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Spolli e Lanzafame raggiungono il Napoli. Catania al 7° posto

Davide Lanzafame Al S.Paolo (AFP PHOTO/CARLO HERMANN)

Sotto di due reti, i rossazzurri di Montella riescono per l’ennesima volta a riagguantare il risultato e portare a casa un punto dal San Paolo grazie ai goal di Spolli e Lanzafame.
Un match che conferma il grado di concentrazione e maturità raggiunti da un Catania sempre determinato a non mollare. Con in più l’indecente arbitraggio del sig. Gervasoni, reo di avere dimenticato dove sta di casa l’imparzialità.
Qualche giocatore al di sotto della forma migliore, una svista difensiva che costa il raddoppio di Cavani, ma anche tanto entusiasmo e agonismo in campo a dimostrare come nel calcio, come in ogni sport, non bisogna mai darsi per vinti.
Altra grande prova di Carrizo che nega il goal ai partenopei in tre nitide circostanze, grande e sapiente lavoro di Legrottaglie a capo del pacchetto arrestrato, ottimi movimenti di Izco in mediana e in fase di copertura. Buona anche la prova di Marchese che si permette il lusso di involarsi sulla corsia rischiando di colpire a rete.
Ma in certi casi gli elogi vanno dati all’intero gruppo perchè così è il Catania di questa stagione: ben 13 giocatori sono andati in rete, segno che il collettivo rossazzurro è una realtà fuori discussione.
Oggi è toccato a Spolli e a Lanzafame che hanno realizzato l’impresa in soli dieci minuti.
Il lavoro di Montella si vede, si sente, si respira e, soprattutto, viene apprezzato dai veri intenditori. Cambi azzeccatissimi, ancora una volta.
Settimo posto in classifica, un punto davanti all’Inter sconfitta nel posticipo dalla Juventus e due punti dietro alla Roma, sconfitta nell’anticipo dal Milan.
Prossima tappa: stadio “Massimino”. Ospite: il Milan primo in classifica. Al di là di ogni risultato, ammettiamolo, siamo in piena competizione per un posto in Europa. Che arrivi o no, poco importa: le intenzioni ci sono tutte, il gioco pure. Non ci resta che divertirci.

Montella e Mazzarri a Sky Sport

“Le insidie di questa gara erano altissime- dichiara Vincenzo Montella- abbiamo giocato con convinzione e ci sono state tantissime partite nello stesso match. Nel primo tempo abbiamo avuto noi maggior possesso palla anche se la nostra prima preoccupazione era quella di non lasciare campo ai loro giocatori migliori, ai loro attaccanti che sono veloci e fortissimi tecnicamente. È stato un primo tempo equilibrato, noi abbiamo avuto due occasioni, poi nella ripresa, nel nostro momento migliore, con Gomez che ha tirato alto il pallone dello 0-1, abbiamo preso il gol del Napoli. Lì siamo andati in difficoltà per 10 minuti, un po’ per il pubblico e un po’ per Pandev che ha avuto un impatto importante sul match. Poi, però, i ragazzi hanno avuto la forza di reagire in uno stadio bellissimo e contro una squadra molto forte. Ho avuto risposte importanti dal punto di vista della prestazione e soprattutto del carattere, ancora una volta il Catania ha dimostrato di averne tanto. Secondo me alla fine è stato un pareggio giusto”.

“Tutte le squadre hanno pregi e difetti- dice Walter Mazzarri- noi sappiamo che sulle palle alte non siamo molto bravi, però abbiamo provato a prendere anche qualche contromisura. Probabilmente siamo ingenui perché sottovalutiamo il pericolo. Nel calcio non bisogna mai abbassare la guardia fino a che la partita non è chiusa. Ho recuperato Lavezzi all’ultimo momento, si è visto che non eravamo lucidi. Quando ho messo Pandev non c’era partita, abbiamo creato il possibile e l’impossibile, dovevamo fare il terzo e poi dovevamo stare attenti”.

C’è anche spazio per Davide Lanzafame che rivela:
“Mister Montella mi aveva predetto che avrei segnato, ecco spiegato l’abbraccio. Col Catania mi sto togliendo molte soddisfazioni e spero che riusciremo ad agganciare l’Europa League. Adesso mi tocca lavorare bene e recuperare il tempo perduto: ho una grossa autostima e so bene che posso dare molto di più”.

