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Zero più zero uguale uno

Ci vorrebbe un Paolucci...

Ci vorrebbe un Paolucci...

Pareggio a reti bianche e un punto per non far male a nessuno. Catania più cerebrale ma incapace di dettare legge.
Sembra una storia infinita da quando è iniziata la stagione 2009/10: bisogna decifrare, dopo un’attentissima e ponderatissima analisi, la prestazione dei rossazzurri. Poi, si sa, ognuno ha la propria chiave di lettura.
E così si creano le varie fazioni: chi rimane a dare fiducia al tecnico e alla società, chi vorrebbe la testa di Atzori, chi difende tutti a spada tratta, chi gufa pur essendo catanista. A voi la scelta.
Io mi sento di dire, con le parole più semplici, che a piccoli passi stiamo andando avanti. D’accordo, contro quell’ Atalanta sarebbe stato facile mettere in saccoccia i tre punti ma, visto l’andazzo dei “film” precedenti, accontentiamoci.
Colpevolizzare qualcuno? No, non credo sia il caso di prendersela col nostro “Takamoto” solo perchè non è abbastanza cattivo da buttar dentro due palloni facili. Un rigore non concesso? L’arbitraggio è stato scandaloso a prescindere e comunque ha penalizzato entrambe le squadre. Dunque parità, in tutti i sensi.
Atzori sta solo pagando (insieme a tutti noi) delle sviste tecniche dovute alla scarsa esperienza nel massimo campionato. Punto (non tocca a me cacciarlo o confermarlo).
Ma qualcosa mi dice che molto presto questa aria malsana cambierà. Mi riferisco al nauseabondo odore emanato dalla bassa classifica.
D’altronde, a voler essere obiettivi, questo è un campionato più strano che lo scorso anno: 12 squadre racchiuse in un “raggio” di 5 miseri punti.
E fra queste c’è il Milan, la Lazio, la Roma, il Palermo (candidato allo scudetto, secondo Zenga), il Napoli, il Cagliari che lo scorso anno sfiorò l’ipotesi Europa League.
Sono tutte squadre i cui allenatori dovrebbero essere esonerati? Rispondo a me stesso: non tutte.
Se poi vogliamo essere pignoli e minuziosi, ricordiamoci che abbiamo iniziato il campionato con una gara in casa contro la Sampdoria (ben diversa da quella dello scorso anno) e due in trasferta contro Parma e Udinese (da notare il mercato del Parma e la posizione in classifica nonchè le “scoppole” date a Lazio e Palermo).
E ancora, se non ricordo male, la scorsa stagione inanellammo tre punti nelle ultime sei giornate. Magari stiamo facendo un po’ di “beneficenza al contrario” e nessuno se n’è accorto.
Dunque, cosa manca? Il nostro mercato è stato fallimentare? Non credo proprio, considerando che a breve riavremo Ledesma a ricreare il gioco, poi anche Barrientos.
Già, quel Barrientos di cui ci viene ancora nascosta la verità, se e quando recupererà. Ma noi sappiamo aspettare. Almeno per altre 2-3 partite, giusto?
E intanto pensiamo, giustamente, se a gennaio verrà eseguita almeno quell’importante operazione di mercato che ci porterà un attaccante purosangue in rossazzurro. Magari in stile “Paolucci”.
Con due punti in classifica in cinque giornate non bisogna poi essere così pessimisti. Domenica arriverà la Roma e allora vedremo davvero il cuore e la forza di questo gruppo.

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Ledesma c’è. Pesce e Marchese si presentano.

