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Catania-Chievo: i precedenti in A. Oggi pomeriggio Pulvirenti in conferenza stampa

Almiron festeggiato: doppietta nel match della scorsa stagione

Almiron festeggiato: doppietta nel match della scorsa stagione

Dopo la brutta sconfitta in trasferta contro la Lazio, il Catania è tornato ad allenarsi ieri mattina.
Lavoro defaticante per i calciatori che hanno giocato all’Olimpico, palestra e partitella per tutti gli altri.
Bergessio e Castro verso il pieno recupero in vista del match interno contro il Chievo.
Oggi pomeriggio alle 16, dopo l’allenamento a porte chiuse, il presidente Antonino Pulvirenti terrà una conferenza in sala stampa.

Settimo incontro al “Massimino”

Domenica prossima, al “Massimino”, i rossazzurri incontreranno il Chievo di Giuseppe Sannino.
Nei sei precedenti giocati in casa etnea nella massima serie, tre vittorie per il Catania, due vittorie del Chievo, un pareggio.
Otto le reti segnate dagli etnei contro le sei dei clivensi.

I dettagli dei sei precedenti

26 mag 2007 Catania-Chievo 2-0* (Rossini 65’, Minelli 80’)
28 set 2008 Catania-Chievo 1-0 (16′ Paolucci)
28 ott 2009 Catania-Chievo 1-2 (32′ Mantovani, 42′ rig. Mascara , 70′ Marcolini)
16 gen 2011 Catania-Chievo 1-1 (29′ rig. Maxi Lopez, 65′ Pellissier)
20 nov 2011 Catania-Chievo 1-2 (45′ rig.Pellissier, 73′ Sammarco, 78′ Almiron)
18 nov 2012 Catania-Chievo 2-1 (51′ e 84′ Almiron; 92′ Andreolli)

*giocata sul neutro di Bologna.

La classifica dopo la 5ª giornata (da Wikipedia)

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Lazio-Catania 2-1: Izco apre, rimonta laziale in 2′ con autogol e rigore

Pablo "Pitu" Barrientos

Pablo “Pitu” Barrientos

Il tabellino del match

Marcatori: 50′ Izco, 79′ aut.Legrottaglie, 81′ rig. Candreva

Lazio (4-5-1): Marchetti; Gonzalez, Cana, Biava, Radu; Candreva, Onazi (63′ Ederson), Ledesma, Hernanes (75′ Klose), Lulic; Saha (63′ Kozak).
A disp.: Bizzarri, Strakosha, Pereirinha, Mauri, Antic, Crecco, Rozzi. All: Petkovic

Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti (86′ Doukara); Barrientos, Bergessio, Gomez (78′ Castro).
A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Salifu, Ricchiuti, Cani, Keko, Petkovic. All: Maran

Ammoniti: Marchese, Ledesma, Lodi, Marchetti, Barrientos.

Arbitro: Davide Massa di Imperia
Assistenti: Giacomo Paganessi (Bergamo) ed Andrea Crispo (Genova)
Quarto uomo: Alessandro Petrella di Termoli
Arbitri Addizionali: Carmine Russo (Nola) ed Emilio Ostinelli (Como).

La classifica aggiornata (da Wikipedia)

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Harakiri Catania allo Juventus Stadium. Pronti per Siena e Novara

Brighi espelle Motta: la svolta del match (Foto V.Pennicino)