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Fantacalcio: 14a giornata serie A

Sabato: giornata di preparazione per i fantallenatori.
Nel 14° turno del Campionato di Serie A emerge il derby della Lanterna (anticipo). Come tutti i derby, la chiave di lettura non sarà facile e a decidere il match (se non finirà a reti bianche) potrebbe essere il giocatore meno atteso.
Ma l’attenzione è concentrata anche su Inter-Fiorentina e Catania-Milan, veri e propri banchi di prova per le quattro squadre.
Il Palermo va in casa del Chievo col nuovo tecnico Delio Rossi: sfida interessante.
Non da meno Parma-Napoli con i ducali in piena zona Champions che tenteranno di “attapirare” Mazzarri. E se finisse al contrario?
Tutto è possibile, tutto è Fantacalcio!

Luigi Maccarrone

I consigli per la 14a giornata

Udinese: Di Natale e Floro Flores rientrano: da inserire assolutamente. La sorpresa? Inler. Handanovic è il portiere della giornata.
Livorno: Candreva e Lucarelli porteranno buoni voti. Una scommessa su Raimondi ci sta tutta.

Genoa: Crespo, anche se parte dalla panchina, può far male alla Samp. Altri due nomi: Palacio e Criscito.
Sampdoria: Stankevicius torna dalla squalifica e potrebbe farsi perdonare. Pazzini ok.

Atalanta: De Ascentis è la garanzia, Ceravolo la sorpresa. Occhio a Doni: potrebbe segnare.
Roma: Menez, Totti e Perrotta da mettere ad occhi chiusi. Ma anche Brighi farà stra-benissimo.

Bari: è la giornata buona per Almiron e Barreto: schierateli senza esitazione.
Siena: Calaiò può fare la differenza. Solo un altro nome: Paolucci!

Cagliari: Cossu e Biondini in forma giusta per essere inseriti.
Juventus: Amauri giocherà: mettetelo. Camoranesi e Sissoko super. Anche Giovinco farà del suo meglio.

Chievo: Mantovani, Pellissier e Marcolini spingeranno come dannati: inseriteli.
Palermo: Liverani parte titolare e merita la vostra attenzione insieme a Miccoli e al “panchinaro” Hernandez.

Inter: Stankovic ed Eto’o su tutti. Un altro nome: J. Zanetti sarà superlativo.
Fiorentina: Marchionni e Vargas gli unci che mi ispirano ma se dovesse entrare Santana… schieratelo lo stesso.

Lazio: sarà la partita di Rocchi, quasi matematico. Su Mauri e Baronio ci farei più che un pensierino.
Bologna: buoni voti per Adailton e Portanova.

Parma: partita non facile, proverei Amoruso e Panucci.
Napoli: Hamsik e Maggio favoritissimi. Se entra Denis può segnare.

Catania: fiducia a Mascara. Potrebbe sbloccarsi Morimoto ma… occhio anche a Plasmati!
Milan: Ronaldinho assist-man, da inserire. Zambrotta e Pato gli altri due nomi.

Buon divertimento e in bocca al lupo.

Catania-Milan: al Massimino per lo spettacolo

Ancora cinque giornate e si chiuderà anche questo campionato alquanto insolito sotto certi punti di vista.
E i punti di vista sono parecchi se si tralasciano gli esiti scontati come lo scudetto (ormai quasi) all’ Inter o le retrocessioni preannunciate nonostante il leggero divario fra le ultime sei della classifica.
Imprevedibile inserimento del Cagliari in zona Uefa dove la Roma stenta e rischia, duello in zona Champions dove il Genoa duella con la Fiorentina per agguantare il quarto posto finale.
Crollo totale della Juventus a cui rimane l’unica ambizione di lottare per il secondo posto, Milan permettendo.

La matematica degli scettici

Ne avevo già discusso in questo articolo, ostentando il mio ottimismo che puntualmente, però, si concretizza.
Quaranta era la cifra da raggiungere, quaranta sono i punti attuali dopo la “non-sconfitta” di Lecce.
Inutile e alquanto masochista ritenere che la salvezza del Catania possa prescindere dalle leggi dell’aritmetica quando, se i neuroni non m’ ingannano, ci sono ben sei scontri diretti e quasi tutte le “matricole” dovranno scontrarsi con le “big stars”.
Dall’aritmetica alla fantascienza il passo sarebbe breve: figurarsi se, per esempio, il Lecce possa fare bottino pieno contro Juventus, Genoa, Bologna (tutte in trasferta), Napoli e Fiorentina (in casa).
O pensare che il Bologna possa vincere tutti i cinque scontri diretti senza incasinare nessuna delle rivali per la corsa alla salvezza.
O che improvvisamente si svegli la Reggina battendo tutti, Bologna compreso (in quel caso verrebbero meno i tre punti ai rossoblu).
Pura fantascienza, solo per gli appassionati del genere e per chi ha voglia di credere alle favole.

