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Catania-Lazio 1-1: il video. Risultati e classifica 4a giornata Serie A

Catania (4-3-2-1): Andujar, Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano, Delvecchio (66′ Ricchiuti), Carboni, Biagianti (81′ Plasmati), Mascara, Martinez (81′ st Izco), Morimoto.
A disp: Campagnolo, Bellusci, Llama, Augustyn. All. Atzori
Lazio (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Diakite, Siviglia, Kolarov, Maur, Baronio, Matuzalem (79′ Cribari), Meghni (46′ st Cruz), Foggia (70′ st Perpetuini), Zarate.
A disp: Bizzarri, Inzaghi, Radu, Del Nero. All. Ballardini
Arbitro: Sig. Emidio Morganti
Marcatori: 12′ Martinez,  57′ Cruz

Secondo Ballardini è un punto d’oro per la Lazio, secondo gli incontentabili è un punto che va stretto al Catania.
Mi sento di dare ragione al tecnico laziale che ha dovuto subire gli assalti di una squadra quasi “in formissima” e che ha giocato il tutto per tutto pur di accaparrarsi il bottino pieno.
Complice l’inaspettata resurrezione del “Malaka” Martinez, migliore in campo, che sembrava avere ingerito peperoncino di Cayenna in dosi massicce e dal quale sono partiti palloni al fosforo, di quelli che (per intenderci) vengono giocati cerebralmente.
L’attaccante uruguagio segna anche la rete dell’ 1-0 infilando dalla distanza un destro che trafigge Muslera sotto l’incrocio dei pali. Da sottolineare il bel dialogo con Morimoto.
La reazione della Lazio è timida e passa dalle giocate di Foggia. Poi, all’inizio della ripresa, Cruz sostituisce Meghni e dopo dodici minuti realizza il pareggio di testa su assist di Foggia.
Negli spalti alcuni tifosi contestano il tecnico Atzori ma il Catania reagisce creando occasioni nitidissime con Potenza (palla a fil di palo), Martinez (palo pieno) e Morimoto (il suo quasi goal a Muslera battuto viene respinto da Lichtsteiner in scivolata).
Delvecchio (sostituito solo al 66′) e Mascara in giornata “no”. Nel finale c’è spazio per Plasmati e Izco che sostituiscono Biagianti e Martinez ma senza alcun profitto a livello tattico.

Qualche sbavatura a livello individuale, qualche errore tecnico ma prestazione collettiva decisamente superiore alle precedenti.
Cerchiamo dunque di vedere il bicchiere mezzo pieno in virtù del fatto che i progressi del gruppo si notano e che con un pizzico di fortuna in piu’ oggi saremmo a tre punti in classifica.
Per i nostri ragazzi è in vista la trasferta di Bergamo, mercoledì, contro un’Atalanta molto più inguaiata che ha dovuto esonerare il tecnico Gregucci facendo arrivare Antonio Conte. I tre punti non sarebbero utopia.

Le altre partite

Negli anticipi di sabato, il Napoli viene bloccato sullo 0-0 dall’Udinese, la Juventus vince con qualche difficoltà contro il Livorno.
Straordinari i poker di Bari (grazie al rientro di Barreto) e Sampdoria a spese di Atalanta e Siena. Il Chievo ridimensiona il Genoa battendolo per 3-1, altro tonfo del Palermo a Parma (decide l’ex Zaccardo), l’Inter vince a Cagliari con doppietta di Milito, la Roma supera la Fiorentina grazie alla doppietta di Totti e al goal di De Rossi.
Samp e Juve in tentativo di fuga e mercoledì sera ci saranno tre partite importantissime per il vertice della classifica: Fiorentina-Sampdoria, Genoa-Juventus, Inter-Napoli.

Risultati 4a giornata

Napoli-Udinese 0-0
Juventus-Livorno 2-0
Bari-Atalanta 4-1
Cagliari-Inter 1-2
Catania-Lazio 1-1
Chievo-Genoa 3-1
Milan-Bologna 1-0
Parma-Palermo 1-0
Sampdoria-Siena 4-1
Roma-Fiorentina 3-1

La classifica dopo la 4a giornata

Juventus e Sampdoria  12
Inter 10
Genoa 9
Parma, Fiorentina, Lazio e Milan 7
Bari, Chievo e Roma 6
Udinese 5
Palermo e Napoli 4
Siena 3
Bologna e Livorno 2
Catania e Cagliari 1
Atalanta 0

(Master Rush)

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Torino-Catania: continua lo squallore

Martinez, goal inutile!