Ci sono due punti di vista per esaminare e valutare la sconfitta dei rossazzurri a Torino: il primo è accettare il verdetto poichè era preventivato contro una delle due candidate allo scudetto, il secondo è recriminare su una gara che poteva fruttare tranquillamente qualche punticino.
Ma c’è anche la via di mezzo: essere soddisfatti e recriminare contemporaneamente, anche se appare inverosimile soddisfarsi con una sconfitta.
In realtà tutta questa grande, pericolosa, roboante Juventus non s’è vista. Anzi, i rossazzurri hanno fatto passare un brutto primo tempo ai bianconeri impossessandosi del terreno di gioco come se fossero sul manto erboso di casa.
La perla di Barrientos aveva stordito la compagine guidata da Conte lasciando presagire un probabile exploit degli etnei, poi ci ha pensato Kosicky a rovinare la festa lasciando circa tre metri di spazio libero a Pirlo che ha insaccato su punizione. Il Catania ha digerito il colpo ed è ripartito tentando di trafiggere per la seconda volta Buffon (dopo la traversa di Quagliarella) con Bergessio: anche la traversa avversaria, invidiosa, ha voluto fermare il pallone del probabile 1-2.
E invece è successo l’imprevedibile. Cartellino rosso per Motta che compie un fallo troppo ingenuo per la sua esperienza e Catania che rimane in dieci uomini. Inizia la speculazione dei bianconeri ma Almiron fa tremare i 40.000 presenti presentandosi da solo davanti a Buffon che, di piedi, respinge il suo ormai sicuro gol.
Altri due grossolani errori di Kosicky regalano alla Juve una vittoria insperata.
Si potrebbe riassumere in queste poche, scarne righe quanto visto allo “Juventus Stadium” ma c’è da aggiungere che qualche errata valutazione tecnica c’è stata e lo si è visto non appena Barrientos è stato sostitutito da Biagianti. Poi ancora Lodi fuori per Spolli.
Certo, quando si hanno solo quei giocatori a disposizione non ci sono tante alternative ma fra le pochissime rimaste ci poteva stare un eventuale inserimento di Ricchiuti anzichè arretrare il baricentro come se si fosse soddisfatti del 2-1.
Ai microfoni di Sky Sport, mister Montella spiegherà: -“Soffrivamo troppo in mezzo al campo e per questo ho cercato di arginare un po’ Giaccherini in quella zona inserendo un centrocampista in più”-.

Nonostante la sconfitta, il Catania riceve i complimenti dagli addetti ai lavori e rimane con 27 punti in classifica, a distanza di sicurezza dal terzetto di coda. Si è già iniziato stamattina a preparare il recupero della 21ª giornata a Siena, sconfitto oggi dal Lecce. Ovviamente non sarà del match Marco Motta che dovrà scontare la squalifica.
Subito dopo arriverà il Novara al “Massimino”, prima dell’impegno del 4 marzo a Milano contro l’Inter.

Gli altri risultati

Il Milan vince a Cesena (1-3) confermando la propria superiorità nonostante le grandi e importanti assenze. Primo in classifica in attesa che la Juventus recuperi il match contro il Bologna.
L’Udinese si fa bloccare in casa (0-0) dal Cagliari. La Lazio perde a Palermo (5-1) e condivide la terza posizione proprio con i friulani, l’Inter scivola al 7° posto crollando in casa a vantaggio del Bologna che gli rifila tre reti, la Roma sorpassa i nerazzurri battendo di misura il Parma (1.0) soffrendo non poco.
Se il discorso scudetto sembra adesso limitarsi a Milan e Juventus, il piazzamente per un posto in Champions League vede coinvolte Udinese, Lazio, Roma, Napoli e (forse) Inter.
Perde ancora il Genoa, stavolta in casa, infilato dal Chievo (0-1).
In coda:  il Lecce fa un poker al Siena (4-1) portandosi a -2 dai toscani che occupano il quartultimo posto.
Questa la classifica dal 12° posto in giù:

12 Fiorentina 28**
13 Atalanta 28
14 Parma 28*
15 Catania 27**
16 Bologna 25**
17 Siena 23*
18 Lecce 21
19 Novara 17
20 Cesena 16*

* devono recuperare 1 partita
** devono recuperare 2 partite

Catania-Novara, da lunedì al via la prevendita

Il Calcio Catania S.p.A. comunica quanto segue:

Prenderà il via lunedì 20 febbraio  la vendita dei biglietti validi per assistere alla gara di campionato Catania-Novara, in programma domenica 26 febbraio allo stadio “Angelo Massimino” di Catania.
Tagliandi in vendita presso tutte le ricevitorie Lottomatica autorizzate.