Arriva il Milan!

Diciamolo senza troppi giri di parole: il Milan viene a Catania per vincere e per dimostrare che i punti finora persi sono stati frutto di ingenuità, di assenze illustri, di qualche inadattamento individuale.
Anche in questo caso la matematica non dovrebbe far rischiare lo scudetto all’Inter ma qui il discorso è ben diverso se valutiamo il calo dei nerazzurri e lo score dei rossoneri delle ultime nove giornate.
Ma ciò non significa che i nostri ragazzi resteranno lì a guardare sapendo che il “Massimino” è l’arma in più e che la soddisfazione di far male al Milan sarebbe enorme.
Con Zenga (guardacaso) ancora in tribuna contro la sfida con Ancelotti, i rossazzurri dovranno sfoderare quella stessa grinta, quella rabbia e quel cuore presentati contro Roma, Palermo (due volte), Juventus, Sampdoria e altre squadre che i bookmakers davano di gran lunga favorite.
Il rientro di Mascara fa sì che si formi ancora il tridente da sogno con Martinez e Morimoto. E poi, se sarà il caso, spazio ai ragazzi Primavera che hanno dimostrato come poter correre e diventare l’incubo dell’avversario pur non guadagnando milioni di euro.

Calciomercato d’Aprile

Intanto ci si proietta già nelle possibili trattative per il prossimo anno e con le partenze ormai certe di Bizzarri e Terlizzi (e altri ancora in discussione), si fanno i primi nomi probabili del nuovo Catania.
Fra tutti, quello del difensore brasiliano Thiago Heleno, poi del portiere Campagnolo dalla Reggina e di Matias De Federico, punta argentina.
C’è però da ricordare che presto rientreranno i nostri prestiti fra cui Antenucci, Catellani e Gazzola.
Insomma, il solito mosaico che si comporrà soltanto fra qualche mese.
Nell’ attesa godiamoci le prestazioni dei veterani, degli ultimi azzeccatissimi acquisti e, soprattutto, dei giovanissimi Primavera.

Al Massimino in oltre ” ventimilan “

Tagliandi tutti venduti per la sfida di domenica contro il Milan. Trovarne uno sarà impresa ardua, una “mission impossible” di casa nostra. Ma era prevedibile che il nome altisonante avrebbe richiamato il cosiddetto “pubblico di comodo”.
Si preannunciano spettacolari coreografie dai gruppi organizzati e in tutti i settori.
Per il diavolo non sarà facile nemmeno fabbricare le pentole: a quelle ci pensa Mastrota!

Catania: la salvezza è a quasi 39 punti!

fischiettoIn seguito ad un calcolo matematico approssimativo ma molto credibile, siamo in grado di confermare che la quota “salvezza sicura” è fissata a 39 punti. Ma forse ne potrebbero bastare anche 38.
Questo a causa degli scontri diretti, ben nove, che non potranno mai dare a ciascuna delle squadre in lizza 21 punti sui 21 disponibili nelle restanti sette giornate.
Esempio: se il Siena dovesse battere il Chievo, i veneti hanno un altro scontro diretto col Bologna e se dovessero vincerlo, nè Chievo e nè Bologna arriverebbero a 21 punti. Ma nemmeno a 18 se si tiene conto delle combinazioni possibili in tutti gli altri scontri diretti.
Il Torino, per esempio, dovrà affrontare Siena e Bologna così come il Bologna dovrà affrontare la Reggina che, a sua volta, dovrà vedersela con il Siena.
In sintesi:
il Siena avrà 3 scontri diretti (Chievo, Torino, Reggina)
il Chievo avrà 2 scontri diretti (Siena, Bologna)
il Torino avrà 2 scontri diretti (Siena, Bologna)
il Bologna avrà 5 scontri diretti (Reggina, Torino, Lecce, Chievo, Catania)
il Lecce avrà 2 scontri diretti (Catania, Bologna)
la Reggina avrà 2 scontri diretti (Bologna, Siena)