Pablo ledesma

Pablo Ledesma

Applauditi dai tifosi rossazzurri durante il loro primo allenamento in rossazzurro, Simone Pesce e Giovanni Marchese hanno inaugurato ieri pomeriggio il loro arrivo al Catania rilasciando dichiarazioni ricche di entusiasmo.
“Da tempo si parlava del mio arrivo a Catania. Sono felice che finalmente la trattativa sia andata in porto- dichiara Simone Pesce -. Sono un giocatore di fascia sinistra, posso giocare sulla linea arretrata o a centrocampo, ad Ascoli ho fatto entrambe le cose, deciderà Atzori in quale ruolo schierarmi”.
Il “rientro alla base” di Marchese è contornato dall’entusiasmo nelle dichiarazioni del difensore nisseno:
“Sono felicissimo di essere tornato a Catania. Qui mi sento a casa e ritrovo tanti amici. Conservo ancora il ricordo della festa per la conquista della massima serie: fu da brividi. Quando Lo Monaco mi ha proposto di tornare, gli ho detto immediatamente di sì”.
Poi, un riferimento al suo probabile impiego in difesa e un pensiero a Ciro Capuano:
“Mi auguro che Ciro riesca a recuperare in fretta, ma se dovessero convocarmi per Udine, sono in condizione di andare in campo da subito”.

Buone notizie dall’infermeria del Catania. Ciro Capuano, uscito per un problema muscolare dopo pochi minuti domenica sera a Parma, potrebbe già essere impiegato nella traferta di Udine. Per lui è stato programmato un lavoro differenziato.
Morimoto, che a Parma era rimasto in panchina e che accusa una di primo grado del retto femorale sinistro, dovrà rinunciare alla convocazione nella Nazionale giapponese per le due amichevoli che si giocheranno in Olanda nei prossimi giorni.
Assenti agli allenamenti: Kosicky, in permesso, e i nazionali Andujar, Martinez e Bellusci.
Lavoro a parte per Izco, alle prese con dei problemi muscolari, e per Carboni, in via precauzionale.
Ancora in fase di recupero Pablo Barrientos che potrebbe essere disponibile entro dicembre.
Grandi progressi per la condizione di Pablo Ledesma che ha ottime chances di rientrare in campo in questo stesso mese.

Fantamercato o realta? Lo Monaco grande stratega

Razvan Cocis,una delle ipotesi di mercato

Razvan Cocis,una delle ipotesi di mercato

Dopo la presentazione del portiere Andujar e quella imminente di Spolli, arrivano (o è meglio dire “ritornano”) altre ipotesi di mercato.
Come l’interessamento a Bergessio e a Ricchiuti. Quest’ultimo servirà molto probabilmente nella sostituzione di Barrientos, i cui tempi di recupero sembrano allungarsi (ma senza allarmismi).
Proprio su Adrian Ricchiuti, l’AD etneo precisa:
“Ricchiuti ha fatto molto bene in B negli ultimi anni, anche se l’ultima stagione è stata disgraziata e si è conclusa con la retrocessione. Ha una situazione di un certo tipo, qualora si sbloccasse e l’argentino dovesse diventare disponibile sul mercato, valuteremo se ingaggiarlo. Uno come lui potrebbe farci comodo, perchè Barrientos ha dei tempi da rispettare per perfezionare il recupero e noi dobbiamo cautelarci”.

Su Gonzalo Bergessio:
“Tutti sanno che ci interessa ma non possiamo tesserare altri extracomunitari. Nel caso in cui Bergessio acquisisca lo status che ci permetterebbe di ingaggiarlo, vedremo di stringere, concorrenza permettendo”.

Infine, sulle probabili trattative in uscita:
“Più si avvicina il giorno del debutto- continua Lo Monaco- e più si abbassa la possibilità che qualcuno venga ceduto. Non è nei nostri programmi, del resto. Anche di fronte a proposte oscene, non lasceremo andare via nessuno dopo i primi giorni di agosto. E questo vale per Biagianti come Morimoto, Mascara o Silvestre”.

Ma sembra che proprio Marco Biagianti interessi al Genoa e l’eventuale trattativa, se andasse in porto, darebbe una chance in più per l’acquisto di Razvan Cocis, 26enne centrocampista rumeno del Lokomotiv Mosca, il cui cartellino costa 6 milioni di euro.
C’è anche un’altra ipotesi, magari più fantascientifica, e cioè: cedere Pablo Alvarez all’Estudiantes (più una contropartita) per ingaggiare Fernando Menegazzo.
Finchè si raccontano rimarrano le famose “parole, parole, parole…” ma una cosa certa è nell’aria: un acquisto di grande spessore che Lo Monaco, depistando tutti, effettuerà entro agosto.