I prezzi:
Tribuna Elite € 100
Tribuna A € 50
Tribuna B € 25
Curve € 10
Settore Ospiti € 10

-Sarà possibile acquistare i biglietti per i diversamente abili esclusivamente presso i botteghini di Piazza Spedini (lunedì 20 febbraio dalle ore 9.30 alle 13)  presentando il certificato originale di invalidità (solo invalidità 100%), la fotocopia del certificato di invalidità, la fotocopia del documento d’identità del disabile e dell’accompagnatore.
Si ricorda inoltre che i tagliandi per gli accompagnatori saranno concessi solo ed esclusivamente se la necessità della presenza di questi ultimi è specificata nel certificato di invalidità e che per tutta la stagione sportiva, come specificato dalle autorità competenti, i tagliandi per i diversamente abili validi per il Settore Tribuna A saranno riservati agli spettatori dall’invalidità riconosciuta pari al 100% non deambulanti e con accompagnatore. I biglietti per i diversamente abili validi per il Settore Tribuna B saranno invece rilasciati indistintamente agli spettatori dall’invalidità riconosciuta pari al 100%, deambulanti e non deambulanti.

Nel pomeriggio di lunedì 20 febbraio, dalle 15.30 alle 18.00,  sarà possibile recarsi presso i botteghini di Piazza Spedini per il ritiro dei biglietti omaggio a favore degli under 14.
Contestualmente al ritiro del biglietto dovrà essere rilasciata copia del documento di riconoscimento del minore, copia del documento dell’accompagnatore, copia dell’abbonamento o del biglietto di Tribuna B e dichiarazione di responsabilità da parte dell’adulto accompagnatore.
Si precisa che i suddetti tagliandi saranno rilasciati per un numero limitato di 100 unità in ordine di presentazione ed esclusivamente per il settore Tribuna B

Aspettando la Juve, il punto su un campionato pazzo

Moscardelli pesca il jolly contro il Napoli

Dopo un turno infrasettimanale all’insegna delle sorprese (e che sorprese!) che hanno completamente stravolto i pronostici, si torna a giocare già da domani sera con tre anticipi.
L’attuale classifica vede in testa Genoa, Udinese e proprio la Juventus, nonostante il passo falso in casa contro il Bologna.
Cade il Napoli in casa del Chievo, travolta l’Inter da un Novara super, crollo del Cagliari a Palermo, striminzito pari della Roma all’Olimpico contro un arcigno e ben organizzato Siena.
L’Udinese riesce a portare via un punto al Milan, la Lazio si stringe attorno a Reja e recupera lo svantaggio, ribaltando il risultato a Cesena.
Da non dimenticare l’Atalanta che, senza i 6 punti di penalizzazione, oggi sarebbe la quarta squadra in vetta alla classifica.
Tutto questo a dimostrazone che il campionato in corso è senza dubbio il più incerto e livellato dei precedenti.
E di questo bisogna rendersi conto per non seppellire di critiche la compagine rossazzurra che, con i suoi 4 punti, sta decisamente meglio di chi ha budget più alti e obiettivi molto più ambiziosi.

Catania-Juventus: le scelte dei tecnici

In vista del match contro la Juventus, per Vincenzo Montella poche alternative in difesa. Quasi certo l’inserimento di Alvarez sulla fascia sinistra, al posto di Capuano. Bellusci punto fermo dopo le ottime prestazioni di queste prime giornate di campionato. Spolli centrale e Potenza a destra per completare il reparto.
In mediana si pensa a Sciacca in campo dall’inizio. Ballottaggio  Ricchiuti-Ledesma con il primo nettamente favorito. Pronti a far parte del match anche Barrientos e Delvecchio. Da valutare, dopo il rientro nel gruppo, un eventuale impiego di Almiron.
Appare invece più misteriosa la situazione in avanti: sembra che Montella voglia impiegare l’ex di turno Lanzafame insieme a Gomez e Maxi Lopez, ma non è escluso un inserimento a sorpresa di Suazo che, nella gara contro il Genoa, ha dato notevoli segnali di miglioramento.

