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La procura FIGC su Chievo-Catania

SCOMMESSE: CHIEVO-CATANIA, LA FIGC APRE L’INCHIESTA
Lunedi, 22 Marzo 2010 – 14:44

L’AAMS smentisce movimenti di gioco sospetti, ma intanto la procura FIGC ha annunciato l’apertura di una inchiesta sul discusso e ampiamente previsto pari tra Chievo e Catania. Nelle ultime ore infatti la Federazione ha chiesto di acquisire tutta la documentazione ufficiale riguardante l’incontro del Bentegodi, allo scopo di fare luce su un eventuale caso di combine. Intanto l’a.d. del Catania, Pietro Lo Monaco ha smentito ogni ipotesi di combine.

Fonte: Affaritaliani.it

Da sottolineare come il titolo specifichi il coinvolgimento della gara in ambito “Scommesse”.
Strano però che su una partita in cui il pareggio era il risultato “matematicamente” più palese, si vada a scomodare la procura della Federazione Calcio mentre, in altri campi che è meglio non citare, ci sono state evidenti “rinunce di gioco” o analogie col risultato di Verona (non sono un grande scommettitore ma 2 euro li ho voluti puntare…e ovviamente ho vinto).
Ancora più strano che non ci si renda conto, a campionato volto al termine, di come certi risultati possano divenire scontati.
Se poi aggiungiamo il fatto che c’è di mezzo il turno infrasettimanale per il quale in molte partite non a rischio è stato adoperato il turn over, l’affare diventa davvero comico.
Qualcuno ricorderà come sono fatti i veri biscottoni: basti pensare al quarto di finale europeo Svezia-Danimarca del 2004. L’unico risultato che poteva estromettere l’Italia era l’improbabile pareggio per 2-2. Divenuto poi probabile e reale.
Qualcuno pagò per quella carnevalata? La risposta è NO.
Dal momento che niente e nessuno potrà mai portare all’evidenza della presunta combine, rimaniamo dello stesso parere di Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Chievo-Catania: -“Sono tutte cazzate, queste cose non mi riguardano. Certi argomenti extracalcistici non ci devono interessare. Abbiamo dimostrato con i fatti di puntare sempre al massimo, il resto non m’importa”.

Non tarda la risposta dell’A.D. Pietro Lo Monaco:

“Per noi, le agenzie di scommesse, da oggi il Catania possono anche non quotarlo più. Sono stanco e amareggiato. Se ci saranno altre infondate illazioni del genere la società adirà le vie legali”.
“Ma come si fa a pensare a una cosa del genere, è una cosa assurda – aggiunge Lo Monaco – noi abbiamo giocato in condizioni visibilmente menomate, con 6-7 giocatori non disponibili, il Chievo ha avuto almeno 5 occasioni per fare gol e il nostro pareggio è giunto dopo una reazione forte ma su un rigore per altro contestato, senza considerare quello che non è stato visto dall’arbitro”.

Presa di posizione di Abete

Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, sottolinea l’attenzione della giustizia sportiva sulle segnalazioni per Chievo-Catania, ma risponde ai sospetti che arrivano dall’Inghilterra:
“Bisogna distinguere tra i risultati interessanti per le squadre in campo e vere e proprie operazioni fraudolente – ha detto Abete, intervenendo a ‘La politica nel pallone-Gr Parlamento’ – Sullo stop delle scommesse su Chievo-Catania i Monopoli avevano già fatto la segnalazione, hanno un contatto diretto con Lega, Federcalcio e ufficio indagini. Ma da qui a parlare di colpevoli prima di individuare dei fatti, ce ne corre”.
Al momento, le informazioni sullo stop alle scommesse sono state girate alla procura federale, ma non vi è un’inchiesta Figc aperta su Chievo-Catania.
“La giustizia sportiva, nella sua autonomia, vigila sulla regolarità dei campionati. Eventuali sviluppi su Chievo-Catania, se ci saranno e se la giustizia sportiva lo riterrà opportuno, sono legati non ai rumors – ha aggiunto Abete – ma a fatti già noti. Un movimento sulle giocate per quella partita era già stato notato e segnalato. Ma non è la prima volta che vengono sospese le giocate su una partita. E un conto è un risultato interessante per tutte e due le squadre, cosa diversa un’operazione fraudolenta”.

