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Catania-Napoli, Zenga, Barrientos e Atzori

ctna

Striscioni in curva Sud che salutano il Napoli

Penultima di campionato al “Massimino” dove, in una giornata torrida, Catania e Napoli hanno dato vita ad una partita che non ha offerto emozioni interstellari sul piano del gioco. Almeno fino a un certo punto.
Tante parentesi più o meno simpatiche hanno caratterizzato il match: a partire dai vigili del fuoco che, muniti di idranti, hanno “rinfrescato” gli spettatori accaldati sugli spalti. Pittoreschi i cori che la curva Sud ha dedicato ai “fratelli” napoletani, con tanto di striscioni che inneggiavano al rispetto per i partenopei, assenti per decisione del CASMS.
Nell’intervallo, molto emozionante il giro di campo di Baiocco, Spinesi e Bizzarri che hanno così salutato il loro  pubblico raccogliendo la standing ovation dell’intero stadio.
Unica nota stonata: le famose magliette che la dirigenza del Catania aveva promesso sono andate a ruba. Nel vero senso della parola, poichè non tutti sono stati così fortunati da averne una. In compenso, i soliti furboni hanno fatto incetta delle t-shirts (rosse e azzurre con tanto di dedica sul davanti) portandone via perfino a decine.
Tornando al match, le due squadre, complice il caldo asfissiante, si sono affrontate quasi svogliatamente, almeno per il primo tempo, dando l’impressione di giocare in ciabatte da mare stile “vamos a la plaja”.
Poi è arrivato il goal di Bogliacino che ha sorpreso Kosicky (e anche il pubblico). Qualche protesta dalle curve, qualche consiglio ai giocatori sul “mestiere da svolgere” e poi, grazie a Morimoto (splendido primo goal di testa), pace fatta.
Quasi al termine della partita, quando il vero record lo hanno raggiunto i venditori di bibite e ghiaccioli, Baracani, molto generosamente, fischia il rigore per un presunto fallo su Martinez. Dal dischetto, Topolinik trasforma e si porta a 12 reti nella classifica marcatori.
Poi è un continuo giochicchiare con poche occasioni per parte, fino al 93′, quando il giovane Falconieri s’inventa un eurogoal che si insacca alle spalle di Navarro. Delirio rossazzurro.
L’invasione di campo, pacifica, di alcuni tifosi, non permette il giro trionfale previsto dalla società, nè permette a Zenga di poter salutare il suo pubblico come vorrebbe (parole sue, ndr).
Walter saluta con questa vittoria il Catania, la città, i tifosi, la dirigenza, lasciando uno score memorabile negli annali della storia del Calcio Catania.
Al suo posto arriva Atzori, già secondo di Baldini e dello stesso stesso Zenga e attualmente impegnato nei play off in Prima Divisione col Ravenna.
Quando il nuovo tecnico arriverà a Catania, troverà ad accglierlo un città in festa e piena di fiducia nei suoi confronti. Ma non è tutto: l’AD Lo Monaco gli farà trovare anche i nuovi acquisti: Pablo Cesar Barrientos, Andrea Campagnolo e altri giocatori i cui nomi verranno comunicati a giorni.
E la storia continua.

Baiocco, Spinesi e Bizzarri salutano i tifosi

Baiocco, Spinesi e Bizzarri salutano i tifosi

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Catania-Milan 0-2 diretta streaming e radiocronaca’

arbitri

CATANIA (4-3-1-2): Kosicky; Silvestri, Silvestre, Stovini, Capuano; Izco (46’ Tedesco), Carboni (62′ Llama), Biagianti; Mascara (35’ Spinesi); Martinez, Morimoto.
A disp.: 1 Bizzarri, 3 Strumbo, 18 D’Amico, 14 Falconieri. All: Zenga.

MILAN (4-3-2-1): Dida; Zambrotta, Favalli, Maldini, Jankulovski; Beckham (78’ Bonera), Pirlo, Ambrosini; Kakà (88′ Mattioni), Seedorf; F.Inzaghi (73’ Pato).
A disp.: 16 Kalac, 24 Senderos, 2 Mattioni, 80 Ronaldinho, 76 Shevchenko. All: Ancelotti.

RETI: 26’ Inzaghi, 51’ Kakà

ARBITRO: De Marco di Chiavari (Maggiani/Pirondini; 4° uomo Ciampi)

Catania-Milan streaming live
( scegliere fra i tanti canali disponibili)

Radiocronaca Radio Cuore

Torino-Catania: continua lo squallore

Martinez, goal inutile!

Martinez, goal inutile!

