolo ma il sig. Gava fischia prima.

Lazio-Catania diretta streaming

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Queste le guide per il download: Sopcast, UUSee, PPStream, TVants .
I pochi canali che trasmettono in Mediaplayer non necessitano di software aggiuntivi.
Buon divertimento

Le altre partite di serie A in streaming

Udinese-Genoa

Siena-Fiorentina

Palermo-Chievo

Sampdoria-Torino

Atalanta-Lecce

Cagliari-Bologna

Milan-Napoli (h. 20,30)

Catania-Udinese: 0-2 Vince anche Banti da Livorno

Walter Zenga, a sorpresa, schiera un centrocampo tutto italiano con Biagianti,Tedesco e Baiocco. Il trio d’attacco è confermato con Mascara, Martinez e Paolucci. Parte titolare anche Lorenzo Stovini che affiancherà Sardo , Silvestre e Alvarez. 

Nei friulani l’assenza di Di Natale vede il tridente formato da Quagliarella, Pepe e Floro Flores. Ma è probabile l’ inserimento di Sanchez.

Ultima ora: nell’Udinese in forte dubbio l’impiego di Pepe (problemi al ginocchio) che potrebbe lasciare il posto a Sanchez.

Zenga stupisce mettendo in panchina un solo difensore: Terlizzi.

Altra sorpresa: Pepe gioca, Floro Flores va in panchina.

Le formazioni definitive

Catania (4-3-3) :
Bizzarri,Sardo (dal 46′ Ledesma), Silvestre, Stovini, Alvarez, Baiocco, Biagianti, Tedesco (dal 79′ Antenucci) , Martinez (dal 46′ Plasmati), Mascara, Paolucci.
Panchina: Kosicky, Terlizzi, Izco, Ledesma, Carboni, Plasmati, Antenucci.  All. Zenga

Udinese (4-3-3) :
Handanovic, Motta, Coda, Domizzi,  Pasquale, Lukovic, Inler, D’Agostino, Isla, Quagliarella, Sanchez (dall’82 Floro Flores) , Pepe.
Panchina: Belardi, Ferronetti,  Sala,  Nef, Obodo,  Asamoah,  Floro Flores. All.Marino.

Arbitro:  Banti di Livorno
Guardialinee: Carrer-Carretta
4° uomo: Baracani

Marcatori: 13′ Sanchez, 82′ Quagliarella

Ammoniti: Coda, Handanovic, Motta, Isla (UD),  Sardo, Tedesco, Baiocco (CT)

Primo tempo

Grande accoglienza per l’ex tecnico Pasquale Marino da parte dei tifosi rossazzurri in un “Massimino” strapieno e coloratissimo.

Il Catania si propone subito in avanti verso la metà campo dei friulani che giocano con la difesa molto alta.

Al 5′ Sardo va in contrasto su Sanchez. L’arbitro lascia correre per il vantaggio e Quagliarella conclude infelicemente.

8′: Martinez prova il tiro dai 20 metri. Palla fuori di pochissimo.

10′: ammonito Coda per fallo su Paolucci,lanciato a rete da Mascara. Sulla conseguente punizione, il tiro di Paolucci viene deviato in corner da Isla. 

11′: sugli sviluppi del calcio d’angolo,il tiro dai 30 metri di Biagianti ribattuto dalla difesa udinese.

13′ UDINESE IN GOAL ! Sanchez stoppa una palla persa dalla difesa etnea e scarica il destro al volo da 20 metri.

16′: palla goal per Paolucci su azione di Tedesco. La rovesciata del centravanti va alta sopra la traversa.

20’: Quagliarella scarica in porta una punizione dai 20 metri. Bizzarri para sicuro.

26′: Paolucci si avventura pericolosamente in area friulana ma viene fermato per un fuorigioco inesistente.

33′: ammonito il portiere Handanovic per aver perso troppo tempo sul rinvio.

38′: Martinez viene lanciato da Mascara ma spreca un pallone facilissimo da insaccare.

39′: il Catania spinge  e Mascara tenta il goal del pareggio. La traiettoria non è abbastanza precisa.

45′: grave errore di Paolucci che servito da Martinez  sbaglia il possibile goal mandando fuori.

Secondo tempo

Zenga cambia modulo togliendo Sardo e Martinez per Ledesma e Plasmati.

46′ : è subito Catania con una serie di tiri in porta: Handanovic è alle corde ma si salva,fra traverse e respinte, sulle conclusioni di Mascara,Paolucci e Plasmati.