Naturalmente, in questo calcolo, non vengono considerati gli altri difficili incontri ma speriamo possa rendere l’idea di quanto sia matematicamente impossibile che cinque squadre su sette (ovvero quelle in lotta) riescano a collezionare i punti necessari a scavalcare il Catania e il Siena nella corsa salvezza.
39 punti bastano e avanzano, salvo rari casi di masochismo laddove una squadra dovesse avere la “triste idea” di perdere tutte le gare.
Abbiamo voluto spendere un po’ di tempo spensieratamente, ma ciò che ci auguriamo è un finale di campionato ricco di sorprese, colpi di scena e , soprattutto, onestà.
Se poi qualche matematico professionista non fosse d’accordo, si diverta pure insieme a noi a pronosticare i restanti incontri del campionato in corso tenendo conto che è pur sempre un gioco e che nessuno in questo blog vuole ergersi a nuovo Archimede Pitagorico.
Forza Catania!

CLASSIFICA ATTUALE
Catania 37
Siena 37

Chievo 31
Torino 27
Bologna 26
Lecce 24
Reggina 20

GLI INCONTRI DELLE “CONCORRENTI”

32ma giornata

Catania-Sampdoria
Palermo-Bologna
Siena-Chievo
Roma-Lecce
Atalanta-Reggina
Milan-Torino

33ma giornata

Lecce-Catania
Bologna-Genoa
Reggina-Juventus
Torino-Siena
Chievo-Udinese

34ma giornata

Catania-Milan
Roma-Chievo
Juventus-Lecce
Siena-Napoli
Bologna-Reggina
Fiorentina-Torino

35ma giornata

Catania-Fiorentina
Torino-Bologna
Chievo-Inter
Lecce-Napoli
Siena-Palermo
Sampdoria-Reggina

36ma giornata

Roma-Catania
Reggina-Cagliari
Genoa-Chievo
Bologna-Lecce
Inter-Siena
Napoli-Torino

37ma giornata

Catania-Napoli
Chievo-Bologna
Lecce-Fiorentina
Torino-Genoa
Siena-Juventus
Lazio-Reggina

38ma giornata

Bologna-Catania
Napoli-Chievo
Genoa-Lecce
Reggina-Siena
Roma-Torino

Catania e Palermo derubati: Zamparini furioso

Un goal del Cagliari in netto fuorigioco e un arbitraggio indecente. Zamparini si incazza e dichiara di voler riunire il consiglio d’amministrazione per rassegnare le dimissioni.
Ha ragione il presidente rosanero nel dire che le squadre come Palermo e Catania sono fortemente “desiderate” nel gruppone di coda.
Ha ragione ad incazzarsi e proclamare il silenzio stampa fino al termine del campionato. E non è vittimismo, aprite gli occhi, gente!
“Ce l’hanno con me perchè gli ho dato dei “maiali”. Si vede che molti hanno la coda di paglia. Sto meditando di andarmene dal calcio, perchè penso che il Palermo così potrà finalmente essere trattato meglio. Finchè ci sono io questo non accadrà”.
Quando il Milan perse mestamente contro il Palermo, si parlò solo dei demeriti dei rossoneri, mai dei meriti dei rosanero. Strano, eh?

IN QUESTO ARTICOLO SARO’ POCO PROFESSIONALE
Se non lo sono gli altri che vengono strapagati, perchè non posso  io, Roberto Marino?
D’ altronde anche gli altri amici di Catania News sono d’accordo e scriverebbero le stesse cose poichè ne abbiamo discusso già durante il ritorno da Milano.

Banti e Gervasoni

Con Banti, anche il Catania è stato penalizzato. Ne abbiamo già discusso in questo articolo post-Udinese.
Lo stesso arbitro nega una probabile vittoria ai rosanero favorendo un’altra piccola squadra come il Cagliari.
Gervasoni lo hanno visto tutti ma ne parlano in pochi. E se ne parlano, dicono che “quel rigore non concesso non penalizza il Milan che strameritava di vincere”, che c’era anche un rigore su Pato, che il Catania si è barricato in difesa senza fare gioco, che poteva finire anche con 3-4 reti di vantaggio per il Milan.
Ho letto bene? Strameritava cosa?
Il Catania non è affatto stato rinunciatario,  su Pato non c’era alcun fallo e se qualcuno doveva essere espulso, quello era Gattuso-dog. E sì, perchè qui in Sicilia le moviole le han fatte vedere molto bene. Probabilmente quella gente avrà visto il match sotto l’effetto di mescalina.

