Archivi del mese: aprile 2009

Catania-Milan: al Massimino per lo spettacolo

Ancora cinque giornate e si chiuderà anche questo campionato alquanto insolito sotto certi punti di vista.
E i punti di vista sono parecchi se si tralasciano gli esiti scontati come lo scudetto (ormai quasi) all’ Inter o le retrocessioni preannunciate nonostante il leggero divario fra le ultime sei della classifica.
Imprevedibile inserimento del Cagliari in zona Uefa dove la Roma stenta e rischia, duello in zona Champions dove il Genoa duella con la Fiorentina per agguantare il quarto posto finale.
Crollo totale della Juventus a cui rimane l’unica ambizione di lottare per il secondo posto, Milan permettendo.

La matematica degli scettici

Ne avevo già discusso in questo articolo, ostentando il mio ottimismo che puntualmente, però, si concretizza.
Quaranta era la cifra da raggiungere, quaranta sono i punti attuali dopo la “non-sconfitta” di Lecce.
Inutile e alquanto masochista ritenere che la salvezza del Catania possa prescindere dalle leggi dell’aritmetica quando, se i neuroni non m’ ingannano, ci sono ben sei scontri diretti e quasi tutte le “matricole” dovranno scontrarsi con le “big stars”.
Dall’aritmetica alla fantascienza il passo sarebbe breve: figurarsi se, per esempio, il Lecce possa fare bottino pieno contro Juventus, Genoa, Bologna (tutte in trasferta), Napoli e Fiorentina (in casa).
O pensare che il Bologna possa vincere tutti i cinque scontri diretti senza incasinare nessuna delle rivali per la corsa alla salvezza.
O che improvvisamente si svegli la Reggina battendo tutti, Bologna compreso (in quel caso verrebbero meno i tre punti ai rossoblu).
Pura fantascienza, solo per gli appassionati del genere e per chi ha voglia di credere alle favole.

Arriva il Milan!

Diciamolo senza troppi giri di parole: il Milan viene a Catania per vincere e per dimostrare che i punti finora persi sono stati frutto di ingenuità, di assenze illustri, di qualche inadattamento individuale.
Anche in questo caso la matematica non dovrebbe far rischiare lo scudetto all’Inter ma qui il discorso è ben diverso se valutiamo il calo dei nerazzurri e lo score dei rossoneri delle ultime nove giornate.
Ma ciò non significa che i nostri ragazzi resteranno lì a guardare sapendo che il “Massimino” è l’arma in più e che la soddisfazione di far male al Milan sarebbe enorme.
Con Zenga (guardacaso) ancora in tribuna contro la sfida con Ancelotti, i rossazzurri dovranno sfoderare quella stessa grinta, quella rabbia e quel cuore presentati contro Roma, Palermo (due volte), Juventus, Sampdoria e altre squadre che i bookmakers davano di gran lunga favorite.
Il rientro di Mascara fa sì che si formi ancora il tridente da sogno con Martinez e Morimoto. E poi, se sarà il caso, spazio ai ragazzi Primavera che hanno dimostrato come poter correre e diventare l’incubo dell’avversario pur non guadagnando milioni di euro.

Calciomercato d’Aprile

Intanto ci si proietta già nelle possibili trattative per il prossimo anno e con le partenze ormai certe di Bizzarri e Terlizzi (e altri ancora in discussione), si fanno i primi nomi probabili del nuovo Catania.
Fra tutti, quello del difensore brasiliano Thiago Heleno, poi del portiere Campagnolo dalla Reggina e di Matias De Federico, punta argentina.
C’è però da ricordare che presto rientreranno i nostri prestiti fra cui Antenucci, Catellani e Gazzola.
Insomma, il solito mosaico che si comporrà soltanto fra qualche mese.
Nell’ attesa godiamoci le prestazioni dei veterani, degli ultimi azzeccatissimi acquisti e, soprattutto, dei giovanissimi Primavera.