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Parma-Catania 2-1: le prove di Atzori

Prove tecniche di trasmissione

Seconda giornata, seconda sconfitta. Il modulo anti-Parma schierato da Atzori ha suscitato qualche perplessità e qualche dissenso già dall’inizio del match.
Ci si chiede come mai un sempre più promettente Morimoto sia stato relegato in panchina nonostante le condizioni fisiche non certo felici dell’ attaccante giapponese.
Ci si chiede il perchè, al 57′, il tecnico rossazzurro preferisce far entrare Llama al posto di Biagianti. E perchè Plasmati a rilevare Ricchiuti.
Me lo chiedo soprattutto io, unendomi alle perplessità vostre (tifosi e sportivi) e storcendo un po’ il naso dopo aver creduto, all’arrivo di Atzori, che la squadra potesse mirare a ben altro che fosse diverso dal fondo della classifica.
No, non sto accusando l’allenatore di essere un pivellino ma nemmeno vorrei filosofeggiare esternando chissà quali pensieri riconducibili a un buon operato della società.
Nero su bianco, pur trovandoci soltanto all’inizio della stagione, il dato di fatto è che questo Catania appare piuttosto ingenuo e svogliato, abbastanza rassegnato quando c’è da stringere i denti e fare la guerra sul serio.
Ma voglio sperare, questo almeno mi sia concesso. E devo, dobbiamo sperare, per motivi molto evidenti: abbiamo alcuni giocatori che fremono nell’attesa del loro rientro, alcuni addirittura nel loro esordio.
Voglio sperare che torni l’armonia nello spogliatoio e che ogni forma di allarmismo venga messa a tacere.
E dirò di più: sono ottimista perchè a differenza degli scorsi anni, quando il Catania iniziava alla grande e si imbambolava nei gironi di ritorno, stavolta può accadere l’esatto contrario. Spesso è meglio essere dati per svantaggiati.
Siamo a zero punti come la Roma, il Chievo e l’Atalanta. Ad un solo punto c’è l’Udinese insieme a Livorno e Cagliari. A due punti Bari e Bologna.
Eppure non abbiamo in rosa giocatori del calibro di Totti o Mexes, di Pellissier, Guarente, Doni, Di Natale, Sanchez, Pepe e tutti quelli che volete aggiungere.
Vediamola quindi in questo modo. Attendiamo che finalmente qualcosa si muova concretamente prima di chiedere la testa di Atzori.

Mezz’ora e poi il nulla

La partita di ieri, se la si analizza obiettivamente, poteva sfociare in un altro risultato diverso dalla sconfitta.
Diciamolo francamente: il Parma non è un gruppo di cui spaventarsi e i nostri avevano iniziato a fare le prove già al secondo minuto con Mascara che impegnava Mirante alla deviazione in angolo.
L’uscita di Capuano a 3′ ha cambiato inaspettatamente l’assetto voluto da Atzori, ma nonostante tutto (ingresso in campo di Alvarez), i rossazzurri hanno continuato a fare gli spauracchi di una difesa non proprio granitica dei ducali.
E tutto questo anche dopo la rete facilissima di Galloppa (incolpevole Andujar) subito pareggiata dalla spettacolare testata in tuffo di Biagianti.
Dopo l’altro salvataggio di Mirante su tiro di Mascara al 32′, è cambiato il volto del match.
Gli etnei hanno come tirato i remi in barca in attesa della ripresa che è iniziata con il goal di Paloschi.
Da lì in poi il Catania ha sventolato bandiera bianca: niente più idee, niente proposte, in due parole il nulla.
E l’ingresso di Llama che ha praticamente sbagliato tutto quanto ci fosse da sbagliare. Fa male vedere certe cose e non potere intervenire: vorremmo essere tutti tecnici in quei momenti.
Fino ai 4′ di recupero sarà Andujar a raccogliere tutti gli elogi. L’unico vero lampo rossazzurro della ripresa arriva al 93′ con Mascara (ancora lui) che, su calcio di punizione, manda il pallone a conversare quasi con la traversa: un soffio e oggi parleremmo di un altro risultato.
Questo è il calcio: si parla di tutto e del contrario di tutto. E magari si pensa con la stessa formula.

Arriva Marchese, parte Sardo

Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Giovanni Marchese, difensore classe 1984, già rossazzurro nella stagione 2005/06, prelevato dalla società A.C. ChievoVerona a titolo temporaneo con diritto di riscatto del cartellino. Il Catania comunica inoltre di aver ceduto con la stessa formula il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gennaro Sardo alla società A.C. ChievoVerona.

