Archivi tag: gianluca atzori

Siena-Catania: i 19 convocati rossazzurri

Questi i 19 atleti convocati da Atzori in vista del match di domani a Siena (ore 15), valevole per la 15a giornata del Campionato di calcio di Serie A.

Portieri: 21 Andujar, 30 Campagnolo.
Difensori: 22 Alvarez, 18 Augustyn, 14 Bellusci, 33 Capuano, 2 Potenza, 6 Silvestre, 3 Spolli.
Centrocampisti: 27 Biagianti, 5 Carboni, 13 Izco, 8 Ledesma, 16 Llama, 17 Moretti, 19 Ricchiuti.
Attaccanti: 25 Martinez, 7 Mascara, 15 Morimoto.

Annunci

Huntelaar si risveglia e inguaia il Catania

E’ costato al Milan 15 milioni di euro, non segnava dai tempi del Real Madrid.
Klaas-Jan Huntelaar era, fino a ieri, considerato l’ennesimo bidone acquistato dalla società rossonera.
Dopo le prime (e uniche) sette presenze in Serie A era stato messo nella cassetta dei ferri vecchi, pronto a essere svenduto al miglior offerente.
Poi succede l’imprevedibile: a Catania, con Leonardo, che non sa più a quali santi rivolgersi, che decide di buttarlo nella mischia all’83’ di una partita noiosa e ormai clinicamente votata allo 0-0.
In pieno recupero, il “Cacciatore”, riesce a infilare la porta di Andujar (colpevolissimo per essersi lasciato sfilare una palla quasi innocua) e, subito dopo, un goal-spettacolo che gli vale la prima doppietta in campionato.
Questa è in sintesi la storia di Catania-Milan.
Molti rammarichi per i rossazzurri, ma anche molti mea culpa se si pensa che il Milan di oggi pareva ormai accontentarsi del punticino che gli etnei imponevano imbavagliando le fonti di gioco meneghine.
Dal canto suo, Gianluca Atzori ha letteralmente sbagliato i tre cambi inserendo Izco, Ricchiuti e Potenza dimenticandosi di un Ledesma che rimane da qualche tempo a guardare dalla panca e un Plasmati che avrebbe potuto creare problemi nel gioco aereo alla difesa rossonera.
Si è giocato per il pari: è arrivata la sconfitta. Più che logico.
Ma non mi sento di dire “cacciate via questo o quell’altro”: gli errori sono stati fatti in fase di calciomercato (quante volte abbiamo scritto che serviva un vero attaccante?) e in alcune valutazioni errate della dirigenza.
Adesso siamo mestamente penultimi, con i soliti nove punti, ad attendere che qualche miracolo possa smuovere l’intero ambiente.
Cos’altro possiamo fare noi poveri e comuni mortali? Il pubblico ha risposto bene nonostante le diatribe delle ultime settimane quindi, per esclusione, la colpa non è dei tifosi su cui l’AD voleva “stendere un velo pietoso”.
Facciamo che giochiamo al “Piccolo ottimista”: nell’attesa di un fantasmagorico girone di ritorno, affittiamo un pullman e divertiamoci spensieratamente. A Lourdes.

Roberto Marino

Catania-Napoli 0-0: video ampia sintesi

Il video commentato da  Raffaele Auriemma

 

CATANIA (3-5-2): Andujar; Potenza, Terlizzi, Bellusci (41′ pt Augustyn); Izco, Biagianti (43′ st Pesce), Carboni, Llama (21′ st Plasmati), Alvarez; Mascara, Morimoto.
A disposizione: Kosicky, Spolli, Ledesma, Ricchiuti. All: Atzori.

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Contini; Maggio, Gargano (33′ pt Pazienza), Cigarini (28′ st Datolo), Aronica; Hamsik; Lavezzi, Quagliarella (40′ st Denis).
A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Zuniga, Pia’. All: Mazzarri.

Arbitro: Rosetti.

Ammoniti: Bellusci, Terlizzi, Contini, Augustyn, Aronica.