Al Massimino in oltre ” ventimilan “

Tagliandi tutti venduti per la sfida di domenica contro il Milan. Trovarne uno sarà impresa ardua, una “mission impossible” di casa nostra. Ma era prevedibile che il nome altisonante avrebbe richiamato il cosiddetto “pubblico di comodo”.
Si preannunciano spettacolari coreografie dai gruppi organizzati e in tutti i settori.
Per il diavolo non sarà facile nemmeno fabbricare le pentole: a quelle ci pensa Mastrota!

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Lecce-Catania: debutto di Kosicky. Ledesma operato. Precedenti e interviste

Auguri, Pablito!

Auguri, Pablito!

Lecce-Catania si gioca per la prima volta in serie A allo stadio del Mare.
All’andata era finita 1-1 (61’ Paolucci, 68’ Castillo).

Ledesma operato, debutta Kosicky

Rossazzurri privi di Pablo Ledesma che, nella sfida con la Samporia, ha subìto un grave infortunio.
Il fantasista argentino è stato sottoposto a Roma, presso la Clinica Villa Stuart, a un intervento chirurgico di ricostruzione artroscopica del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Stagione finita per lui e rientro previsto tra circa sei mesi.
I nostri più sinceri auguri a Pablito.

Intanto Capuano è tornato a lavorare con i compagni dopo alcuni giorni di sosta forzata, mentre Tedesco ha continuato il lavoro differenziato in palestra. Indisponibile per la trasferta di Lecce anche Mascara, squalificato.
In difesa, Zenga può contare su Stovini, che ha scontato il turno di stop inflittogli dal giudice sportivo.
Sostituzione in porta prevedibile: Kosicky rileverà Bizzarri debuttando così nel campionato italiano con i rossazzurri.
“Cercherò di mettere in pratica quello che ho imparato- dichiara Kosicky- Bizzarri, Zenga e il preparatore dei portieri Onorati mi hanno aiutato molto a progredire”

Nuove di calciomercato

Thiago Heleno, ventenne difensore del Cruzeiro, sarebbe il giocatore a cui il Catania è interessato.
Oltre a essere titolare nel Cruzeiro, gioca anche nella nazionale under 20 giallo-oro e, secondo molte fonti, altre squadre come Lazio, FC Mosca e Valencia sarebero interessate al suo acquisto.
In realtà il contratto di Heleno col Cruzeiro scade nel 2012 Il suo contratto scade a febbraio del 2012 ma il suo agente Daniel Pereira ha confermato nei mesi passati l’interesse di alcuni club italiani ed europei.
Lo Monaco ha comunque sempre voglia di Argentina e probabilmente andrà a cercare nuovi giovani in Sudamerica con l’opzione “passaggio in Brasile” per piazzare almeno uno dei suoi colpi di mercato anche lì.

L’ ottimismo di Carboni

Con 20 punti in tasca, il Catania può andarsela a giocare ovunque senza troppe pressioni.
E come noi tifosi, come tutti gli intenditori di calcio, la pensa Ezequiel Carboni: “Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Ciò che ci eravamo posti a inizio campionato, e ancora prima nel ritiro, era il raggiungimento di una tranquilla salvezza a 6-7 giornate dalla fine del campionato. Sapevamo che non era facile e adesso siamo contenti per i risultati raggiunti.
Al tempo stesso siamo consapevoli che si può dare anche di più, a partire dall’incontro con il Lecce di domenica”.
Essere ottimisti non fa mai male. Anche se bisogna ricordare che per il Lecce si tratta di una sorta di ultima spiaggia per sperare ancora nella permanenza in A.

Le quote-scommesse per Lecce-Catania

Better Lottomatica
Segno 1: 1,70
Segno X: 3,35
Segno 2: 5,00

Snai
Segno 1: 1,65
Segno X: 3,60
Segno 2: 5,00

Sisal Matchpoint
Segno 1: 1,70
Segno X: 3,45
Segno 2: 5,00

Catania-Sampdoria: missione compiuta!