La Juve si presenterà al “Massimino” con Quagliarella o Matri al posto dello squalificato Vucinic, mentre Elia sembra essere preferito a Krasic.
In dubbio Bonucci per un problema alla coscia mentre trova il consenso di Conte il possibile impiego di Estigarribia.
Il tecnico bianconero Conte ha chiesto al gruppo una particolare attenzione in campo per evitare ulteriori handicap, come l’espulsione di Vucinic, e ingenuità in fase difensiva come accaduto sul gol di Portanova.

Maxi e Adrian esorcizzano i sogni del Diavolo

Adrian Ricchiuti,terzo goal.

Quando tutto viene dato per certo, ecco che il campo ribalta ogni pronostico che alla vigilia sembrava un verdetto. Così sembrava prima che cominciasse Milan-Catania, ma come già detto da Sinisa Mihajlovic nella settimana che portava al match, “si va sempre per fare risultato, possiblimente per vincere”.
E questo Catania stava riuscendo nell’impresa mettendo in ambasce i rossoneri già al 13′ con un perfetto diagonale di Maxi Lopez, servito deliziosamente da Ricchiuti. Al 43′ si invertivano le parti: Maxi per Adrian, colpo di testa vincente e raddoppio rossazzurro.
Il 4-2 fantasia di Leonardo si è dovuto misurare col “4-3 realtà” di Miha in un primo tempo che per i rossazzurri è stata la partita perfetta.
Si poteva chiaramente chiudere il discorso se, tanto per citarne due, Ledesma e Izco avessero sfruttato al meglio le chiare occasioni da rete.
Così non è stato e il Milan, fischiatissimo nel finale di primo tempo, dopo un assedio alla porta etnea e relativo cambio di modulo divenuto 4-2-4, è riuscito a strappare un punto con la doppietta di Borriello. Punto che probabilmente servirà a ben poco per la corsa allo scudetto ma che, invece, mette il cuore in pace al Catania visti i risultati delle squadre che gli stanno sotto.

Gladiatori dentro e fuori

La mentalità di gioco del Catania (e questo non lo scopro certamente io) ha avuto un cambiamento radicale dopo l’arrivo di Mihajlovic e Maxi Lopez.
I risultati ne sono la prova, il vertiginoso punteggio acquisito nel girone di ritorno ne è la conferma.
Niente più paure nè affanni: il nome delle squadre avversarie rimane semplicemente un nome e si gioca per creare gioco, non per stare a guardare o arroccarsi in difesa. Sia in casa, sia in trasferta.
Questo è il “Sinisa Pensiero” subito appreso dal gruppo e messo in atto. E se calciatori come Izco, Alvarez, Terlizzi, Ricchiuti, Augustyn e molti altri, che prima erano molto criticati, diventano quasi fondamentali, una ragione ci sarà.
A cinque giornate dal termine ciò significa che questo gruppo ha ancora tanto da regalare ai propri sostenitori, ma soprattutto allo sport, al calcio.

Da qui alla fine: molto dipenderà da noi.

Da qualche parte lo avevo scritto, chissà quante volte. Non ho mai voluto credere che Lazio e Udinese fossero in serio pericolo con quelle straordinarie formazioni che possiedono.
Vedevo invece il Bologna stranamente in alto (non me ne vogliano i tifosi felsinei) rispetto alla rosa e al tipo di gioco espresso.
Proprio Bologna e Livorno, nelle gare più importanti di oggi per la salvezza, hanno dato forfait, consentendo a Lazio e Udinese di risalire la china e portandosi al limite drastico di classifica (35 punti, a soli +3 dall’Atalanta).
Il Siena, nostro prossimo avversario al “Massimino”, è riuscito a battere un aggressivo Bari in un gara ricca di colpi di scena. Resta ancora qualche possibilità di “riparazione” per i toscani.
Tutto questo, per far capire che dopo l’agguerrito Siena andremo a Livorno, poi faremo visita (alla penultima giornata) al Bologna e, in un certo senso, possiamo essere stranamente giudici del destino di questa lotta per la permanenza in serie A. Da cui ci siamo ormai tirati fuori.
E da noi può anche dipendere la volata per la zona Champions League, in virtù del fatto che ospiteremo anche la Juventus. Dimostrando ancora di essere una squadra seria e che non concede regali. A nessuno.