Catania-Sampdoria: i precedenti al Massimino

numbersAllo stadio “Massimino”, nel campionato di serie A, Catania e Sampdoria si sono incontrati 12 volte. Domenica prossima sarà la 13ma sfida.
Il bilancio è favorevole ai rossazzurri con 7 vittorie, 1 pareggio, 4 sconfitte.
L’ultima vittoria dei blucerchiati risale al febbraio del 1971. L’unico pareggio è stato nel settembre del 1983.
Sono 21 le reti segnate dal Catania, 16 quelle della Sampdoria.
Gionatha Spinesi è stato l’unico rossazzurro a mettere a segno una tripletta ( dicembre 2006 ). Negli ultimi due incontri al “Massimino”, il Catania ha vinto con lo stesso risultato ( 2-0 ) e con gli stessi marcatori (Mascara e Martinez).
In Catania-Sampdoria si è sempre segnato: le gare con più reti sono Catania-Sampdoria 1-5 del 1964 e Catania-Sampdoria 4-2 del 2006.

I precedenti nei dettagli

31a GIORNATA 15 mag 1955
Catania – Sampdoria 2-1 (9′ Cattaneo, 64′ Cattaneo, 67′ Ronzon)

11a GIORNATA 18 dic 1960
Catania – Sampdoria 3-0 (14′ Calvanese, 43′ Biagini, 47′ Morelli)

4a GIORNATA 13 set 1961
Catania – Sampdoria 2-0 (15′ Ferrigno, 54′ Ferrigno)

26a GIORNATA 17 mar 1963
Catania – Sampdoria 0-1 (65′ Brighenti)

22a GIORNATA 23 feb 1964
Catania – Sampdoria 1-5 (12′ Wisnieski, 42′ Salvi, 53′ Morini, 62′ Barison, 69′ Barison, 85′ Turra)

31a GIORNATA 16 mag 1965
Catania – Sampdoria 1-0 (21′ Rozzoni)

26a GIORNATA 27 mar 1966
Catania – Sampdoria 2-3 (17′ Facchin, 39′ Novelli, 42′ Cristin, 75′ Salvi, 79′ Magi)

19a GIORNATA 28 feb 1971
Catania – Sampdoria 1-3 (17′ Biondi, 29′ e 41′ Cristin, 84′ Fotia)

3a GIORNATA 25 set 1983
Catania – Sampdoria 1-1 (12′ Mancini, 75′ Pedrinho)

18a GIORNATA 23 dic 2006
Catania – Sampdoria 4-2 (6’, 46’e 88’ Spinesi, 36′ Caserta, 22′ Palombo, 40′ Franceschini)

8a GIORNATA 28 ott 2007
Catania – Sampdoria 2-0 (2′ Mascara, 42′ Martìnez)

32a GIORNATA 19 apr 2009
Catania – Sampdoria 2-0 (39′ Mascara rig., 48′ Martinez)

Calciomercato: piovono milioni su Morimoto

morimototUn’esaltante stagione in rossazzurro condita da spettacolari reti, ha fatto lievitare il cartellino di Takayuki Morimoto, osservato da molto tempo da alcune squadre estere.
L’attaccante giapponese, secondo quanto riportato da Itasportpress, sarebbe adesso l’oggetto del desiderio di Manchester United e Tottenham, pronte a pagare una cifra che supererebbe i 10 milioni di euro.
Dall’Inghilterra (fonte Times) giunge la notizia che Morimoto sarebbe la più valida alternativa in caso di mancato arrivo di Mario Balotelli.
Per adesso sembra che il Manchester United sia in vantaggio per l’acquisto del goleador giapponese.
L’AD del Catania, Pietro Lo Monaco, aveva già recentemente confermato un eventuale trasferimento di “Taka” in Premier League, dopo una prima smentita.
Non ci resta che aspettare e, comunque vada, ringraziare ancora la società per l’abilità nella compravendita dei giocatori (leggasi Vargas) che dà modo di far respirare le casse dell’azienda Calcio Catania.
Anche se con rammarico dobbiamo abituarci a certi addii.

Paolucci “tradito” dalla Juve: “Meglio giocare a Catania”

Michele Paolucci è un fiume in piena. Non ha preso bene la decisione della Juventus che lo girerebbe all’Udinese in cambio di D’Agostino.
L’attaccante, infatti, è stato inserito infatti come contro partita tecnica da girare alla società friulana che avrà così il controllo totale del suo cartellino.
E Michele si sfoga a Tuttosport:
“Pensare che il mio destino sia subordinato a quello di un altro giocatore un po’ mi infastidisce. Però non mi piango addosso, sono contentissimo della stagione che ho fatto. Oramai ho capito che nel calcio le cose vanno così”.