Siamo quasi al termine di questo campionato e la trentunesima giornata offre qualche sorpresa e qualche conferma.
L’ Inter viene rimontata da un Palermo tonico e deciso, la Roma affonda sotto i colpi di Pandev e Zarate (che secondo il cartomante Totti non avrebbe segnato), il Milan passa di misura in casa del Chievo, la Sampdoria passeggia a Lecce, il Siena espugna Bologna, la Fiorentina batte il Cagliari, il Napoli viene fermato in casa dall’ Atalanta.
In attesa di Genoa-Juventus e Reggina-Udinese, la classifica si delinea sempre più con un’interessantissima lotta in zona Champions League fra Genoa, Fiorentina e forse anche la Roma. In zona Uefa la contesa vede protagonisti Palermo, Cagliari, Lazio e la stessa Roma.
In zona salvezza sprofondano Lecce e Bologna facendo compagnia alla quasi retrocessa Reggina che giocherà domani contro le fotocopie non conformi dell’ Udinese.

Torino-Catania finisce 2-1 con reti di Bianchi ( 83′ ), Martinez ( 85′ ), Natali ( 88′).
Nel giorno che doveva essere ricordato per gli svariati modi di aiutare le vittime del terremoto in Abruzzo (e mi si perdoni il paragone) , la vera beneficenza l’ha fatta il Catania. Al Torino, squadra che senza ombra di dubbio poteva benissimo essere sottomessa in un solo tempo. E invece si ripete la stessa situazione di Cagliari: rossazzurri senza testa nè cuore, quasi a cullarsi di una salvezza già raggiunta. Errore madornale!
Che senso ha scendere in campo se non per giocare alle belle statuine? E’ sembrato un film visto già mille altre volte: avversari in affanno, moralmente fragili, quasi demotivati se non rassegnati. Occasione ghiottissima per farne un sol boccone e invece… deja vu! Sul finire della gara passa chi non dovrebbe. Regalo di Pasqua? Cairo ringrazia, il popolo rossazzurro s’incazza e ne ha tutte le ragioni.
Morimoto tenuto in panchina fino all’ 80′ per chissà quale macabro arcano, Izco a rilevare Carboni per rincorrere chissà quale ancestrale speranza.
E, con il condimento di una passeggiata collettiva, si ripete la storia “tot tiri, tot goal”.

E le palle dove stanno?

Il mio non vuole essere disfattismo, anzi direi che finora sono stato fin troppo ottimista, ma se adesso non si tirano fuori le palle ( intese come genitali e non come elemento primario del gioco) si rischia di finire ridicolizzati.
Non voglio assolutamente credere che Zenga non sappia svolgere il suo mestiere e quindi penso che solo lui può conoscere i problemi del suo gruppo, siano essi di natura psicologica, tecnica o fisica.
Non voglio nemmeno credere ad accordi prestabiliti perchè mi sentirei ridicolo io stesso solo a pensarlo. Ma c’è chi lo dice e lo scrive.

Quelle sotto però…

Magra consolazione quella di guardare ai risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza. Principio eticamente scorretto.
Allora restiamocene a casuccia o, in vista del caldo che sta per arrivare, andiamocene al mare. Tanto quelle sotto perdono sempre.
Il tifoso rossazzurro non è imbecille, è tecnicamente informato, calcisticamente erudito, passionalmente caldo. Ama il vero gioco del calcio, soprattutto se condito da numeri di gran classe che ai nostri ragazzi non mancherebbero.
Quindi non prendiamoci per i fondelli da soli. Rivogliamo il nostro vero Catania, quello che sa combattere sputando sangue e sudore come se ogni partita fosse una finale di Mondiale per club!
E’ l’ora di suonare la carica.

R.M.

Catania-Siena (0-3): streaming live e radiocronaca

E dopo un ambiguo sabato…

Gli anticipi della 27ma giornata si sono conclusi con risultati quasi già scritti ma falsati.
Vittoria dell’ Inter a casa del Genoa, ma con un gioco opaco e senza idee. Vittoria della Juve nel derby torinese ma con lo sforzo minimo. Pareggio della Roma in casa con l’Udinese ma con il risultato viziato da un netto fallo di mano di Mexes.
Insomma, se le due prime della classifica si affidano ai colpi dei loro singoli o agli errori difensivi, la Roma si è affidata stavolta all’errore arbitrale.
Ma sono le solite storie che ormai conosciamo benissimo, così come le dichiarazioni di qualche dirigente che non fanno altro che nuocere al calcio giocato, quello che conta di più.
Ed arriva la domenica. Lo stadio “Massimino” sarà stracolmo, tutti ad accompagnare i rossazzurri verso la fatidica soglia dei 40 punti che, ripetiamo, secondo noi bastano e avanzano per la permanenza in A.
Stavolta Zenga conferma l’undici senza fare gli esperimenti a cui ci aveva abitutati.
Mancherà soltanto Morimoto, fermo per la botta presa a Palermo, e al suo posto vedremo Martinez.