Si era tanto temuto questo Napoli rinato dopo la cura Mazzarri, invece pare che al tecnico degli azzurri stia benissimo il punto raccolto.
Il 3-5-2 riproposto da Atzori stavolta sembra funzionare se non fosse per le occasioni sprecate assurdamente da Morimoto.
Pareggio a reti inviolate, dunque, che vede protagonisti Alvarez e Llama, vere spine nel fianco per Mazzarri che dispone i suoi senza molte idee.
Le due vere occasioni da goal capitano a Morimoto e Lavezzi, poi è tutto un turbinìo di folate rossazzurre. Qualche insidia anche da parte del Napoli.
Ancora un generosissimo Mascara che deve “dividersi” tra difesa, centrocampo e attacco.
A questo punto viene da chiedersi se davvero il fattore C di Zenga (ieri lapidato a Bologna) si stia prendendo la sua rivincita a discapito di un Catania che, nonostante l’organico, riesce a domostrare che quando vuole sa giocare. E anche bene.
Da elogiare i tanti tifosi partenopei giunti al “Massimino” che hanno dedicato uno striscione agli ultras catanesi in segno di solidarietà.

Adesso, con 8 punti, il Catania mantiene la penultima posizione ma riduce la distanza da Atalanza, Livorno e Lazio,  sconfitte rispettivamente da Juventus, Bari e  Milan. Prossima tappa, dopo la sosta, a Palermo.

Catania-Roma: precedenti, statistiche, radiocronaca diretta

Al “Massimino” torna la Roma, reduce dal pareggio conseguito nel pantano del “Barbera”.
Ranieri contro Atzori: il tecnico romano che militò nel Catania degli anni Ottanta, si presente stavolta da avversario più che mai motivato. Il tecnico rossazzurro dovrà invece mettere in pratica quanto studiato durante gli ultimi tre giorni per dare una sferzata al gruppo e alla classifica.
L’impresa non è facile ma nemmeno impossibile, soprattutto se lo stadio darà supporto alla squadra evitando fischi di ogni genere e incitando i ragazzi. Possibilmente in modo civile, come finora è accaduto, così da non dare adito a sterili polemiche a cui siamo fin troppo abituati.
Vinca lo spettacolo, insomma. E che la cornice del “Massimino” sia di quelle che ci rievocano gloriose imprese come con l’ Albinoleffe, col Chievo, con l’Inter, col Palermo e, perchè no, con i superderby giocati anche in categorie inferiori.
Domenica 27 settembre, ore 15: tutti gli sportivi civili allo stadio. Chi ha solo voglia di fare casini si diverta in casa propria davanti al televisore al plasma.

Torna Saccani in Catania-Roma

Sarà il sig. Massimiliano Saccani di Mantova a dirigere il match, dopo avere arbitrato quel famoso Catania-Roma del 18 maggio.
Gli assistenti designati sono i sigg: Alessandro Petrella di Termoli ed Elenito Di Liberatore di Teramo.
4° ufficiale il sig. Gabriele Gava di Conegliano.

Le probabili formazioni

Catania (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Delvecchio; Mascara, Morimoto, Martinez.
A disposizione: Campagnolo, Augustyn, Bellusci, Izco, Llama, Plasmati, Ricchiuti. All.:  Atzori.
Indisponibili: Barrientos, Alvarez, Sciacca, Marchese

Roma (4-3-1-2): Julio Sergio; Motta, Burdisso, Juan, Riise; Brighi, De Rossi, Pizarro; Perrotta; Totti, Vucinic.
A disposizione: Doni, Mexes, Cassetti, Faty, Guberti, Menez, Okaka. All.: Ranieri.
Indisponibili: Artur, Baptista, Taddei, Cicinho, Tonetto

Catania-Roma: i precedenti in A

Per dodici volte il Catania ha ospitato la Roma nel massimo campionato.
Il bilancio, leggermente a favore dei rossazurri, è di tre vittorie, sette pareggi e due sconfitte.
16 le reti segnate dagli etnei, 13 quelle dei capitolini.
Memorabili il 4-0 del 1965 e il 3-2 della scorsa stagione (nel video) quando Baiocco e Morimoto confezionarono tre gol nel giro di 22 minuti e la Roma si svegliò troppo tardi con Vucinic e Menez.
Risultato più frequente è l’1-1 (tre volte), seguito dal 2-2 e dallo 0-0 (due volte).

