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Catania da record! Cuore e grinta fino all’ultimo

Gonzalo suona la Quinta sinfonia

di Roby Dee

Ho scelto di prendermi del tempo in più per pubblicare il mio “punto” dopo il match contro la Roma e per poter anche riportare più informazioni possibili sul calciomercato che incombe già.
Parlerò intanto dei meriti del Catania poichè erroneamente si attribuiscono quasi sempre i demeriti alle avversarie più consistenti, almeno sulla carta.
Dell’onestà di questo gruppo che poteva tranquillamente concedersi una “gita al Massimino” e che invece ha spento le ultime speranze dei giallorossi di entrare in zona Champions.
Si racconta che la Roma era decimata dalle assenze, ci si dimentica che il gruppo del “Cholo” lo è stato per almeno mezzo campionato.
Ma alla fine è il campo a decidere chi gioca meglio e come lo fa.
Dal possesso palla ai tiri nello specchio della porta scripta manent: tutto a vantaggio dei rossazzurri che, dopo il vantaggio iniziale di Loria e conseguente letargo della sua stessa squadra, hanno compreso che quella gara si poteva stravincere, non vincere.
Occasioni per tutti, o quasi, molti sprechi ma il goal era nell’aria e ci ha pensato lui: Gonzalo Bergessio, colui che promise cinque goal per la salvezza al suo arrivo a Catania, deliziosamente servito dal “docente in punizioni” Francesco Lodi.
I cambi di Simeone ancora una volta si sono rivelati decisivi e davanti a quella maestosa cornice rossazzurra ci ha pensato il “Papu” Gomez a far esplodere lo stadio trafiggendo Doni dopo un perfetto scambio con Bergessio al 95′.
Altri tre punti incamerati e nuovo record, forse inaspettato, ma record: 46 punti con ancora una partita da giocare.
Per il sesto anno consecutivo, il Catania di Pulvirenti si assicura la permanenza nella massima serie con la prospettiva (stavolta vera) di migliorarsi.

Quel brav’uomo di Totti

In quel lontano 18 maggio 2001 si disse di tutto dopo l’1-1 al “Massimino”. Stavolta è “passato in cavalleria” l’elegante gesto di Totti nei confronti di Bergessio nel sottopassaggio: una spallata seguita da un accenno di incornata come a dire “Non dovevi segnare, abbiamo bisogno di vincere!”.
Ma ormai siamo abituati a queste “coatterie” di quello che è considerato “Er Capitano”. Sì, proprio un capitano alla deriva.
E pensare che anche Tagliavento ci ha messo del suo fingendo di non vedere falli da rigore con relative espulsioni e concedendo verosimilmente il fallo alla Roma.
Ecco la vera soddisfazione: vincere anche contro quello che era considerato il miglior arbitro italiano.

In attesa di Inter-Catania: voci di calciomercato

La prima notizia che sta circolando nelle ultime ore è la probabile cessione di Maxi Lopez al club nerazzurro che, a detta dei guru del mercato, sarebbe in vantaggio sulla Fiorentina. Ma attenzione al Napoli che farà di tutto per strapparlo alla concorrenza.
Lo stesso attaccante argentino, in conferenza stampa, ha fatto intendere di dover lasciare la casacca rossazzurra dichiarando che “andrà via da Catania portando nel cuore l’affetto della gente”.
E’ invece quasi sicuro il ritorno di Barrientos, in forza all’Estudiantes (4 reti in 7 gare), che si svincolerà a giugno dal prestito.
In forte crescita la percentuale di Dario Marcolin, vice di Sinisa Mihajlovic, come nuovo tecnico rossazzurro al posto di Simeone che (come scritto già) potrebbe passare all’Atletico Madrid se non trovasse offerte più vantaggiose in Italia.
L’AD Lo Monaco promette un Catania più “italianizzato” restando però fermi alcuni nomi come Gomez, Ricchiuti, Llama, Martinho e, forse, Bergessio. E intanto va in Sudamerica per visionare giocatori molto importanti di cui daremo notizia molto presto.
La cosa certa è che il Catania 2011/12 avrà molto di più da offrire ai propri tifosi.

Al via la prevendita per Inter-Catania

F.C.  Internazionale comunica che, salvo diverse disposizioni delle Pubbliche Autorità, da oggi martedì 17 maggio inizieranno le vendite dei biglietti per Inter-Catania, gara valida per la 38^ giornata della serie A 2010-2011 in programma domenica 22 maggio allo stadio “Giuseppe Meazza” (ore 18) nei consueti canali ufficiali:

– agenzie Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano, Cassa di Risparmio di Alessandria, Banca Popolare di Mantova
– online su http://www.inter.it
– rivendite circuito Ticket.it
– punti vendita Lottomatica (settore ospiti solo con tessera del tifoso).