Dichiarazioni pre-partita

Pietro Lo Monaco, A.D. del Calcio Catania:

“Il Siena è la squadra che più ha messo sotto il Catania e il rischio di prendere alla leggera l’impegno col Siena non esiste. Questo gruppo non è abituato a farlo, figuriamoci se può accadere contro l’unico avversario che ci ha messo sotto di brutto sul piano del gioco”.

Simone Vergassola, centrocampista del Siena:

“Sarà una partita delicata. In settimana abbiamo lavorato nella maniera giusta, bisogna andare a Catania e portare via dei punti perché ce n’é bisogno”.
Probabili formazioni:

CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; Baiocco, Ledesma, Biagianti; Mascara, Martinez, Paolucci. 
A disposizione: Acerbis, Llama, Silvestri, Tedesco, Carboni, Izco, Spinesi.
All. Zenga
 
SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja; Ghezzal, Maccarone.
A disposizione: Eleftheropoulos, Ficagna, Coppola, Rossi, Jarolim, Calaiò, Amoruso.
All. Giampaolo

Aggiornamento ore 14,50:

Zenga opta per il 4-1-3-2 schierando Carboni alle spalle di Ledesma, Baiocco e Biagianti. In avanti Mascara e Paolucci.

Catania-Siena streaming live
e altre partite di A

( selezionare il canale disponibile )

Radiocronaca Radio Cuore

Tabellino match in tempo reale

Scacco alla Reggina!

Ciro Capuano. Foto Sicilia Sport.Net

Ciro Capuano. Foto Sicilia Sport.Net

CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; Biagianti, Ledesma, Tedesco; Mascara (79’ Llama), Morimoto (83’ Spinesi), Paolucci (73’ Baiocco).
Panchina: 12 Kosicky, 21 Silvestri, 5 Carboni, 25 Martinez. All. Zenga.

REGGINA (5-3-2): Puggioni; Lanzaro, Cirillo (85’ Sestu), Valdez, Santos (11’ Krajcik), Costa; Barreto, Cozza, Carmona (75’ Ceravolo); Di Gennaro, Corradi.
Panchina: 26 Marino, 17 Barillà, 2 Hallfredsson, 4 Cascione. All. Orlandi.

Marcatori: 35’ Capuano; 73’ Potenza.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo (Rossomando/D’Agostini; IV Ciampi).

Ammoniti: Cirillo, Krajcik.

Una partita molto difficile che vede la Reggina asserragliata a centrocampo, dove spesso può contare sulla superiorità numerica.
Soffre molto Potenza, sulla fascia che gli compete, le incursioni di Costa che spesso trova spazio per incanalarsi e offrire gli spunti a Di Gennaro, Barreto, Corradi.
Grosso lavoro per Ledesma a centrocampo, Biagianti spesso schiacciato va in crescendo per ritrovare poi il gioco a lui più congeniale. Tedesco generosissimo come sempre lotta su mille palloni.
Morimoto spina nel fianco dei calabresi: molte delle punizioni assegnate al Catania provengono da altrettanti falli su di lui commessi. Compreso quello che costa l’ammonizione a Cirillo, giocatore molto rude e mediocre.
Mascara si avvicina al goal su punizione al 10′ del primo tempo sfiorando il palo alla destra di un basito Puggioni.
Dieci minuti dopo, Morimoto fallisce la rete del vantaggio su assist di Paolucci. Il tiro del giapponese è debolissimo.
Ci prova Tedesco tre minuti dopo con un diagonale da fuori area mandando il pallone a lato.
Al 33′ corner per i rossazzurri: Mascara sbaglia la più ghiotta delle occasioni ciccando la palla, facilmente giocabile di testa.
GOAL del Catania: al 35′ Puggioni respinge goffamente un cross di Ledesma al centro, arriva Capuano dopo una rincorsa di venti metri e lascia partire un bolide dai 35 metri. Da incorniciare!
La Reggina reagisce giocando sulla superiorità a centrocampo e manda a pungere i soliti Costa, Corradi e Cozza (su punizione).
Bizzarri salva il risultato in un paio di occasioni.
Nella ripresa Zenga capisce che bisogna rinforzare il centrocampo e fa arretrare Mascara. La differenza si nota e la Reggina è ormai spompata.
Al 67′ spettacolare tiro di Mascara da venti metri che finisce di poco sulla traversa.
RADDOPPIO del Catania: punizione di Tedesco al 73′, clamoroso liscio della difesa calabrese e Potenza che insacca a porta vuota.
La Reggina è annichilita, con un piede in serie B,e non ha più forza per sostenere un’ azione degna di tale nome.
C’è spazio anche per Spinesi, applauditissimo dalla tifoseria rossazzurra.
Si chiude così un match ostico ma vinto col cuore.
Nessuno dei diffidati è stato ammonito, tutti disponibili dunque per la trasferta di Palermo.
Ottimo arbitraggio del sig. Mazzoleni che non ha concesso niente a nessuno e ha placato i toni di una partita che poteva degenerare dal punto di vista fisico.