La Juve, il suo grande sogno, l’ha tradito:
“Resterò comunque tifoso juventino. E proverò a far capire alla società che ha sbagliato a non credere in me. Oddo, per esempio, ha fatto le giovanili nel Milan, è stato ceduto e anni dopo i rossoneri hanno speso fior di milioni per riacquistarlo. Chissà che non succeda anche a me”.

E sul suo futuro sembra avere le idee chiare:
“E’ improbabile che rimanga a Udine. Hanno già molti attaccanti. Per me l’unica cosa che conta è non andare più in prestito ma essere ceduto completamente o in comproprietà. Il mio ultimo campionato è finito con quasi due mesi di anticipo solo perchè ero in prestito, e a salvezza ottenuta la società ha puntato sui giocatori di proprietà. Così è sfumata ogni speranza di essere convocato con la Nazionale Under 21. Poi mi è dispiaciuto non salutare il pubblico di Catania”.

Per concludere, smentisce un suo interessamento al Palermo:
“Il Palermo? Ho detto di aver chiamato Zenga per salutarlo e ringraziarlo di tutto. Stop. Tutto il resto non sta in piedi. Se c’è una squadra dove mi piacerebbe giocare è il Catania. Se si facessero vivi la precedenza la darei a loro”.

Bellusci: “A Catania per emergere”

gbellusciManca solo la firma (che arriverà prestissimo) e Giuseppe Bellusci, difensore dell’ Ascoli e nazionale Under 21, sarà ufficialmente del Catania.
Il giocatore ha dichiarato tramite l’ufficio stampa della sua ormai ex squadra di essere entusiasta della scelta effettuata:

“Catania è una piazza in cui poter fare bene perché tanti giovani hanno avuto modo di dimostrare il proprio valore. Spero di non essere una meteora in serie A perché mi piacerebbe restarci il più a lungo possibile”.

Qualcuno lo ha paragonato, in maniera un po’ azzardata, a Paolo Maldini ma Giuseppe non si scompone:
“Maldini è un mito del calcio, io solo un giovane che cerca di emergere”.

Anche lui, come ogni giovane emergente, ha un idolo:
“Mi piace molto Fabio Cannavaro, che credo sia il numero uno in assoluto, un vero campione”.

Calciomercato: e se Paolucci andasse al Palermo?

MichelePaolucciE’ consuetudine, quando finisce una stagione, sbizzarrirsi a parlare di calciomercato ( lo facciamo tutti), fantasticare e sognare, talvolta sparare balle immense pur di mettersi in evidenza.
Mi riferisco a qualche sito sportivo ( ? ) che, trattando l’argomento di un eventuale passaggio di Michele Paolucci al Palermo, scrive che “i tifosi del Catania potrebbero non prenderla bene”.
Ricordando che l’attaccante sarebbe comunque partito via Udine o Torino (sponda Juve), il reparto avanzato rossazzurro non soffrirà certo questo trasferimento preannunciato: che sia Palermo, Bergamo o Agrate Brianza poco importa.
Il futuro del Catania parte da altre abilissime mosse della dirigenza e a me sta bene così.
E’ invece strano come dal Catania, giudicata “squadra di rincalzi e comunque inferiore” stia attingendo la società rosanero.
Che l’anno prossimo rischiamo di vedere il Palermo in casacca rossazzurra con annesso scambio di stadio e presidente?
Per adesso rimangono certe solo le dichiarazioni di Paolucci al Giornale di Sicilia:
-“Con Zenga ci siamo sentiti due volte: la prima telefonata l’ho fatta io per fargli i complimenti per il suo passaggio al Palermo. La seconda volta ha alzato lui il telefono, ma non posso dire molto. Lo stimo moltissimo e lui ha dimostrato di credere nelle mie qualità come pochi”-.

Spero che la trattativa si concretizzi, in modo da poter dimostrare come nel Catania si riescano a valorizzare i giovani. Ma anche i rincalzi.
A Michele, ovunque vada,  è doveroso il ringraziamento degli sportivi che per un anno hanno esultato grazie ai suoi goal, molti dei quali decisivi ai fini della classifica.