Per disposizioni del CASMS e del Prefetto di Milano, è vietata la vendita dei biglietti e non sarà possibile cedere biglietti e abbonamenti ai residenti nella Regione Sicilia e la vendita online sarà permessa solo ai titolari della tessera “Siamo noi” .

Si ricorda che i titolari della tessera “Siamo noi” possono acquistare online caricando il biglietto direttamente sulla tessera evitando così l’attesa per il ritiro del tagliando.

Chi non è ancora titolare della tessera “siamo noi” potrà sottoscriverla gratuitamente fino al 31 maggio.
Si ricorda inoltre che per ottenere il biglietto gratuito, senza posto assegnato, riservato ai bambini di età inferiore ai sette anni è necessario che ogni bambino abbia un valido documento d’identità e sia accompagnato da uno spettatore maggiorenne.

Uffico Stampa Inter

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Catanissimamente record!

Marco Biagianti nella storia rossazzurra

Il coraggio di ammettere

Con la vittoria di ieri sul Genoa, si chiude una stagione di tutto rispetto per i colori rossazzurri.
Soprattutto se si considera l’handicap iniziale, quei 9 punti in 15 giornate con cui Sinisa Mihajlovic fu chiamato a compiere il miracolo.
E il miracolo c’è stato: niente santi, niente amuleti nè ricette da fattucchiere. Cuore, tecnica, disciplina e nient’altro.
In tutta onestà non ci credevamo neanche noi, che abbiamo aspramente criticato certe scelte societarie. Almeno, le palle per ammetterlo, ce le abbiamo.
Con 45 punti, il Catania di Mr. Sinisa rinnova quel record appartenuto lo scorso anno all’innominabile.
E che il mister rimanga o vada via, lascerà comunque un indelebile ricordo nella storia del Calcio Catania e farà parlare di sè con infinito rispetto.
Grazie grande Mihajlovic!

Le uova d’oro della “Gallina”

Approdato a Catania quando tutto sembrava ormai compromesso, Maxi Lopez ha voluto accettare la scommessa della sua vita.
La cosa gli è riuscita più che bene: undici reti in diciassette incontri.
Proviamo a pensare se di gare ne avesse giocate trentotto. Brividi per tutti.
Dal goal in trasferta alla Lazio a quello di ieri al Genoa, il “Gallina” ha regalato punti determinanti per l’ampia salvezza stagionale.
In doppia cifra (11 reti) subito dietro a mostri sacri come Eto’o, Pato, Ronaldinho, Hamsik, Floccari, Di Vaio e alla pari con Quagliarella, Pellissier, Tiribocchi e Adailton. Niente male per un argentino che esordice in serie A e gioca meno di mezzo campionato.
Maxi resterà anche per la prossima stagione e da ciò si evince il grande progetto che la società sta portando avanti.

Biagianti cuore tenero da guerriero

A fine gara, ieri al “Massimino”, è stato il segnale che certi calciatori sono innanzitutto veri uomini: Marco Biagianti ha pianto mentre salutava i tifosi presenti, la sua città, la sua squadra.
Dimostrazione di affetto e riconoscimento nei confronti di chi, calcisticamente, l’ha adottato e fatto maturare.
Un sensibile, grande uomo che si appresta a lasciare i colori rossazzurri (a malincuore) per sposare altre cause. Forse non troppo degne della sua fama, chissà. Insieme a lui, anche il “Malaka” Martinez è in procinto di fare il grande salto.
Anche per loro il grande libro del Catania scriverà pagine con inchiosto dorato.

Barrientos, Marchese e Russo: momenti di gloria

El Pitu esordice finalmente davanti al pubblico di casa e lo fa con grande determinazione, dialogando con un ritrovato Ledesma e lasciando presagire le intenzioni per la prossima stagione.
Adesso Barrientos non è più quell’oscuro oggetto del desiderio per la tifoserie etnea: lui c’è!
C’è stato anche Marchese che ha potuto giocare il suo quarto d’ora dopo il grave infortunio che lo ha costretto a “disertare” il calcio giocato.
E infine, come dimenticare l’ingresso, nel finale, di Orazio Russo, emblema storico (sia consentito il termine) del Catania la cui maglia aveva già vestito negli anni Novanta?
Il suo addio al calcio è stato accompagnato da una standing ovation da Gran Galà.

L’anno che verrà

Adesso si comincia a fare sul serio: basta con le solite “ambizioni” di salvezza, la società sta lavorando al grande progetto per il futuro, un futuro molto vicino. I colpi di mercato saranno sbalorditivi e già tre grandi acquisti sono praticamente conclusi.
Ma è solo un piccolo anticipo di quello che sarà il mercato estivo rossazzurro. Di più non possiamo dire: meglio aspettare le notizie ufficiali.
Ciò che si dovrà riorganizzare sul serio è il tifo del “Massimino”. Tornare a vedere gli stessi colori e a sentire gli stessi suoni di un passato non molto lontano può solo rendere più determinante il progetto in arrivo.
Si ricomincia, signori. E lo si fa alla grande!