Roberto Marino

Catania-Lazio 1-1: il video. Risultati e classifica 4a giornata Serie A

Catania (4-3-2-1): Andujar, Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano, Delvecchio (66′ Ricchiuti), Carboni, Biagianti (81′ Plasmati), Mascara, Martinez (81′ st Izco), Morimoto.
A disp: Campagnolo, Bellusci, Llama, Augustyn. All. Atzori
Lazio (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Diakite, Siviglia, Kolarov, Maur, Baronio, Matuzalem (79′ Cribari), Meghni (46′ st Cruz), Foggia (70′ st Perpetuini), Zarate.
A disp: Bizzarri, Inzaghi, Radu, Del Nero. All. Ballardini
Arbitro: Sig. Emidio Morganti
Marcatori: 12′ Martinez,  57′ Cruz

Secondo Ballardini è un punto d’oro per la Lazio, secondo gli incontentabili è un punto che va stretto al Catania.
Mi sento di dare ragione al tecnico laziale che ha dovuto subire gli assalti di una squadra quasi “in formissima” e che ha giocato il tutto per tutto pur di accaparrarsi il bottino pieno.
Complice l’inaspettata resurrezione del “Malaka” Martinez, migliore in campo, che sembrava avere ingerito peperoncino di Cayenna in dosi massicce e dal quale sono partiti palloni al fosforo, di quelli che (per intenderci) vengono giocati cerebralmente.
L’attaccante uruguagio segna anche la rete dell’ 1-0 infilando dalla distanza un destro che trafigge Muslera sotto l’incrocio dei pali. Da sottolineare il bel dialogo con Morimoto.
La reazione della Lazio è timida e passa dalle giocate di Foggia. Poi, all’inizio della ripresa, Cruz sostituisce Meghni e dopo dodici minuti realizza il pareggio di testa su assist di Foggia.
Negli spalti alcuni tifosi contestano il tecnico Atzori ma il Catania reagisce creando occasioni nitidissime con Potenza (palla a fil di palo), Martinez (palo pieno) e Morimoto (il suo quasi goal a Muslera battuto viene respinto da Lichtsteiner in scivolata).
Delvecchio (sostituito solo al 66′) e Mascara in giornata “no”. Nel finale c’è spazio per Plasmati e Izco che sostituiscono Biagianti e Martinez ma senza alcun profitto a livello tattico.

Qualche sbavatura a livello individuale, qualche errore tecnico ma prestazione collettiva decisamente superiore alle precedenti.
Cerchiamo dunque di vedere il bicchiere mezzo pieno in virtù del fatto che i progressi del gruppo si notano e che con un pizzico di fortuna in piu’ oggi saremmo a tre punti in classifica.
Per i nostri ragazzi è in vista la trasferta di Bergamo, mercoledì, contro un’Atalanta molto più inguaiata che ha dovuto esonerare il tecnico Gregucci facendo arrivare Antonio Conte. I tre punti non sarebbero utopia.

Le altre partite

Negli anticipi di sabato, il Napoli viene bloccato sullo 0-0 dall’Udinese, la Juventus vince con qualche difficoltà contro il Livorno.
Straordinari i poker di Bari (grazie al rientro di Barreto) e Sampdoria a spese di Atalanta e Siena. Il Chievo ridimensiona il Genoa battendolo per 3-1, altro tonfo del Palermo a Parma (decide l’ex Zaccardo), l’Inter vince a Cagliari con doppietta di Milito, la Roma supera la Fiorentina grazie alla doppietta di Totti e al goal di De Rossi.
Samp e Juve in tentativo di fuga e mercoledì sera ci saranno tre partite importantissime per il vertice della classifica: Fiorentina-Sampdoria, Genoa-Juventus, Inter-Napoli.

Risultati 4a giornata

Napoli-Udinese 0-0
Juventus-Livorno 2-0
Bari-Atalanta 4-1
Cagliari-Inter 1-2
Catania-Lazio 1-1
Chievo-Genoa 3-1
Milan-Bologna 1-0
Parma-Palermo 1-0
Sampdoria-Siena 4-1
Roma-Fiorentina 3-1

La classifica dopo la 4a giornata

Juventus e Sampdoria  12
Inter 10
Genoa 9
Parma, Fiorentina, Lazio e Milan 7
Bari, Chievo e Roma 6
Udinese 5
Palermo e Napoli 4
Siena 3
Bologna e Livorno 2
Catania e Cagliari 1
Atalanta 0

(Master Rush)

Serie A 29ma giornata: il punto

Praticamente salvi!