E’ un vero assedio in area friulana, il Catania non riesca a realizzare le varie occasioni per pervenire al pareggio. Udinese che tenta solo di sfruttare le ripartenze ma che appare stremato.  Coda trattiene per la maglia in piena area di rigore Paolucci: il sig. Banti fa proseguire.

Clamorosa svista dell’arbitro Banti: Motta falcia Tedesco. Per lui non è rigore.

Raddoppio di Quagliarella all’ 82′: l’attaccante friulano segna su classica azione di contropiede.

Un minuto dopo, Mascara manda alto il pallone a porta vuota.

Ci prova anche Antenucci ma senza successo e Banti manda le squadre sotto le docce.

Il commento

Per quella che è l’ assurda legge del calcio, la prima sconfitta al “Massimino” arriva proprio nella gara migliore del Catania.
L’ Udinese non è certo squadra da poco. Tutt’ altro. Ha svolto con intelligenza e un pizzico di cinismo la propria partita pungendo al momento opportuno, complice un’ improvvisa defaillance di Sardo & co.
Ma nella ripresa il match ha cambiato volto facendo vedere un Catania arrembante e deciso. Un vero e proprio tiro al bersaglio con centrocampisti e attaccanti che cercavano la soluzione vincente.

Sconfitta immeritata e falsata da un nettissimo rigore non concesso, questo è sicuro. Ma non ci piace contraddirci e continuiamo a sostenere la solita teoria: si vince quando la palla va dentro. Questo il Catania non l’ha fatto. Non l’ha fatto nemmeno l’arbitro Banti. E ancora una volta facciamo nostro il pensiero di Boskov, “rigore è quando arbitro fischia”. E tutti a casa felici e contenti. L’Udinese a maggior ragione perchè si conferma capolista lanciando un messaggio alle famose “cinque sorelle” (nel frattempo diventate tre):- Noi facciamo sul serio!!!

Pasquale Marino adesso entra nell’ Olimpo dei grandissimi, non più outsider ma realtà. E un giorno, sicuramente, si chiederà sorridendo: – Ma chi è Mourinho?

Diretta streaming LIVE!

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Tutti i canali disponibili verranno aggiunti fino alle ore 20,00.

Napoli da sogno!Crolla la Roma.Riecco il Milan

Il goal di mano di Gilardino (foto © AP/LaPresse)

Il goal di mano di Gilardino (foto © AP/LaPresse)

Il tempo di riflettere sull’andamento dell’ottava giornata e fra tre giorni sarà ancora campionato.
Un tour de force che metterà a dura prova tecnici, calciatori, giornalisti e giornalai.
Noi amiamo scrivere con parole semplici per “far capire meglio ciò che scriviamo e pensiamo”  (plurale majestatis d’obbligo quando a curare un sito-blog è un gruppo), anzichè inerpicarci su vocaboli al limite dell’incomprensione e al massimo dell’egocentrismo.
Non ci piace citare filosofi e/o impartire lezioni di cultura ostentando le nostre capacità intellettuali. Siamo, anzi, del parere che quando si parla di calcio, la cultura acquisita sui banchi di scuola o sui tomi universitari serva a ben poco. O proprio a niente.
Detto questo (come direbbe un famoso tuttologo sportivo) “parliamo di calcio”.

Saremo ripetitivi ma anche quest’ altra giornata ci ha regalato sorprese, emozioni, conferme e delusioni. E andiamo ad analizzarle per com’è giusto che sia.

Le sorprese:arbitri e barbieri

Forse è giusto inserire in questo campo (sperando che non si sbaglino anche qui) alcuni arbitri che hanno condizionato l’esito delle gare forse più interessanti.
Da Palermo a Udine per poi passare a Bergamo e raggiungere Genova e Roma.
Nessuna squadra da inserire tra le “sorprese” vista l’omogeneità di questo campionato.
O forse, per destare attenzione, potremmo citare il nuovo taglio di capelli di Mourinho che sembrava più a De Rossi?
No, sorvoliamo o rischieremmo di fare pubblicità occulta al suo “figaro”.

Le emozioni dei tifosi

Qui entrano in gioco i tifosi delle varie compagini. Di emozioni ne hanno da vendere durante e dopo questo rocambolesco turno.
Molte, moltissime, quasi difficili da elencare ma ci proviamo.
I genoani possono contendere il primato agli udinesi in fatto di bel gioco, con la differenza che i rossoblu non hanno vinto per un soffio pur dovendo giocare in inferiorità numerica.
Cagliaritani e reggini respirano a pieni polmoni dopo le ottime prestazioni contro Chievo e Lecce.
I napoletani vedono la grande possibilità di potersi inserire nella lotta scudetto. Guai a chi osa dire il contrario.
Emozioni anche per milanisti e juventini che arraffano i tre punti col minimo sforzo, con i rossoneri che agguantano il secondo posto urlando:- “Siamo arrivati, mica pizza e fichi!”.