Martinez, goal inutile!

Siamo quasi al termine di questo campionato e la trentunesima giornata offre qualche sorpresa e qualche conferma.
L’ Inter viene rimontata da un Palermo tonico e deciso, la Roma affonda sotto i colpi di Pandev e Zarate (che secondo il cartomante Totti non avrebbe segnato), il Milan passa di misura in casa del Chievo, la Sampdoria passeggia a Lecce, il Siena espugna Bologna, la Fiorentina batte il Cagliari, il Napoli viene fermato in casa dall’ Atalanta.
In attesa di Genoa-Juventus e Reggina-Udinese, la classifica si delinea sempre più con un’interessantissima lotta in zona Champions League fra Genoa, Fiorentina e forse anche la Roma. In zona Uefa la contesa vede protagonisti Palermo, Cagliari, Lazio e la stessa Roma.
In zona salvezza sprofondano Lecce e Bologna facendo compagnia alla quasi retrocessa Reggina che giocherà domani contro le fotocopie non conformi dell’ Udinese.

Torino-Catania finisce 2-1 con reti di Bianchi ( 83′ ), Martinez ( 85′ ), Natali ( 88′).
Nel giorno che doveva essere ricordato per gli svariati modi di aiutare le vittime del terremoto in Abruzzo (e mi si perdoni il paragone) , la vera beneficenza l’ha fatta il Catania. Al Torino, squadra che senza ombra di dubbio poteva benissimo essere sottomessa in un solo tempo. E invece si ripete la stessa situazione di Cagliari: rossazzurri senza testa nè cuore, quasi a cullarsi di una salvezza già raggiunta. Errore madornale!
Che senso ha scendere in campo se non per giocare alle belle statuine? E’ sembrato un film visto già mille altre volte: avversari in affanno, moralmente fragili, quasi demotivati se non rassegnati. Occasione ghiottissima per farne un sol boccone e invece… deja vu! Sul finire della gara passa chi non dovrebbe. Regalo di Pasqua? Cairo ringrazia, il popolo rossazzurro s’incazza e ne ha tutte le ragioni.
Morimoto tenuto in panchina fino all’ 80′ per chissà quale macabro arcano, Izco a rilevare Carboni per rincorrere chissà quale ancestrale speranza.
E, con il condimento di una passeggiata collettiva, si ripete la storia “tot tiri, tot goal”.

E le palle dove stanno?

Il mio non vuole essere disfattismo, anzi direi che finora sono stato fin troppo ottimista, ma se adesso non si tirano fuori le palle ( intese come genitali e non come elemento primario del gioco) si rischia di finire ridicolizzati.
Non voglio assolutamente credere che Zenga non sappia svolgere il suo mestiere e quindi penso che solo lui può conoscere i problemi del suo gruppo, siano essi di natura psicologica, tecnica o fisica.
Non voglio nemmeno credere ad accordi prestabiliti perchè mi sentirei ridicolo io stesso solo a pensarlo. Ma c’è chi lo dice e lo scrive.

Quelle sotto però…

Magra consolazione quella di guardare ai risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza. Principio eticamente scorretto.
Allora restiamocene a casuccia o, in vista del caldo che sta per arrivare, andiamocene al mare. Tanto quelle sotto perdono sempre.
Il tifoso rossazzurro non è imbecille, è tecnicamente informato, calcisticamente erudito, passionalmente caldo. Ama il vero gioco del calcio, soprattutto se condito da numeri di gran classe che ai nostri ragazzi non mancherebbero.
Quindi non prendiamoci per i fondelli da soli. Rivogliamo il nostro vero Catania, quello che sa combattere sputando sangue e sudore come se ogni partita fosse una finale di Mondiale per club!
E’ l’ora di suonare la carica.

R.M.