CATANIA (3-5-2): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Silvestri; Izco, Ledesma (13’ Baiocco), Biagianti, Mascara, Llama (68’ Carboni); Martinez, Morimoto (85’ Spinesi).
A disp.: 12 Kosicky, 26 Sciacca, 29 Maccarrone, 9 Paolucci. All. Zenga.

SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Lucchini, Gastaldello; Padalino, Sammarco (75’ Dessena), Palombo, Franceschini (62’ Stankevicius), Pieri (77’ Ziegler); Pazzini, Cassano.
A disp.: 83 Mirante, 5 Accardi, 40 Delvecchio, 89 Marilungo. All. Mazzarri.

Marcatori: 39’ Mascara (rig.); 47’ Martinez.

Arbitro: Velotto di Grosseto

Assistenti: Angrisani–Segna; IV Tozzi

Ammoniti: Mascara, Baiocco.

Recupero: 3’ e 4’.

Angoli: 7-6 per il Catania.

Spettatori: 17.000 circa.

Al “Massimino” la Sampdoria era arrivata per inseguire un improbabile sogno Uefa. In molti hanno sostenuto che la squadra ligure avesse, invece, la testa alla partita di ritorno di Coppa Italia.
Non sono d’accordo. Altrimenti Cassano & co. avrebbero fatto meglio a godersi il week end a Portofino, magari con il barese che distribuiva parte delle sue seicento donne ai compagni.
Il fatto è che in una partita molto scialba per i blucerchiati, con un certo Lucchini in giornata di piena crisi e con Pazzini egregiamente bloccato da Potenza (maestoso), i rossazzuri sfoderano un cinismo da manuale chiudendo la pratica con due reti (rigore di Mascara nel primo tempo), opportunismo di Martinez su bomba di Morimoto (goal in società, dunque) nella ripresa.
Non è stato un match brillantissimo, se devo dirla tutta, ma per la prima volta si è visto un Catania (e per giunta decimato dalle assenze) che ha affondato fino al termine della gara anzichè difendere il risultato, col rischio di infilare il terzo pallone nel sette alle spalle di Castellazzi.
E così si arriva a quota 40. Così avevo profetizzato sull’ articolo “Festeggiare in casa alla prima occasione“, così è andata a finire.
Unica nota stonata: l’infortunio occorso a Pablo Ledesma in maniera assolutamente fortuita. Nel pomeriggio di oggi dovrebbero conoscersi gli esiti della gravità del trauma. In bocca al lupo, Pablo!

Walter Zenga lascia: sì o no?

Lo avevo scritto nell’articolo del 4 dicembre scorso riservandomi l’attenuante dell’ufficializzazione ma pare che il bravissimo WalterOne sia in procinto di trasferirsi a Genova, proprio sulla panchina della Sampdoria.
D’altronde lo ha dichiarato nel corso dell’intervista dopopartita:
“Se la Samp dovesse chiamarmi ci andrei anche a piedi perchè è li che ho giocato. Sarebbe come se mi dovesse chiamare l’ Inter”.
Viva la sincerità. E a Zenga bisogna solo augurare il meglio perchè ha compiuto un’impresa non facile qui a Catania.
Ma io non lo darei ancora partente al 100% e mi riconcedo l’attenuante citata prima.

Sei gare per divertirsi

Nel rush finale incontreremo tutte squadre difficili, compagini che sono motivate da obiettivi diversi e che certamente non concederanno regali (di cui non abbiamo bisogno).
A partire da domenica prossima a Lecce fino alla trasferta di Bologna.
Ci sarà occasione di vedere all’opera chi ha avuto meno spazio ( Spinesi fra tutti), le giovani promesse Primavera, qualche nuovo schema tattico ma soprattutto tanto bel gioco a viso aperto.
E, volendo essere cattivo e un po’ antisportivo, penso a qualche bel biscottone preparato per guastare la festa a qualcuno che credeva di guastarla a noi.

(R.M.)