Catania-Reggina, tridente d’assalto

arbitriIn vista dell’importante sfida di domani, Zenga lascia a casa Terlizzi e Dica e punta su un modulo 4-3-1-2.
La linea di difesa sarà quella ottimale: Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano. A centrocampo sicuri Ledesma e Carboni, mentre il ballottaggio è fra Tedesco e Biagianti.
Davanti all’indispensabile Mascara giocheranno Morimoto e Paolucci.
Stadio “Massimino” al gran completo per un match che può dare tanta tranquillità ai colori etnei.

Probabili formazioni:

Catania (4-3-1-2): 1 Bizzarri, 2 Potenza, 4 Silvestre, 6 Stovini, 33 Capuano, 5 Carboni,  8 Ledesma, 27 Biagianti, 7 Mascara, 15 Morimoto, 9 Paolucci.
Panchina: 20 Acerbis, 21 Silvestri, 11 Llama, 17 Baiocco, 19 Tedesco, 25 Martinez, 24 Spinesi. All. Zenga.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Bizzarri, Paolucci, Ledesma, Martinez, Mascara, Morimoto.
Indisponibili: nessuno.

Reggina (3-5-2): 1 Puggioni, 55 Lanzaro, 33 Santos, 16 Valdez, 19 Krajcik, 8 Barreto, 10 Cozza, 35 Carmona, 3 Costa, 88 Di Gennaro, 9 Corradi.
Panchina: 26 Marino, 5 Cirillo, 20 Alvarez, 77 Sestu, 31 Tognozzi, 86 Stuani, 18 Rakic. All. Orlandi.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Campagnolo e Costa.
Indisponibili: Campagnolo, Vigiani e Brienza.

La gara sarà diretta dal bergamasco Mazzoleni, l’arbitro 35enne che dall’8 dicembre 2007 (Lazio-Catania 2-0) non dirige la squadra etnea.
Sarà assistito da Rossomando  e D’Agostini. 4° uomo Ciampi.

Le quote dei bookmakers danno favorito il Catania con la media dell’ 1,75, il pareggio è dato a 3,30, la sconfitta a 4,30.

Domani, nell’ articolo prepartita, i link per la partita in streaming e la radiocronaca in diretta.

Catania-Reggina, un nuovo campionato

zenga“La Reggina è la nostra bestia neradichiara l’AD Lo Monaco- ma adesso voglio in campo una squadra di leoni inferociti perchè il nostro campionato è iniziato dal Chievo”.
In effetti, nei due precedenti in A, i calabresi hanno vinto in trasferta ma bisogna anche ricordare che il sonoro 1-4 rifilatoci nel 2007 fa parte di una stagione sciagurata e triste per i colori rossazzurri, squadra obbligata a giocare a Rimini in quell’occasione e senza un lampo di genialità o di bel gioco. Quasi arrendevole, se vogliamo.
Nella scorsa stagione altra partita persa, stavolta al Massimino, che inguaiò gli etnei obbligandoli agli “straordinari” per ottenere una salvezza ch poteva già essere raggiunta proprio contro gli amaranto.
Quest’anno la situazione sarà ben diversa, pur consapevoli che la Reggina verrà con la bava alla bocca cercando di strappare punti ad ogni costo.
Rosa al completo per Zenga che potrà contare sul tridente d’assalto più premiato: Mascara-Paolucci-Morimoto, con ottime chances di gioco anche per Spinesi.
Solo Capuano si è allenato a parte per non forzare i tempi dopo l’affaticamento muscolare, ma sarà della squadra quasi con certezza.
Domenica prossima si prevede al “Massimino” il gran pienone, con coreografie organizzate dai tifosi rossazzurri che inciteranno i nostri per tutti i novanta minuti.
Personalmente non ho mai creduto alla cabala o ai proverbi, ragion per cui il banalissimo “non c’è due senza tre” lo interpreto in maniera diversa… e chi vuol capire capisca.

I due precedenti in A (in casa)
18 marzo 2007 Catania-Reggina 1-4 sul campo neutro di Rimini (57′ Amoruso, 62′ Foggia, 85′ Bianchi rig., 88′ Ricardo, 90′ Rossini)
4 maggio 2008 Catania-Reggina 1-2 (41′, 90’rig. Amoruso 92′ Martinez)