I precedenti nel dettaglio:
23 gen 1955 Catania-Roma 2-2   (61′ aut. Gotti, 83′ Nyers, 85′ Spikofski, 90′ Fusco)
04 dic 1960 Catania-Roma 1-1   (3′ Prenna, 48′ Lojacono)
28 gen 1962 Catania-Roma 1-1   (1′ Castellazzi, 40′ Orlando)
07 ott 1962 Catania-Roma 0-0
12 gen 1964 Catania-Roma 0-0
07 mar 1965 Catania-Roma 4-0   (9′ Facchin rig., 38′ Rozzoni, 63′ Cinesinho, 79′ Calvanese)
03 apr 1966 Catania-Roma 1-0   (33′ Facchin)
20 dic 1970 Catania-Roma 1-2   (22′ Baisi, 28′ Del Sol, 78′ Del Sol)
06 mag 1984 Catania-Roma 2-2*  (24′ Maldera, 29′ Chierico, 58′ Carnevale, 83′ Torrisi rig.)
07 apr 2007 Catania-Roma 0-2** (37′  Tavano, 73′ Vucinic 7)
18 mag 2008 Catania-Roma 1-1   (8′ Vucinic, 85′ Martinez)
21 dic 2008 Catania-Roma 3-2   (33’ Baiocco, 39’ e 55’ Morimoto, 74’ Vucinic, 77’ Menez)

*campo neutro di Palermo.
**campo neutro di Lecce

Radiocronaca diretta Radio Sis

Rientrano Morimoto e Capuano, problemi per Alvarez, Biagianti e Marchese

takamotoDopo l’amichevole giocata contro il Marsala, lo scorso sabato, e vinta per 1-0 con rete di Mascara, il Catania si ritrova con altri tre giocatori costretti a saltare il match di Udine di domenica prossima.
Si tratta di Pablo Alvarez, Giovanni Marchese e Marco Biagianti. Per Alvarez una distrazione al legamento collaterale del ginocchio destro, per Biagianti una distorsione alla caviglia sinistra, per Marchese una distorsione al ginocchio sinistro.
Notizie buone, invece, per Capuano e Morimoto che si sono ripresi  del tutto e giocheranno contro i friulani.
Ciro Capuano è stato sottoposto sabato scorso a esame ecografico che ha confermato il superamento dell’ infortunio.
“Adesso sto meglio- dichiara il difensore etneo- dopo l’infortunio a Parma mi sono arrabbiato perché mi ero fatto male, ma non me la sono presa con nessuno. Chiedo scusa al medico sociale, non ce l’avevo con lui”-.
Intanto Pablo Barrientos si prepara per una nuova visita di controllo a Roma. Il suo ritorno in campo, a pieno ritmo, potrebbe essere sicuro per fine dicembre.
Oggi pomeriggio, a Massannunziata, erano assenti Andujar, Bellusci, Sciacca e Martinez, impegnati con le rispettive Nazionali.
Si respira un’ atmosfera positiva nel gruppo di Atzori, che sta preparandosi alla trasferta di Udine con minuziosità e autostima.

Parma-Catania 2-1: le prove di Atzori

Prove tecniche di trasmissione

Seconda giornata, seconda sconfitta. Il modulo anti-Parma schierato da Atzori ha suscitato qualche perplessità e qualche dissenso già dall’inizio del match.
Ci si chiede come mai un sempre più promettente Morimoto sia stato relegato in panchina nonostante le condizioni fisiche non certo felici dell’ attaccante giapponese.
Ci si chiede il perchè, al 57′, il tecnico rossazzurro preferisce far entrare Llama al posto di Biagianti. E perchè Plasmati a rilevare Ricchiuti.
Me lo chiedo soprattutto io, unendomi alle perplessità vostre (tifosi e sportivi) e storcendo un po’ il naso dopo aver creduto, all’arrivo di Atzori, che la squadra potesse mirare a ben altro che fosse diverso dal fondo della classifica.
No, non sto accusando l’allenatore di essere un pivellino ma nemmeno vorrei filosofeggiare esternando chissà quali pensieri riconducibili a un buon operato della società.
Nero su bianco, pur trovandoci soltanto all’inizio della stagione, il dato di fatto è che questo Catania appare piuttosto ingenuo e svogliato, abbastanza rassegnato quando c’è da stringere i denti e fare la guerra sul serio.
Ma voglio sperare, questo almeno mi sia concesso. E devo, dobbiamo sperare, per motivi molto evidenti: abbiamo alcuni giocatori che fremono nell’attesa del loro rientro, alcuni addirittura nel loro esordio.
Voglio sperare che torni l’armonia nello spogliatoio e che ogni forma di allarmismo venga messa a tacere.
E dirò di più: sono ottimista perchè a differenza degli scorsi anni, quando il Catania iniziava alla grande e si imbambolava nei gironi di ritorno, stavolta può accadere l’esatto contrario. Spesso è meglio essere dati per svantaggiati.
Siamo a zero punti come la Roma, il Chievo e l’Atalanta. Ad un solo punto c’è l’Udinese insieme a Livorno e Cagliari. A due punti Bari e Bologna.
Eppure non abbiamo in rosa giocatori del calibro di Totti o Mexes, di Pellissier, Guarente, Doni, Di Natale, Sanchez, Pepe e tutti quelli che volete aggiungere.
Vediamola quindi in questo modo. Attendiamo che finalmente qualcosa si muova concretamente prima di chiedere la testa di Atzori.