Catania-Sampdoria: streaming live e radiocronaca

Mascara/Morimoto: avanti per pungere

Mascara/Morimoto: avanti per pungere

Trentasette punti in classifica e sette giornate da giocare. Il Catania torna davanti al pubblico del “Massimino” per interropmere la breve serie negativa dovuta alle due trasferte di Cagliari e Torino dove, onestamente, si poteva e si doveva fare molto di più giocando ad occhi chiusi.

“Non ho ancora scelto come giocherò. Ho tante opzioni. Sceglierò tra ventiquattro ore. Potrei stringere Potenza in difesa, sistemare Llama più basso a sinistra, usare l’intelligenza tattica di Tedesco o recuperate Carboni per inserirlo volendo anche in difesa”.

E’ quanto ha dichiarato Walter Zenga nella conferenza stampa di ieri, in riferimento alle pesanti assenze di Stovini, Carboni, Capuano e il giovanissimo D’Amico. Zenga ha poi proseguito:

“A noi brucia ancora il 3-0 maturato con alcune decisioni arbitrali assolutamente fuori da ogni logica. Rispetto a quella gara loro hanno in più Pazzini, un giocatore che a me è sempre piaciuto molto e che gioca con di fianco Cassano, che è Mister Calcio. Il complesso che ruota intorno a loro due è molto buono, una squadra che ha delle ottime alternative sulle corsie laterali. E’ un bel confronto perchè la Sampdoria ha tre punti più di noi. Se i loro obiettivi sono raggiungere la finale di Coppa Italia e il settimo posto in campionato, noi abbiamo l’obiettivo di raggiungerli, superarli e arrivare più in alto possibile, quindi ci sarà una bella partita da vedere. Vogliamo dimostrare che il Catania è vivo, ha fatto un buonissimo campionato e vuole chiudere ancora meglio”.

Va decisamente meglio per Mazzarri che può confermare la formazione al completo. Le dichiarazioni di Luca Castellazzi, portiere dei blucerchiati:

“La formazione siciliana gioca bene, ha perso le ultime due trasferte ma in casa è pericolosa. Dovremo stare attenti ai loro calci piazzati, che già all’andata ci crearono qualche problema e ovviamente anche a Mascara che sta vivendo una stagione d’oro. Mi ricorda il Quagliarella della Samp di tre anni fa, che riusciva a segnare gol pazzeschi”.

Probabili formazioni:

CATANIA (5-3-2): Bizzarri; Izco, Potenza, Silvestre, Silvestri, Tedesco; Baiocco, Ledesma, Biagianti; Mascara, Morimoto. All. Zenga
A disposizione: Kosicki, Maccarone, Llama, Sciacca, Martinez, Paolucci, Spinesi
Squalificati: Stovini
Indisponibili: Carboni, Capuano, D’Amico

SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Lucchini, Accardi; Padalino, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano, Pazzini. All. Mazzarri
A disposizione: Mirante, Gastaldello, Da Costa, Ziegler, Dessena, Delvecchio, Marilungo
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Krsticic, Stankevicius, Bellucci, Raggi

Arbitro: Velotto di Grosseto
Assistenti: Anfrisani-Segna; 4° uomo: Tozzi

Catania-Sampdoria streaming live
(selezionare canale disponibile)

Radiocronaca Radio Cuore

Catania-Sampdoria: i precedenti in serie A al Massimino

Negli undici precedenti al “Massimino” nel campionato di serie A, Catania-Sampdoria è sempre finita con almeno due reti segnate.
Un solo pareggio che risale al 1983, la più triste stagione in A per la squadra etnea.
Sei vittorie del Catania, 4 vittorie della Sampdoria con un totale di ben 35 reti segnate dalle due squadre.
19 le reti per  i rossazzurri, 16 per i blucerchiati.
La vittoria più larga del Catania è il 3-0 del 1960, la sconfitta più pesante è l’ 1-5 del 1964 ma, curiosamente, in quell’anno la Samp dovette ricorrere allo spareggio contro il Modena per salvarsi, nonostante ci avesse battuti sia all’andata che al ritorno.
Indimenticabile la tripletta di Gionatha Spinesi nel match finito 4-2 nel dicembre 2006 e di cui alleghiamo il video.
Quest’anno, all’andata, finì 3-0 per la Samp con la resurrezione di Cassano e un rigore negato al Catania sullo 0-0 nonostante il nettissimo fallo in area su Morimoto.