Gattuso e Sky

Le vere vergogne delle squadre considerate “big” sono le solite: uno come Gattuso può “mandare a fanculo” l’arbitro e farsi rincorrere dallo stesso per farsi ammonire. D’altronde lo hanno fatto in molti, perchè non doveva astenersi il bulldog calabrese?
L’emittente Sky, cosa ancora più vergognosa, presenta il servizio Milan-Catania senza fare alcun riferimento al rigore non concesso.
Faranno la stessa cosa tutte le testate giornalistiche di parte, ormai abituate a parlare del Catania solo se si tratta di “mutande di Plasmati” o di “caramelle rubate a tifosi avversari”.
Anche qui è una questione di palle: parlare sempre bene di chi sta in alto per non perdere lo scalpo e per accattivarsi le simpatie come tanti bauscia.

Ancora Varriale

Il pupazzo Varriale continua la sua buffa saga, stavolta spostando la mira a Palermo e chiedendo a Ballardini “cosa ne pensa il presidente Zamparini”. Alla risposta molto diplomatica del tecnico rosanero, il Topo Gigio dei poveri trancia di netto l’intervista con un vigliacco “non abbiamo più tempo,dobbiamo chiudere”.

Alla fine come andrà?

Tutto uguale! Sia Catania che Palermo dimostreranno di avere le palle che non ha il popolo schiavizzato dal calcio stampato. Zamparini resterà ma speriamo mantenga la promessa di restare in silenzio stampa.
E’ il minimo che si possa fare per parlare davvero di calcio: sì, un bel calcio in culo ai burattini di giornali e tv!
E noi, da questo blog, continueremo ad urlare: FIERI DI ESSERE SICILIANI!

(Roberto Marino)

Catania generoso, Gervasoni di più

Senza nulla togliere al Milan che in formazione rimaneggiata ha svolto benino la sua partita sprecando forse un po’ troppo in fase conclusiva, il Catania presentato oggi al Meazza è apparso ben organizzato, attento e a volte anche pericoloso.
Superlativa la prestazione di Bizzarri che in più di un’occasione ha salvato la porta etnea dagli attacchi di Pato,Kakà e Shevchenko. Nulla ha potuto, però, sullo sciagurato autogoal di Stovini. Sfortunatissimo Lorenzo che al 23′ del secondo tempo tentava di alleggerire in acrobazia una pericoloso tiro di Kakà.
Coraggiosissimo il modulo 5-3-2, che poi si trasformava in 3-5-2 in fase di possesso palla, studiato da Zenga.
Un modulo che ci tornerà comodo nelle prossime trasferte e che farà lamentare di meno i sostenitori del bel gioco.
La difesa ha giocato quasi impeccabilmente, spostandosi spesso in avanti per contenere il gioco dei rossoneri. Qualche svista c’è stata, è normalissimo, ma per il resto si era quasi riusciti ad imbavagliare gli attacchi avversari.
Buono il pacchetto di centrocampo, in avanti Paolucci ha avuto pochi spunti mentre Mascara aiutava anche in fase di copertura. “Topolinik” ha anche colto il palo interno sullo 9-0 con un tiro da fuori area e, di testa, si è visto parare il possibile 1-1 (al 28′) da Abbiati.
Sardo ha fatto la sua parte spingendosi sulla fascia e tentando un paio di incursioni in area milanista.
Dopo lo svantaggio, con dentro Plasmati, Martinez  e Tedesco, la squadra sembrava poter arrivare da un momento all’altro al pareggio (anche se il Milan ha avuto altre nitide occasioni in fase di contropiede).
E dopo un arbitraggio quasi perfetto, ecco che Gervasoni, al 91′ non concede un nettissimo calcio di rigore al Catania per un chiarissimo tocco di mano di Kaladze su cross dentro area di Plasmati.
Probabilmente con un Milan in vantaggio e in difficoltà, con la voglia di non sfigurare nei confronti di chi sta nelle “alte sfere”, il fischietto mantovano non ha saputo tirare fuori i coglioni per prendere una decisione importante e, soprattutto, evidente.
E così, con uno striminzito 1-0,  il Milan riesce nell’intento di strappare i tre punti necessari per non farsi sfuggire i cugini nerazzurri in classifica.
Per il Catania, fortunatamente, cambia poco. O niente, dato che chi sta sotto non ha certo fatto meglio.
Ai pochi tifosi catanesi che lamentano una mancata vittoria contro un Milan “scadente”, consigliamo di dedicarsi ad uno sport meno stressante (vedi golf o bocce): non ha alcun senso mancare di rispetto ai ragazzi che oggi hanno dato l’anima in uno stadio quasi impossibile come quello di S. Siro. Verranno tempi migliori!