Le conferme di Udinese e Napoli, Kakà e Amauri

Pasquale Marino porta in vetta l’Udinese: era previsto. Come Reja e i suoi ragazzi gli fanno compagnia imponendo non più il loro gioco (che è un dato di fatto) ma la volontà di un’intera società.
Il Genoa, per poco, non rompe le uova nel paniere all’ Inter. Potrebbe addirittura scappare dal Meazza con i tre punti in saccoccia senza che nessuno possa fiatare. Ma nelle finalizzazioni a rete bisogna essere precisi, purtroppo per loro. La classifica dei rossoblu rimane tuttavia interessantissima.
Kakà si trasforma in Ippomene e ferma l’Atalanta. La mela d’oro non viene dal giardino delle Esperidi ma da un’azione schematizzata con conseguente assist di Borriello.
Amauri va a segno per la terza volta consecutiva e salva risultato e panchina in un derby che non ha visto brillare i bianconeri contro un Torino che ha offerto molti spunti ai cugini.

Le delusioni: Palermo derubato dal polso di Gila, la Roma stenta ancora

Vedere la Roma in zona retrocessione (ancora è presto per tirar somme,lo sappiamo) dopo otto giornate è una brutta sorpresa, non solo per i tifosi giallorossi ma anche per chi ama il calcio.
Partita viziata da un rigore concesso quando il fallo era stato commesso fuori area ma noi, poveri mortali, dobbiamo attenerci all’ aforisma di Boskov “rigore è quando arbitra fischia!”.
Per l’Inter, rispetto alla stagione precedente con Mancini, tre punti in meno dopo otto giornate. I nerazzurri avevano finora vinto gran parte delle gare col minimo scarto di reti. Con il Genoa rischiavano di affondare: colpa della “sforbiciata” di Dalila sulla testa del Sansone Mou?
Gilardino, per quanto stiamo cercando di non essere perbenisti, segna in scivolata spingendo il pallone in rete con l’avambraccio. “Volevo difendermi nel contrasto”, dice lui. Giocatore “di polso” o semplice bugia da monello che ruba la marmellata? E intanto il Palermo viene derubato di una partita il cui pareggio non avrebbe fatto scandalo.
Ma questo è un gioco che si chiama “calcio”: vince chi ficca la palla dentro e le chiacchiere non fanno classifica.
Anche se a noi tutti piace molto chiacchierare.

(Roberto Marino)

Risultati ottava giornata

Atalanta-Milan 0-1
Cagliari-Chievo 2-0
Inter-Genoa 0-0
Juventus-Torino 1-0
Lazio-Napoli 0-1
Palermo-Fiorentina 1-3
Reggina-Lecce 2-0
Sampdoria-Bologna 2-0
Siena-Catania 1-1
Udinese-Roma 3-1

Serie A settima giornata,tutte le partite gratis in streaming live

La settima giornata del campionato di serie A si è già aperta ieri con i due anticipi che hanno visto il Napoli battere la Juventus al S.Paolo per 2-1 (Amauri,Hamsik,Lavezzi) e la Fiorentina vincere sulla Reggina al Franchi per 3-0 (Pazzini rig.,Gilardino,Gilardino).
Gli azzurri di Reja si piazzano provvisoriamente in testa alla classifica con 14 punti mettendo nei guai la Juventus di Ranieri che rimane a 9.
Molto discutibile la sostituzione effettuata da Ranieri (De Ceglie per Del Piero sull’1-1) e l’inserimento di Giovinco solo nel finale.
La Fiorentina balza al secondo posto con l’ormai ritrovato Gilardino che segna una doppietta dopo il rigore trasformato da Pazzini. Con 13 punti in classifica dovrà solo attendere i risultati della domenica calcistica.

Ecco tutte le partite di serie A con relativi link per la visione in streaming live gratis.
(Cliccare sulla partita scelta e selezionare uno dei canali che appariranno)

Inizio ore 15.00

Catania-Palermo

Milan-Sampdoria

Chievo-Atalanta

Lecce-Udinese

Torino-Cagliari

Bologna-Lazio

Genoa-Siena

Inizio ore 20.30

Roma-Inter

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