Come avevo pronosticato qualche articolo fa, in barba ad ogni scaramanzia o spauracchi tribali, si è arrivati alla quota punti che permetterà ai rossazzurri di iniziare a divertirsi.
La vittoria sulla Lazio conferma il cinismo di un Catania evoluto tecnicamente e psicologicamente, con giocatori in netta ripresa (vedi Martinez) e altri che si evolvono regalando anche spettacolo da alta classifica (vedi Mascara).
L’ agonismo viene interpretato nella più giusta chiave di lettura portando spesso giocatori fuori dal loro ruolo ad essere determinanti su ogni palla.
Ha ragione Zenga di chiedere al gruppo il traguardo dei 42 punti: è un’annata che dovrà rimanere nella storia e che spianerà la strada a nuove ambizioni nei prossimi campionati.
Un particolare elogio a Miki Paolucci che, pur essendo stato fuori squadra per parecchie gare, riesce a farsi trovare puntualissimo all’appuntamento col goal. Goal decisivo, come sempre.
Sosta per la Nazionale di Lippi e poi… tutti a Cagliari per testare gli umori di una squadra ormai spensierata e tranquilla.

Il calcio delle altre

In fondo alla classifica rimangono Torino, Lecce e Reggina. Dietro il Catania il baratro: dal Siena in giù sei squadre in lotta per la permanenza in A (o forse è meglio dire cinque, togliendo l’ormai quasi spacciata Reggina).
Nelle piazze d’onore, botta e risposta fra Juve e Inter: i bianconeri spengono le ambizioni della Roma bastonandoli per ben quattro volte all’ Olimpico, i nerazzurri travolgono la matricola calabrese al Meazza.
Avanza prepotentemente il fantastico Genoa consolidando la quarta posizione in classifica alle spalle del Milan, reduce dal pari nel posticipo a Napoli.
Mutu regala alla Fiorentina un successo quasi insperato e i viola restano in corsa per la lotta in zona Champions League.
Crolla il Palermo a Verona, battuto di misura dal Chievo e giocando in dieci. Il Cagliari ne approfitta per espugnare Bologna e reinserirsi in zona Uefa.
In coda pareggia solo il Lecce contro l’Atalanta, anch’essa possibile candidata ad un posto per l’Europa.

Festeggiare in casa alla prima occasione

Azzardo il mio personale pronostico che, comunque, rispecchia quanto ho sempre sostenuto (e mi scuso se sembro troppo esoso):
il traguardo-salvezza sarà matematicamente raggiunto e festeggiato al “Massimino” ancor prima di finire la partita contro la Sampdoria (prima avversaria in casa dopo le trasferte di Cagliari e Torino).
E ciò che rimarrà del campionato si potrà giocare a mo’ di puro divertimento prendendosi anche qualche bella e tosta soddisfazione.

La classifica attuale

Inter 69 
Juventus 62 
Milan 55 
Genoa 51
 
Fiorentina 49 
Roma 46 
Cagliari 42 
Palermo 42 
Lazio 41 
Atalanta 40
Catania 37
Napoli 37
Udinese 36
Sampdoria 36
Siena 31
Chievo 30
Bologna 26

Torino 24
Lecce 24
Reggina 20

Prossimo turno

Domenica 05/04 Atalanta-Fiorentina
Domenica 05/04 Cagliari-Catania
Domenica 05/04 Juventus-Chievo
Domenica 05/04 Milan-Lecce
Domenica 05/04 Palermo-Torino
Domenica 05/04 Reggina-Genoa
Domenica 05/04 Roma-Bologna
Domenica 05/04 Sampdoria-Napoli
Domenica 05/04 Siena-Lazio
Domenica 05/04 Udinese-Inter

(R.M.)