Mezz’ora e poi il nulla

La partita di ieri, se la si analizza obiettivamente, poteva sfociare in un altro risultato diverso dalla sconfitta.
Diciamolo francamente: il Parma non è un gruppo di cui spaventarsi e i nostri avevano iniziato a fare le prove già al secondo minuto con Mascara che impegnava Mirante alla deviazione in angolo.
L’uscita di Capuano a 3′ ha cambiato inaspettatamente l’assetto voluto da Atzori, ma nonostante tutto (ingresso in campo di Alvarez), i rossazzurri hanno continuato a fare gli spauracchi di una difesa non proprio granitica dei ducali.
E tutto questo anche dopo la rete facilissima di Galloppa (incolpevole Andujar) subito pareggiata dalla spettacolare testata in tuffo di Biagianti.
Dopo l’altro salvataggio di Mirante su tiro di Mascara al 32′, è cambiato il volto del match.
Gli etnei hanno come tirato i remi in barca in attesa della ripresa che è iniziata con il goal di Paloschi.
Da lì in poi il Catania ha sventolato bandiera bianca: niente più idee, niente proposte, in due parole il nulla.
E l’ingresso di Llama che ha praticamente sbagliato tutto quanto ci fosse da sbagliare. Fa male vedere certe cose e non potere intervenire: vorremmo essere tutti tecnici in quei momenti.
Fino ai 4′ di recupero sarà Andujar a raccogliere tutti gli elogi. L’unico vero lampo rossazzurro della ripresa arriva al 93′ con Mascara (ancora lui) che, su calcio di punizione, manda il pallone a conversare quasi con la traversa: un soffio e oggi parleremmo di un altro risultato.
Questo è il calcio: si parla di tutto e del contrario di tutto. E magari si pensa con la stessa formula.

Arriva Marchese, parte Sardo

Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Giovanni Marchese, difensore classe 1984, già rossazzurro nella stagione 2005/06, prelevato dalla società A.C. ChievoVerona a titolo temporaneo con diritto di riscatto del cartellino. Il Catania comunica inoltre di aver ceduto con la stessa formula il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gennaro Sardo alla società A.C. ChievoVerona.

Parma-Catania: diretta streaming e radiocronaca

parmacatania2009

Al “Tardini di Parma” , ore 20,45, ducali ed etnei si affrontano per la seconda giornata del campionato di serie A.
Probabile inserimento di Spolli dall’inizio con Potenza, Silvestre e Capuano a completare la difesa.
In mediana confermato Biagianti insieme a Carboni e Delvecchio.
Fra le tante ipotesi di modulo, Ricchiuti potrebbe essere inserito dal primo minuto  con Peppe Mascara a sostegno di Morimoto, più avanzato.

Probabili formazioni:

PARMA (3-5-2): Mirante; Dellafiore, Panucci, Paci; Castellini, Morrone, Mariga, Galloppa, Manzoni; Biabiany, Paloschi.
Panchina:  Pavarini,  Lucarelli,  D. Zenoni,  Cordova,  Antonelli,  Lanzafame, 86 Bojinov. All. Guidolin.

CATANIA (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Delvecchio; Ricchiuti, Morimoto, Mascara.
Panchina:  Campagnolo,  Bellusci,  Alvarez, Llama, Sciacca, Martinez, Plasmati. All. Atzori.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Assistenti: Franzi-Cini; 4° Giannoccaro

AGGIORNAMENTO:

Atzori opta per il 4-4-1-1 lasciando in panchina Morimoto inserendo Sciacca dall’inizio. Cambia dunque tutto per come segue:

PARMA(4-3-3): Mirante, Zenoni, Paci,A. Lucarelli, Panucci, Galloppa, Morrone, Mariga, Biabiany, Lanzafame, Paloschi.

A disposizione: Pavarini, DellaFiore, Castellini, Lunardini, Cordova, Manzoni, Bojinov.

CATANIA(4-4-1-1): Andujar, Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano, Carboni, Sciacca, Biagianti, DelVecchio, Ricchiuti, Mascara.

A disposizione: Campagnolo, Alvarez, Bellusci, Llama, Martinez, Morimoto, Plasmati.

Streaming live Parma-Catania

(scegliere tra i canali disponibili)

Radiocronaca Radio SIS