I precedenti nei dettagli:

15 mag 1955 Catania-Sampdoria 2-1 (9′ e 64′ Cattaneo, 67′ Ronzon)
18 dic 1960 Catania-Sampdoria 3-0 (14′ Calvanese, 43′ Biagini, 47′ Morelli)
13 set 1961 Catania-Sampdoria 2-0 (15′ e 54′ Ferrigno)
17 mar 1963 Catania-Sampdoria 0-1 (65′ Brighenti)
23 feb 1964 Catania-Sampdoria 1-5 (12′ Wisnieski, 42′ Salvi, 53′ Morini, 62′ e 69′ Barison, 85′ Turra)
16 mag 1965 Catania-Sampdoria 1-0 (21′ Rozzoni)
27 mar 1966 Catania-Sampdoria 2-3 (17′ Facchin, 39′ Novelli, 42′ Cristin, 75′ Salvi, 79′ Magi)
28 feb 1971 Catania-Sampdoria 1-3 (17′ Biondi, 29′ e 41′ Cristin, 84′ Fotia)
25 set 1983 Catania-Sampdoria 1-1 (12′ Mancini, 75′ Pedrinho)
23 dic 2006 Catania-Sampdoria 4-2 (6′, 46′, 88′ Spinesi, 36′ Caserta, 22′ Palombo, 40′ Franceschini)
28 ott 2007 Catania-Sampdoria 2-0 (2′ Mascara, 43′ Martinez)

Giudice sportivo: la bilancia non funziona!

bilanciaSqualifiche pesanti, ma non troppo per qualcuno, del giudice sportivo:
5 giornate a Diego Lopez del Cagliari e Felipe Melo della Fiorentina, colti in flagranza di reato dal collaboratore della procura federale negli spogliatoi di Firenze
3 giornate al cane Mexes e Matuzalem, dopo le batoste nel derby romano.
2 giornate a Lanzaro (Reggina)
1 giornata a :
Marchisio e Camoranesi (Juventus)
Agostini, Canini e Conti (Cagliari)
Stovini (Catania)
Montolivo (Fiorentina)
Brocchi (Lazio)
Jankulovski (Milan)
Giacomazzi, Schiavi e Vives (Lecce)
Simplicio (Palermo)
Barilla’ (Reggina)
Panucci (Roma)

Allenatori:
Spalletti e Tare: il tecnico romanista se la cava con una sola settimana di sospensione, il dirigente biancoceleste ha ricevuto l’inibizione fino al 20 aprile.
Semplice diffida per Ancelotti, espulso a Verona durante Chievo-Milan.

Presidenti:
diffida per Antonino Pulvirenti, presidente del Catania.

Società:
Lazio euro 7.000
Reggina euro 9.000
Siena euro 1.500

Come sempre, “grazie” ai palazzi del potere, molti altri episodi restano impuniti.
La repubblica delle banane si conferma tale anche in caso di giustizia sportiva.

Ormai è quasi ufficiale: Bizzarri alla Lazio

Bizzarri, ormai storico n°1 del Catania

Bizzarri, ormai storico n°1 del Catania

In casa biancoceleste, visto che Carrizo verrà mandato in prestito all’Atletico Madrid oltre agli annunciati colpi di mercato e le conferme dei “pezzi grossi” per la prossima stagione, viene intanto confermato l’ingaggio triennale del trentunenne portiere del Catania, Albano Bizzarri in scadenza di contratto.
L’offerta verrà formalizzata a fine stagione ma tutto è ormai deciso. I dettagli verranno resi noti entro brevissimo tempo.